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Vino online: 5 consigli per aprire con successo un’enoteca virtuale

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Negli ultimi due anni, complice la pandemia, le vendite di vino online sono cresciute esponenzialmente. A moltiplicarsi è stato anche il numero di enoteche virtuali comparse sul web. Ma qual è il segreto per avere successo quando si scegli la strada di internet per arrivare con le proprie etichette direttamente a casa del wine lover? E quali i numeri da tenere in considerazione per vendere online o offline? Una risposta ha provata a darla isendu, startup italiana nata nel 2019 e specializzata nell’automazione della logistica, che ha stilato una serie di consigli utili a chi vuole avere successo aprendo un’enoteca virtuale nel mercato di oggi.

Vino online, un mercato pronto a esplodere: i 5 consigli di isendu per aprire con successo un’enoteca virtuale oggi sul web.

Vino online, un mercato pronto a esplodere: i consigli di isendu per aprire con successo un’enoteca virtuale

Se è vero che la medaglia d’oro alla vendita online è ancora nelle mani del Regno Unito, l’Italia dopo il 2020 ha registra un’esponenziale crescita dei proventi, con Growth Capital a stimare che il canale digitale diventerà sempre più centrale nella vendita e acquisto di vino, ma più in generale di bevande alcoliche. 

Oggi il giro d’affari del vino, online e offline, è pari a 14 miliardi di euro in Italia, dove si registra il Cagr più alto di tutto il continente: 7,9%. Ma entro il 2025, il vino made in Italy arriverà a valere fino a 19 miliardi di euro, cifra che posizionerebbe il Belpaese al secondo posto sul podio dopo la Francia, salda in prima piazza a quota 20 miliardi di euro.

“È evidente che aprire un’enoteca digitale in questo momento possa rivelarsi una svolta per un produttore, sia per le possibilità di incremento del capitale sia per l’allargamento del target potenziale”, evidenzia Lando Barbagli, ceo di isendu. “Dal nostro punto di vista, questo è uno dei momenti migliori per affacciarsi a questo tipo di business, a patto che venga impostata una strategia di vendita a monte, che il mercato venga studiato in profondità e che non ci si dimentichi mai del fattore umano dietro a ogni transazione”.

Vino online, un mercato pronto a esplodere: i 5 consigli di isendu per aprire con successo un’enoteca virtuale oggi sul web.

Ecco allora i cinque consigli della startup da tenere a mente per aprire un’enoteca digitale:

  • Non dimenticare mai che, proprio come nel mondo fisico, il cliente ha bisogno di attenzione e considerazione: quando si sceglie di aprire un’enoteca online, una parte del lavoro dovrà essere dedicata al customer care e alla presenza di un intenditore pronto a soddisfare richieste ed esigenze dell’utente, proprio come accadrebbe in un negozio;
  • Uno dei vantaggi di acquistare vino online è la comodità e la velocità che questo implica: è importante, quindi, che l’e-commerce sia all’altezza di questi requisiti, garantendo un layout semplice e intuitivo, nonché un customer journey piacevole e che invogli a tornare;
  • Oltre alla qualità del vino e del servizio, occorre dedicare attenzione all’amministrazione del proprio shop online, proprio come se fosse un negozio vero. Per esempio, occuparsi di tutti gli adempimenti burocratici, tra cui: l’apertura di una Partita Iva e l’iscrizione alla Camera del Commercio, se l’attività non è correlata a un’azienda esistente, iscrizione all’Inps e la Scia per lo sportello unico delle attività produttive (Suap);
  • Mai dimenticarsi di utilizzare strumenti di comunicazione come newsletter e conversazioni con gli acquirenti per aggiornarli su prodotti, offerte e bundling, aiutandoli in maniera consulenziale nella scelta del miglior acquisto per le loro esigenze: questo, infatti, è un aspetto che ha decretato il successo di diverse attività online;
  • Molto importante, infine, fornire le informazioni legate al diritto di recesso, tutti elementi di precisione e chiarezza che contribuiscono ad aumentare il senso di fiducia nel cliente.
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