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Zenato: un weekend di gusto, tra bici e abbinamenti

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Sabato 28 maggio si è tenuta la Bike&Wine Zenato Experience. Sono stati oltre 100 i ciclisti ad aver pedalato per 50 km e 80 km tra le colline moreniche e i vigneti della Lugana e della Valpolicella, alla scoperta di un territorio straordinariamente ricco di bellezze paesaggistiche, monumenti storici ed eccellenze enogastronomiche tra il lago di Garda, l’oasi naturalistica del Frassino, i vigneti di Lugana e della Valpolicella, le colline moreniche e antichi borghi. “Finalmente abbiamo potuto riaprire le porte della nostra Tenuta a Peschiera del Garda in occasione di Cantine Aperte”, raccontano Alberto e Nadia Zenato. “Una manifestazione a cui partecipiamo fin dalle prime edizioni, convinti di quanto sia importante promuovere e valorizzare il lavoro che sta dietro alle nostre etichette, l’amatissimo territorio da cui nascono i nostri vini e le eccellenze gastronomiche che fanno grande il nostro Paese nel mondo”.

Il weekend di porte aperte è proseguito domenica 29 maggio, con la Tenuta Zenato che ha accolto amici e wine lover che hanno visitato i vigneti di Lugana, la barricaia, le grandi botti in cui affina l’Amarone, le Enoteche storiche e degustato i pregiati vini dell’azienda. Grande successo hanno avuto in particolare i Laboratori del Gusto, veri luoghi di sperimentazione alla scoperta della storia e della conoscenza più profonda di alcune delle tante eccellenze che il nostro paese offre.

“Sono diversi anni ormai che organizziamo in occasione di Cantine Aperte questi Laboratori, che riscontrano sempre grandissimo successo”, racconta Nadia Zenato. “L’obiettivo è quello di fare cultura, del vino ovviamente, ma anche di tutte quelle storie di eccellenza, fatte di passione, perseveranza e cura che rendono grande il nostro Paese e che non sempre sono sufficientemente valorizzate”.

I Laboratori del Gusto e gli abbinamenti ai vini Zenato per Cantine Aperte

Con Genny e Lorenzo Busetto si è percorsa la storia delle cozze Mitilla di Pellestrina, la perla nera della laguna, e la straordinaria eccezionalità del particolare appezzamento di mare in cui vengono allevate e che le rende uniche. I tre piatti di cozze sono stati abbinati con 3 diverse tipologie di Lugana: il Lugana Metodo Classico Brut, il Lugana San Benedetto e il Lugana Riserva Sergio Zenato.

“Macellai per vocazione” ha visto, invece, per protagonista l’Antica macelleria Ballardini, da sempre impegnata a rispettare il benessere dell’animale, in un excursus tra i più pregiati tagli di carne e le loro frollature. In abbinamento, i vini dell’azienda agricola La Sansonina: il Lugana a fermentazione spontanea Vigna del Moraro Verde, Evaluna Cabernet Doc e il Sansonina Garda Doc.

Ed infine, si è proseguito con il laboratorio sull’affinamento e la stagionatura “Non toccatemi il formaggio!”, con l’affinatore Christian Butti di Filet. Il Salva Cremasco abbinato al Lugana S. Cristina, il Taleggio da latte crudo da bruna alpina al Ripassa Valpolicella Ripasso Superiore, infine lo Strachítunt, che è stato abbinato prima all’Amarone della Valpolicella e poi al Recioto della Valpolicella. In fuori programma, è stato servito il gelato al Cresasso, il Corvina in purezza di Zenato, preparato per l’occasione da Terra e Cuore, che utilizza latte di capra bio allevate sull’isola d’Elba.

Un weekend davvero di gusto, non c’è che dire.

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