https://www.banfi.it/it/
banner
  • Story

Addio Christian de Billy, simbolo dell’epopea dello Champagne Pol Roger

Dello stesso argomento

Giunge una triste notizia dalla Champagne. A condividerla è Sophie Claeys sul suo sito dedicato alla bollicina più conosciuta al mondo, dove parla di una pagina della storia di questa eccellenza assoluta del vino che si volta definitivamente proprio al via di una nuova vendemmia. A venire annunciato, infatti, è il decesso, nella giornata di ieri, di Christian de Billy, uno dei volti più storici dell’iconica Maison Pol Roger. Il ricordo dell’uomo che ha guidato la Maison della bollicina preferita da Sir Winston Churchill.

Si chiude una pagina della storia della Champagne: il ricordo di Christian de Billy della Maison Pol Roger

Una pagina della Champagne e dello Champagne che si volta per sempre. Questo rappresenta la triste notizia del decesso, ieri, di Christian de Billy. 

Nato nel 1928 a Epernay, la capitale della bollicina più amata e conosciuta al mondo, era nipote di Maurice Pol Roger, l’uomo che insieme al fratello George aveva dato il via all’epopea della celebre Maison di famiglia.

Figlio di Jean de Billy, ufficiale dell’aviazione transalpina, e di Antoinette Pol-Roger, dopo gli studi a Parigi e la Seconda Guerra Mondiale aveva fatto il suo ingresso in azienda, in cui rappresentava la quarta generazione. Nel 1955 aveva sposato Chantal Budin, nata nel 1932 e deceduta nel 2020, la figlia più piccola di Louis Budin, storico direttore di Perrier-Jouët e sindaco di Epernay. Un matrimonio felice cui è seguita la nascita di cinque figli: Laurence, Evelyne, Véronique, Hubert e Axelle.

Christian de Billy con la moglie Chantal Budin (Ph. Pol Roger)

Presidente di Pol Roger nel 1977, nel 2006 era stato nominato a capo del Consiglio di sorveglianza della Maison, carica cui aveva passato il testimone alla figlia Véronique Collard de Billy nel 2019, assumendo il titolo di vicepresidente.

Nel novembre 2020, il nipote Bastien Collard de Billy, figlio di Véronique e primo rappresentante della sesta generazione della famiglia, ha fatto il suo ingresso in Pol Roger, di cui oggi è coordinatore generale del marchio e responsabile estero per diversi mercati di importanza primaria, tra cui l’Italia.

Questa la ricca eredità di savoir faire e competenze che lascia dietro il compianto Christian de Billy, che nella sua vita molto si è impegnato anche fuori dalla Maison di famiglia per dare lustro e prestigio allo Champagne, partecipando attivamente alle attività della Camera di commercio regionale, al Medef, al Comité Champagne e nell’Ordre des Coteaux, fino al Rotary e molte altre associazioni.

Durante la sua lunga vita, Christian de Billy ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui spiccano la “Légion d’honneur” e “l’Ordre National du Mérite”, oltre alla promozione a “lieutenant de Louveterie”, simbolica carica che racconta la sua grande passione per la caccia.

“Adorable, charmant et charmeur”, così lo descrive Sophie Claeys nel suo ricordo, dove evidenzia di come Christian de Billy rappresenti un emblema della Champagne, rappresentante della grande epoca di uno Champagne che ha dato forma all’epopea dei Domaine familiari, a iniziare dalla Maison preferita da Sir Winston Churchill.

banner
BANNER
BANNER
banner

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »