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Valdobbiadene, cosa c’è dietro un calice: la mostra Le Colture a Milano

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Una mostra che non parla solo di un territorio tra i più vocati del panorama vitivinicolo italiano, le colline Patrimonio Unesco di Valdobbiadene. Ma soprattutto un racconto per immagini di cosa c’è dietro un calice di Valdobbiadene, apice qualitativo della piramide per quel successo planetario che è l’universo del Prosecco, che in questa zona è Docg e Superiore. Per chi desideri comprendere cosa significhi realmente la fatica che porta alla sua nascita, fino al 29 maggio, a Milano, presso la galleria Still Fotografica di via Ludovico Lazzaro Zamenhof 11, la mostra fotografica “A disegnar le vigne. Le Colture un racconto per immagini” porta in città la testimonianza del quotidiano impegno tra i filari di Conegliano Valdobbiadene del popolo delle colline. 

A Milano, alla galleria Still Fotografica, la fatica quotidiana tra i filari di Conegliano Valdobbiadene in una mostra firmata Lorenzo Cicconi Massi

Il popolo delle colline “scende”, dunque, in città, con la mostra fotografica “A disegnar le vigne. Le Colture un racconto per immagini”, una testimonianza per immagini nata dalla volontà dell’azienda vinicola Le Colture di rendere omaggio al territorio di Valdobbiadene attraverso una serie di iconici scatti nati dalla libera interpretazione del noto fotografo marchigiano Lorenzo Cicconi Massi. 

“La nostra è una terra meravigliosa e generosa”, racconta Veronica Ruggeri, co-titolare dell’azienda Le Colture e promotrice dell’iniziativa, “e sentivamo il bisogno di trovare un modo per renderne omaggio. A disegnar le vigne è prima di tutto un progetto editoriale, pubblicato da Marsilio nello scorso 2021, e che oggi si fa mostra per condividere con tutti la rappresentazione di una Valdobbiadene autentica, di quei contadini che hanno creduto e ancora credono nella loro terra, è dedicato a Santo Stefano di Valdobbiadene e alla nostra azienda, come testimonianza”. 

A dare forma al racconto, gli scatti di Lorenzo Cicconi Massi, che hanno saputo cogliere frammenti di quotidianità, poi resi poetici da accostamenti che svelano la bellezza anche dei più umili e semplici gesti nella cura della vigna.

“La libera espressione con cui Lorenzo racconta le nostre colline si traduce in una visione intima, dove la realtà risulta rarefatta all’obiettivo e che pur muovendosi senza una trama precisa arriva dritta al cuore”, sottolinea Veronica Ruggeri. “Ci auguriamo che tutto questo possa essere trasmesso a quanti avranno modo di visitare la mostra ed emozionarsi in questo viaggio di ombri e luci del nostro paesaggio, rendendo eterne le nostre colline, che parlano di passato, presente e futuro”.

Valdobbiadene, cosa c’è dietro un calice: a Milano da Still Fotografica la fatica in vigna in una mostra Le Colture di Lorenzo Cicconi Massi.

Perché andare a vedere la mostra “A disegnar le vigne. Le Colture un racconto per immagini”

È una raccolta composta da circa 50 immagini, quella con cui l’autore, dopo quasi un anno di frequentazione delle colline venete Patrimonio Unesco, racconta, attraverso uno storytelling sartoriale e a tratti quasi fiabesco, ritmi, pensieri ed emozioni che nascono e si evolvono nelle vigne di Valdobbiadene. Un luogo che si fa ancora più magico attraverso la lente di Lorenzo Cicconi Massi, forte del suo inestimabile valore paesaggistico. 

La mostra “A disegnar le vigne” è una testimonianza preziosa per comprendere il valore vero di ogni bottiglia, ma soprattutto un progetto cui va riconosciuto il merito di aver puntato l’obiettivo e l’attenzione su chi, giorno dopo giorno, rende possibile quel miracolo che, sorso dopo sorso, di calice in calice, porta secoli di tradizione e cultura delle colline a cavallo tra Conegliano e Valdobbiadene in giro per il mondo.

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