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Famiglia Castagnedi: da Télos ai Single Vineyard, il coraggio dell’innovazione sostenibile 

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Il coraggio di puntare sull’innovazione sostenibile. È questo da sempre l’imperativo a guidare Famiglia Castagnedi, realtà vitivinicola veronese d’eccellenza titolare della storica Tenuta Sant’Antonio. Un coraggio che l’ha condotta a imboccare, fin dalla nascita, la strada della concretezza, non quella dei proclami. Atti che si tramutano in pratiche, e soprattutto vini, sostenibili: il frutto di scelte strategiche, messe in opera nel tempo attraverso investimenti all’insegna dell’efficientamento che, dal vigneto alla logistica passando per la cantina, non hanno tralasciato alcun passaggio. 

Sostenibilità: il coraggio della concretezza

Già, perché dietro a un’etichetta Famiglia Castagnedi c’è un universo intero. Ci sono azioni che nel quotidiano raccontano di nuovi sistemi gestionali in comunicazione coi magazzini, dell’attuazione di nuove pratiche sostenibili figlie di ricerca e innovazione, di macchinari da Industria 4.0, con oltre 3 milioni di euro investiti per il triennio 2021/2023, in larga parte volti a rendere le operazioni sempre meno impattanti. 

Il coraggio della concretezza, infatti, ha i suoi costi, ma altrettanto importanti sono i ritorni, che si devono misurare. Perché il nuovo impianto di pigiatura, ad esempio, cambia profondamente la gestione dell’acqua all’interno della cantina, recuperando gran parte di quanto necessario al suo utilizzo fino ad arrivare a stimare una riduzione del 60% dell’acqua stessa utilizzata. Oppure, è da citare l’impegno per l’utilizzo di bottiglie esclusivamente da 500 e 600 grammi, con una riduzione stimata di circa il 30% del vetro: 3 Kg risparmiati ogni 10 rispetto ai precedenti formati. 

E, ancora, nel lavoro di ogni giorno, grazie al nuovo sistema gestionale a essere ridotto notevolmente è il margine di errore nelle operazioni che scandiscono il quotidiano dell’azienda, permettendo di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto. 

Da Télos ai Single Vineyard di Tenuta Sant’Antonio, il coraggio dell’innovazione sostenibile secondo Famiglia Castagnedi.
Armando Castagnedi

Da Télos ai Single Vineyard di Tenuta Sant’Antonio, l’innovazione sostenibile secondo Famiglia Castagnedi

“Concepiamo la sostenibilità non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico, abbracciando il benessere del consumatore e il rispetto dell’ambiente e delle persone che lavorano con noi: una responsabilità sociale verso il territorio e le comunità che vi abitano”, sottolinea Armando Castagnedi, titolare insieme ai fratelli di Tenuta Sant’Antonio. “Per questo abbiamo avviato un profondo percorso di evoluzione che ci sta portando verso un approccio sempre più sostenibile, e lo stiamo facendo in maniera estremamente concreta: abbiamo, infatti, allocato investimenti che ci porteranno ad avere nuove strutture, un’organizzazione della logistica più efficiente e delle pratiche in vigneto all’avanguardia, perché senza il coraggio d’innovare ogni sfida rimarrebbe irrealizzabile”. 

Ed è così che i prossimi anni per Famiglia Castagnedi saranno dedicati ad abbracciare sempre più pratiche compatibili con l’ambiente e la comunità. 

“Crediamo che solo in questo modo saremo in grado di rispettare e valorizzare al meglio il territorio”. Quello stesso principio riproposto nel calice, anche in questo caso grazie a visioni strategiche dalla chiara impostazione. “Il percorso che stiamo portando avanti incarna i valori che da sempre ci contraddistinguono”, riprende Armando Castagnedi. “Dalla costante ricerca dell’innovazione e dell’eccellenza al coraggio di investire per rendere la nostra realtà sostenibile per noi e per il territorio. Tenuta Sant’Antonio, Télos e Scaia sono 3 espressioni autentiche della nostra visione enologica, accomunati dalla passione, dall’amore verso la nostra terra e dal profondo rispetto verso il benessere delle persone. Il successo che stiamo raccogliendo in tutto il mondo ci riempie d’orgoglio perché ad essere apprezzati non sono solo i nostri vini, ma sono il nostro lavoro quotidiano, le idee e la forza dei nostri collaboratori”. 

Da Télos ai Single Vineyard di Tenuta Sant’Antonio, il coraggio dell’innovazione sostenibile secondo Famiglia Castagnedi.

Quando l’innovazione paga: il 2022 di Télos e dei Single Vineyard di Tenuta Sant’Antonio

L’innovazione paga, come dimostra in particolare l’avveniristico progetto di sostenibilità Télos, il vino senza solfiti aggiunti, in conversione biologica e anche certificato Vegan, che si pone l’ambizioso obiettivo di unire il pieno rispetto dell’ambiente con il benessere delle persone. 

La linea sta, infatti, vivendo un 2022 molto positivo, con una crescita in doppia cifra (+10,2%) nei primi 4 mesi dell’anno sullo stesso periodo 2021 e un aumento marcato per Télos L’Amarone (+69%). 

E se il successo passa dalla qualità, non meno decisiva è l’individuazione dell’eccellenza all’interno di ciascun terroir, come evidenziato dai Single Vineyard di Tenuta Sant’Antonio, ambasciatori del vino veronese nelle sue due anime simbolo: Valpolicella e Soave. 

Anch’essi protagonisti di un importante inizio 2022, parlano del connubio tra impronta unica dei terreni e savoir-faire. “Puntiamo sempre più all’eccellenza e alla purezza dei nostri vini, capaci di esprimere con sempre maggior forza l’identità intima di Valpolicella e Soave”, chiosa Armando Castagnedi. “Siamo infatti convinti che prendersi cura del territorio ed esprimerne al massimo le caratteristiche siano aspetti fondamentali per uno sviluppo sostenibile delle comunità”. Perché dietro a un’etichetta c’è un universo intero.

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