https://www.banfi.it/it/
banner
  • Collection

Viaggiare col calice: le novità Sagna per l’estate

Dello stesso argomento

Tre etichette per l’estate. Vini ideali da portare in vacanza ma perfetti anche per chi resta in città. Grazie alla magia che sprigiona la potenza di un calice, infatti, è un vero e proprio viaggio quello in cui conducono le ultime novità a catalogo di Sagna: dalle vette della Val d’Aosta si giunge ai pendii dell’Etna, fino a un excursus oltreconfine, sulle vocate colline bagnate dal Reno, in Germania. Ecco quali sono le etichette da non mancare di assaggiare in questa calda estate.

Viaggiare col calice: le novità Sagna per la estate ideali da portare in vacanza ma perfetti anche per chi resta in città.
Palmento Costanzo

Palmento Costanzo Contrada Santo Spirito Etna Doc Bianco

All’interno del Parco dell’Etna, un antico palmento ottocentesco con 18 ettari di proprietà, di cui 10 dedicati alla vite, dove Mimmo e Valeria Costanzo producono vini a base di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto. Palmento Costanzo, nella Linea Contrade, presenta un bianco a base di uva Carricante, prodotto da vigne prefillossera, allevate in regime biologico e biodinamico intorno alla tenuta ai piedi dell’Etna a Passopisciaro, in Contrada Santo Spirito. Il 2020 al suo debutto è un vino complesso, corposo, di grande volume ma di assoluta piacevolezza e fragranza al palato. Mineralità in effusione, la sensazione materica in costante espansione emana profumi di glicine. Di magnolia, di agrumi maturi. Una bocca armonica, serica per un sorso elegante sostenuto da una grande acidità. Un vino voluttuoso che si affianca i gradi rossi fini ma potenti dell’Etna.

Maison Anselmet Les Deux Petits Coeurs

Debutto in estate per il nuovo rosato della cantina valdostana, che Giorgio Anselmet ha scelto di dedicare ai due nipoti. “Un vino fresco, armonico e piacevole, pensato per momenti di convivialità e allegria”, così lo descrive. Prodotto con sole uve Merlot, affina 6 mesi in acciaio e nasce nella parcella di Champagnole, nel comune di Villeneuve, a 710 metri s.l.m. Di colore rosa buccia di cipolla, al naso emana sensazioni di bacche rosse concentrate (ribes e mirtilli rossi), innervate da una filigrana giocata su soffi floreali e balsamici. Un sorso potente, corredato nel centro bocca da una tensione caratterizzata da una vena minerale appagante e coinvolgente. Un perfetto equilibrio tra densità materica e freschezza, che racchiude in sé la succosità del Merlot, la finezza delle sabbie e l’acidità derivante dalle grandi pendenze di montagna.

Graf von Schönborn Rüdesheim Berg Rottland Riesling Trocken

Schloss Schönborn propone per l’estate un Riesling Trocken prodotto in località Rottland, a sud ovest della zona del Rheingau, in una tra le più antiche per la produzione di vino: le prime menzioni risalgono infatti all’anno 1051. Su questa collina i suoli si caratterizzano per la forte pendenza (33%) e sono ricchi di sassi ricoperti dilimo (löss, sedimento eolico molto fine), che concorrono a fornire sensazioni fruttate e una mineralità pronunciata nei vini. Bassissime rese, grandi estratti, il 2019 è vinificato in solo acciaio e, con un residuo zuccherino di 6 g/l, si apprezza per il suo corpo già avvolgente, una lunghezza disarmante e sensazioni nette che virano sulla salsedine nel finale prima di quelle esotiche e agrumate. Un gusto di grande, assoluta, ricchezza e freschezza.

banner
BANNER
BANNER

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »