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Pittura Fresca: Michele Satta rende omaggio a Bolgheri DiVino con una mostra

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Arte e vino si ritrovano ancora una volta e omaggiano l’anteprima Bolgheri DiVino. Per un nuovo abbraccio che ha la sua cornice nella cantina Michele Satta, che smaterializza i suoi spazi fisici dando forma al luogo d’incontro dell’arte di chi fa il vino e di chi interpreta il mondo. Quest’anno, con la mostra Pittura Fresca la realtà bolgherese sceglie di rendere omaggio all’arte contemporanea italiana degli anni ‘80 e ’90. Un processo di sfida sul piano visivo che passa dal concettuale all’emotivo attraverso le opere di sei dei maggiori artisti esponenti di questa corrente. 

Pittura Fresca: dal 1° al 17 settembre, mostra omaggio a Bolgheri DiVino alla cantina Michele Satta

Dalla pop-art dei tre amici Mario Schifano, “l’artista maledetto”, Tano Festa, che si affaccia anche al surrealismo, e il più eclettico Renato Mambor, all’astrattismo tutto al femminile di Carla Accardi, fino all’arte geometrico-percettiva di Dadamaini. La mostra Pittura Fresca aprirà giovedì 1° settembre alle ore 18,30 e resterà visitabile fino a sabato 17 settembre con orario pomeridiano dalle 17 alle 20. Per un appuntamento che si svolgerà in concomitanza con Bolgheri DiVino, per omaggiare l’evento e quindi rendere grazie al Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia che per il secondo anno organizza questa “Degustazione Diffusa” aperta al pubblico presso due contesti storici di questa regione vinicola: il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci.   

Un momento storico incerto, ma a forte spinta propulsiva. La tela non è più l’unico mezzo espressivo ma la fotografia, la plastica e altri multimateriali diventano la voce di chi osserva: questo al centro della rassegna curata da Giuseppe Frangi.

“Energia, vitalità, libertà cromatica: sono gli elementi che legano le opere presentate nello Spazio Eventi della cantina Satta”, spiega il curatore della mostra. “Sono rappresentative di artisti che reagiscono all’egemonia di un certo intellettualismo, ritrovando, con soluzioni molto diverse tra di loro, il gusto di dipingere. La pittura viene vissuta come esperienza liberatoria, con toni a volte anche scanzonati. Sono opere che parlano anche di un gusto italiano nello stare sulle frontiere della modernità”. 

Pittura Fresca: Michele Satta rende omaggio a Bolgheri DiVino con una mostra in calendario dal 1° al 17 settembre a Bolgheri.

“E a proposito di gusto”, gli fa eco Lucia Satta, moglie di Michele e ideatrice dell’evento, “particolare è la sintonia con lo stile dell’azienda che da sempre fa dell’identità italiana uno dei suoi cavalli di battaglia, ama la tradizione senza essere vincolata da modelli precostituiti, guarda con i giovani al futuro”. 

La cantina Michele Satta ospita da anni momenti culturali perché si legano al costante lavoro, di cura, di ricerca, di osservazione e di sperimentazione, che si compie nel vino, prima da Michele e più recentemente dal figlio Giacomo. “Il vino”, chiosano i Satta, “nutre corpo e anima, ma anche arte e bellezza sono nutrienti indispensabili, ed è per questo che in azienda si organizzano ogni anni eventi, mostre concerti e spettacoli teatrali”.

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