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Tenute Tomasella sugli scudi, da Decanter a Falstaff

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Dai grandi concorsi enologici internazionali e dalle testate estere di settore, da Decanter a Falstaff, arriva una nuova tornata di importanti riconoscimenti per i vini di Tenute Tomasella, a testimonianza del grande impegno dimostrato dall’azienda trevigiana nel saper creare vini capaci di suscitare emozioni, con il fermo obiettivo di puntare sempre alla qualità tra Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso.

I premi internazionali da Decanter a Falstaff per i vini Tenute Tomasella

Decanter ha assegnato una Medaglia d’Argento a Le Bastìe Friuli Grave Doc 2013, frutto delle migliori uve selezionate di Merlot vinificate in rosso, vendemmiate rigorosamente a mano, e due Medaglie di Bronzo rispettivamente al Rigole Rosso Trevenezie Igt 2019 e allo Chardonnay Trevenezie Igt 2020.    

La testata austriaca Falstaff per il Friul Trophy ha assegnato 91 punti al Rigole Brut Spumante.

Dalla London Wine Competition, infine, arrivano tre Medaglie d’Oro rispettivamente al Friulano Friuli Doc 2020, Le Bastìe Rosso Friuli Grave Doc 2012, e al Rigole Rosso Trevenezie Igt 2019, e tre Medaglie d’Argento rispettivamente al Cabernet Franc 2019, Carmen 2019 e Merlot 2020.   

Una storia di confine tra Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso

L’ascolto della terra assecondando i suoi ritmi è un forte segnale di rispetto e cura e solo partendo da qui si può riuscire con tempo e pazienza ad ottenere vini che sanno raccontare ed esprimere le proprie origini, da terre come il Veneto ed il Friuli confinanti ma non divise bensì unite nell’offrire generosamente una ricchezza di sfumature che rende unico ogni vino.

L’azienda vinicola Tenute Tomasella si trova, infatti, a Mansué, in provincia di Treviso, e si estende tra la Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso su 50 ettari vitati, di cui 10 in Friuli e 40 in Veneto da cui vengono prodotte 120mila bottiglie l’anno. Terre dove il passaggio tra due confini non crea divisioni, ma porta ricchezze, rendendo anche il più tradizionale dei vini un’opera unica. Una passione che si tramanda di generazione in generazione da oltre 50 anni, con la convinzione che per suscitare emozioni ci vogliono tempo e pazienza, assecondare i ritmi di natura e ascoltare con pazienza ciò che la terra vuole esprimere e raccontare. 

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