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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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Settembre, tempo di vendemmia, ma anche kick off di quel Q3 che porta a uno dei momenti decisivi dell’anno per il mondo del vino: quello delle feste di fine anno che decretano spesso i successi di un anno. E come meglio dare il via alla corsa per tagliare il traguardo di questo 2022 denso di lavoro ma anche complicazioni, se non interrogandosi su presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy: le bollicine. Proprio alle bolle d’Italia abbiamo consacrato questo nuovo numero di WineCouture. Un’uscita dedicata alle bollicine italiane chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i quaranta protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso con noi le loro riflessioni e pensieri sul domani degli spumanti tricolore. Un racconto che condividiamo all’interno del nostro magazine cartaceo (numero 7/8-2022) dedicato al mondo Horeca e come sempre carico di grandi esclusive.

Spazio su WineCouture, dunque, alle bolle d’Italia, con in copertina un’intervista a tutto campo con Luca Serena e le novità di Serena Wines 1881. Ma prima, focus sull’importanza di avere sempre a disposizione i giusti numeri con QBerg, con i suoi strumenti di data intelligence per Wine&Spirits.

I numeri del vino, ma anche i volti, con i tanti protagonisti tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi che hanno partecipato alla nostra inchieste sul domani delle bollicine italiane, dalla A di Alta Langa alla Z di Zonin1821.

Poi le case history e le novità di successo. A partire dalla Nouvelle Vague dell’Emilia del vino, con il grande lavoro sviluppato da Albinea Canali, storica cantina reggiana, che rinnova grazie ai suoi autoctoni il messaggio nel calice di un passato mai così attuale.

E ancora, l’Arte della bollicina in Valdobbiadene, con l’esordio di Atelier, la collezione che rinnova la forma del know-how enoico Valdo.

Poi, spazio a Masottina e al nuovo valore del tempo, con l’alta ristorazione che scopre le vecchie annate di R.D.O., inedito volto del Conegliano Valdobbiadene.

Anche la nostra Collection è dedicata alle bollicine italiane, muovendosi tra il Trentino del Meunier di Maso Martis e la Sicilia del Nero d’Avola Metodo Classico di Principi di Butera. Poi la scelta in rosa, con un Fuoriserie dalla Franciacorta firmato Monte Rossa e una nuova interpretazione spumeggiante di Sardegna con Argiolas. E ancora: bollicine di Langa, ma non Alta, con Dante Rivetti, e una sorpresa champenoise tutta da scoprire dalle valli bergamasche, con Drezza. A chiudere due bolle di confine, con l’Alto Adige in ascesa di Winkler e un simbolo di reale Unione Europea con la Ribolla di Sinefinis.

E a chiudere, parola alla quarta generazione Sagna, con Carlo Alberto e Leonardo che confermano che i grandi vini sono un affare di famiglia; poi lo Champagne, tra l’appuntamento di Modena Champagne Experience, in scena il 16 e 17 ottobre prossimi, e la svolta del bouchon liége di Dom Ruinart 2010; infine, la cronaca di un tasting senza confini, al cuore della modernità dei vini di Brda, la casa della Rebula.

Già in distribuzione postale, in questa pagina potete cominciare ad avere una preview di WineCouture (numero 7/8-2022) con lo sfoglio completo dell’edizione digitale del magazine mensile B2B di Nelson Srl, qui di seguito:

Editoriale WineCouture

Bollette, vino e l’importanza di fare impresa

La situazione generale è complicata, oltre che confusa. Il caro energia (gas, bollette e via dicendo) è una mannaia che inesorabilmente incombe su tutti. O, meglio: quasi tutti. Sì, perché chi ha in mano il timone (governi europei e compagnia di giro) sembra quasi poco turbato, avendo al momento manifestato tempi di reazione biblici rispetto all’emergenza. L’ennesima che arriva dopo una serie di sventure, dalla pandemia alle problematiche di logistica e approvvigionamenti. L’immobilismo spaventa e innervosisce: fa scopa con la necessità di interventi urgenti e mirati, che consentano al tessuto imprenditoriale italiano del mondo enoico (produzione, trasformazione, distribuzione e rivendita) di mettersi alle spalle questa lunga notte nel modo meno turbato possibile. Non ci sono in ballo baruffe di famiglia o manfrine elettorali: la faccenda è spessa per chi deve tenere il fiato, resistere, inventare e trovare una quadra minuto dopo minuto. Il mondo del vino (al pari di altri ambiti) rappresenta un’eccellenza italiana. Solo questo avrebbe dovuto imporre un approccio ben diverso. Come ha anche evidenziato Sandro Boscaini in una recente intervista su La Verità, in cui ha condiviso la sua ricetta in tema di libertà d’impresa, nel nostro Paese non mancano storture di varia natura: burocratica, di matrice politica e via dicendo. E sarà – in un futuro prossimo – altrettanto fondamentale metterci mano. Ma adesso la priorità è salvare il patrimonio culturale e imprenditoriale italiano, anche del mondo enoico. Nel calice deve esserci – e restarci! – il vino, non i megawattora da pagare con autentici salassi. 

Arriva un nuovo numero del magazine WineCouture dedicato alle bollicine. Un racconto del futuro e delle novità degli spumanti italiani.
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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

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