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Centinaio (Mipaaf): “Vino, ecco le chiavi per vincere sfide future”

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Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali con deleghe al vino, Gian Marco Centinaio, fa il punto sullo stato dell’arte del settore, guardando agli orizzonti che si aprono oggi per una filiera in salute ma chiamata ad affrontare nuove sfide. Tra certificazioni, export e promozione, sostenibilità e innovazione tecnologica, ecco le chiavi individuate dal mondo delle istituzioni per il futuro.

Certificazioni, Centinaio (Mipaaf): “Necessario dare certezze”

Primo tema è quello delle certificazioni, garanzie sempre più decisive sui mercati di tutto il mondo. “A fronte di un eccesso di informazioni che può generare confusione è necessario dare certezze”, sottolinea il senatore Centinaio. “E queste arrivano proprio da soggetti terzi che garantiscono il rispetto degli standard che caratterizzano la qualità del nostro paese e che certificano che un’azienda è davvero sostenibile. Questa è la via maestra da intraprendere per affrontare le sfide che arriveranno nei prossimi anni dall’Europa e dagli altri mercati. Dobbiamo continuare a fare quello in cui siamo più bravi: produrre qualità certificata”.

Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali con delega al settore vitivinicolo aggiunge: “Il consumatore di vino è oggi molto consapevole. Sono tre le parole chiave su cui puntare: sostenibilità, qualità e rappresentatività del territorio, che devono diventare la road map da percorrere nei prossimi anni”. 

Sostenibilità e promozione al centro per il vino italiano

Sostenibilità al centro, dunque, per la road map del futuro. Soprattutto a fronte di un mondo del vino che si sta rinnovando. “Come sistema Italia siamo all’avanguardia rispetto al resto d’Europa, soprattutto per la sostenibilità del vino”, sottolinea Centinaio. “Siamo i primi ad aver fatto qualcosa di concreto per il settore, ancora perfettibile, ma che può indicare un percorso da intraprendere. Accanto alla sostenibilità ambientale, c’è la sostenibilità etica e quella economica che permette ai nostri imprenditori di tutelare la tradizione agroalimentare italiana”.

Ora serve puntare sulla promozione, in Italia e all’estero, per creare nuovi spazi di mercato. E in questo le istituzioni devono sempre più essere vicine alle imprese, anche alle Pmi.

“I numeri dell’export del nostro agroalimentare sono più che positivi, nonostante la pandemia e la crisi mondiale nel 2021 siamo riusciti a raggiungere il record storico di 52 miliardi”, ribadisce Centinaio. “Credo ci sia la necessità che le istituzioni accompagnino il più possibile le nostre imprese e che tanto si possa ancora fare. In questo momento si sta facendo un grande lavoro, ma anche le piccole e medie imprese hanno bisogno di avere una marcia in più e non vanno lasciate sole”.

Sotto questo punto di vista gli interventi del Governo mirano a recuperare la concretezza del fare.

Centinaio (Mipaaf), Vino: “Tra certificazioni, export e promozione, ecco le chiavi individuate dal mondo delle istituzioni per il futuro”.

Le nuove misure del Governo, Centinaio: “1 milione di euro per Qr code su etichette vino Dop, Igp, biologico”

“Abbiamo stanziato 25 milioni di euro e a breve li metteremo a disposizione dei Consorzi con una copertura delle spese del 90%”, spiega Centinaio facendo riferimento proprio al mondo vino. “È una cifra importante per promuovere il vino italiano in Italia. E stiamo cercando anche di recuperare risorse aggiuntive sull’Ocm. Attraverso la promozione si possono creare nuovi spazi di mercato, anche nel nostro paese, dove per esempio c’è un 45% di giovani che non conosce il vino. Ma i giovani sono anche quelli che lo consumano, in modo responsabile, in base alla qualità e alla territorialità, due caratteristiche che identificano questo settore più di altri. Ci sono quindi i margini perché si possa crescere, e non solo all’estero”.

E negli ultimi giorni si è aggiunto un nuovo capitolo in ambito promozione. “Con l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sarà possibile destinare ulteriori significative risorse ai nostri produttori e al food made in Italy”, evidenzia il sottosegretario. “Saranno assegnati contributi per 15 milioni di euro per la filiera agroalimentare, per sostenere e incrementare la commercializzazione dei prodotti contraddistinti da riconoscimento Ue e sviluppare azioni di informazione e divulgazione per migliorare la comunicazione sull’origine, le proprietà, le caratteristiche e le qualità dei prodotti contraddistinti da riconoscimento comunitario”. 

A beneficiare dei contributi saranno i Consorzi di tutela riconosciuti e associazioni temporanee tra i Consorzi di tutela. La Conferenza Stato-Regioni ha dato inoltre il via libera allo schema di decreto, di concerto con il Ministero del Turismo, relativo a criteri e modalità per l’assegnazione di contributi a favore dei produttori di vino Dop, Igp e biologico che esercitano anche attività agrituristica e enoturistica, per sistemi digitali innovativi. Si tratta di 1 milione di euro per l’annualità 2022, con un contributo per singolo beneficiario che andrà fra i 10mila e i 30mila euro. 

“Anche se è una cifra contenuta permetterà di realizzare progetti innovativi. Attraverso l’utilizzo di moderni sistemi digitali come il Qr code sulle etichette”, conclude il sottosegretario, “vogliamo favorire la promozione dei territori e valorizzare le antiche tradizioni legate alla cultura enogastronomica del nostro paese”.

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