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Buchette del vino: tour a Firenze per scoprirle con il club del sigaro Toscano

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Firenze è tra le città più famose e conosciute al mondo, ma non tutti, neppure gli italiani, conoscono la storia e l’unicità delle “buchette”. È per questo che sabato 28 maggio il Club Maledetto Toscano, in collaborazione con l’Associazione Buchette del Vino, organizza una camminata lenta, a tappe (golose) per il centro storico della città. Oltre a scoprire angoli del capoluogo toscano ai più sconosciuti, oltre a raccontare questo recupero storico del rito della mescita al fiasco attraverso le buchette, la passeggiata sarà accompagnata da due storici sigari ispirati alla fiorentinità: il Cosimo I De Medici e l’Oltrarno. 

“Un momento di piacevole riflessione questa iniziativa aperta a tutti coloro che vorranno vedere Firenze con occhi diversi”, spiega il presidente e fondatore del Club Maledetto Toscano, Stefano Fanticelli, “ripercorrendo vie meno visibili al turismo, ma ricche di storia e tradizione, il tutto accompagnato da una fumata particolare con due sigari toscani ispirati alla città e alle sue famiglie nobili”.

Il programma di Maledetto Toscano, il tour alla scoperta delle buchette per Firenze con il club del sigaro il 28 maggio

Il programma partirà sabato 28 maggio alle ore 10 con ritrovo presso il Wine Bar La Pergola, in via della Pergola 39, dove pure si concluderà all’ora di pranzo con un menù tutto fiorentino preparato dall’Oste&Cuoco Alessandro Torini. 

L’insolito percorso toccherà quei palazzi storici dove, dalle buchette, nei secoli passati si sono avvicendati milioni di fiaschi di vino, con soste golose per degustare non solo i vini, ma anche il sigaro Toscano d’eccezione Cosimo I de Medici e Oltrarno. 

I vini che verranno degustati saranno tutti del territorio: Chianti, Nobile e Brunello (Villa a Sesta, Lombardo, Valdisuga, San Leonino e Tenuta Trerose). Per prenotarsi va contattato il presidente del club, Stefano Fanticelli (al 339.6729919).

Buchette del vino, cosa, quante e dove sono: tour a Firenze per scoprirle con il club del sigaro Maledetto Toscano il 28 maggio.

Le Buchette del vino: cosa, quante e dove sono

A Firenze (e in altre località della Toscana) sulle mura di parecchi palazzi del centro storico esistono alcune curiose aperture di piccole dimensioni usate per la vendita del vino direttamente in strada e chiamate “buchette del vino”. 

L’usanza di vendere vino direttamente dai palazzi nobiliari risale al XVI secolo quando gli stravolgimenti nei mercati europei portarono a una ridefinizione dei commerci internazionali e delle attività manifatturiere, con un inesorabile declino di quelle attività che avevano reso Firenze ricca e potente nei secoli precedenti.

In quel periodo le grandi famiglie aristocratiche iniziarono a convertire le proprie attività in terreni agricoli e latifondi, dalla rendita più stabile, dove venivano prodotti vari beni, con un posto preminente alla produzione di vino. Le buchette permettevano di vendere questa bevanda al minuto direttamente in strada evitando di ricorrere all’intermediazione degli osti e conquistarono una clientela molto vasta, come dimostra la loro diffusione. 

Dal punto di vista architettonico si aprivano su un vano al pian terreno del palazzo facilmente collegabile alla cantina, dove un servitore curava la vendita in determinate ore del giorno. Le aperture, di dimensioni adatte al passaggio di un fiasco, sono state create quasi sempre con una forma ad arco, spesso decorata da una cornice con punta a goccia, chiusa da una porticina in legno. 

Non è mai esistito in passato un elenco “ufficiale” delle buchette del vino, nel senso che non sono catalogate in nessun archivio pubblico e né Stato, né Regione o Comune o Soprintendenza o qualsiasi altra istituzione custodiscono una sistematica memoria di questo particolare patrimonio. Ma ci ha pensato negli ultimi anni l’Associazione delle Buchette del Vino, nata a Firenze nel 2015 per essere custode e testimone aggiornata dell’esistenza, della storia e dello stato di conservazione di queste uniche e caratteristiche aperture. “Ne abbiamo censite ad oggi 180 nel territorio del Comune di Firenze e altre 100 nel resto della Toscana”, chiosa Matteo Faglia, presidente dell’associazione.

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