https://www.banfi.it/it/
banner
  • Trade

Cantina Urbana, la Rivendita si fa in tre: opening in via Spaventa a Milano

Dello stesso argomento

BANNER

Cantina Urbana, la prima urban winery in Italia a fare “vino in città”, riparte da tre. La creatura di Michele Rimpici, infatti, si appresta ad aprire la sua nuova Rivendita a Milano il prossimo giovedì 29 settembre, consolidando così il progetto di vendita diretta e somministrazione vino a filiera cortissima. La location scelta è quella di via Spaventa 1, nel quartiere di Na.Pa sul Naviglio Pavese, dove tutto è cominciato. Con Cantina Urbana che, oltre alla sede principale, oggi è presente anche nei quartieri di Porta Romana e De Angeli.           

Cantina Urbana: Rivendita vino sul Naviglio Pavese in via Spaventa a Milano che combina somministrazione, distribuzione ed e-commerce.
Michele Rimpici

Cantina Urbana: Rivendita numero tre per il vino a Km zero che combina somministrazione, distribuzione ed e-commerce

Cantina Urbana è la prima realtà vinicola italiana aperta in un contesto metropolitano, fondata a Milano nel 2018. 

“Il nostro è un modello unico nel panorama vitivinicolo italiano e forse mondiale: produciamo il vino in città selezionando solo le migliori uve italiane con un processo accurato di ricerca e networking”, spiega il fondatore, imprenditore e professionista del settore vitivinicolo, Michele Rimpici. 

“Lo serviamo nelle nostre Rivendite di quartiere a filiera cortissima, per mantenere il prodotto artigianale, con basso livello di solfiti e con il minimo intervento enologico. Produzione, esperienza e vendita, tutto nel raggio di 10 km”. 

Cantina Urbana: Rivendita vino sul Naviglio Pavese in via Spaventa a Milano che combina somministrazione, distribuzione ed e-commerce.

Oggi, con la sua terza Rivendita in via Spaventa sul Naviglio Pavese pronta ad aprire e la Winery di via Cardinale Ascanio Sforza, Cantina Urbana, che continua le sue attività di produzione, distribuzione ed eventi con visite guidate e degustazioni, si appresta a chiudere l’anno 2022 con una vendita di circa 50mila bottiglie e oltre 900 visite in cantina. 

Il canale principale rimane la vendita diretta e la somministrazione attraverso i propri punti vendita oltre agli eventi nella Winery e alla distribuzione B2B che si aggira intorno al 25% del giro d’affari. 

“Non ci siamo inventati nulla ma abbiamo modificato l’approccio al mondo del vino in chiave urbana e contemporanea, sempre con le idee chiare e l’obiettivo di sviluppare un nuovo modello genuino e replicabile. Il vino si fa e si farà sempre nello stesso modo: uva, uomo e tecnica”.

Il successo di Cantina Urbana sta proprio nella multicanalità del proprio format, che combina somministrazione, distribuzione ed e-commerce, puntando fortemente sulla vendita diretta, gli  eventi e le esperienze in Cantina. Inoltre, da fine mese nelle tre rivendite sarà disponibile un nuovo menù firmato dall’executive chef Matteo Milani. 

Il focus della proposta food è semplice e conviviale con cicchetti (tapas), salumi e formaggi locali e alcuni piatti preparati nella cucina centrale come i mondeghili, il baccalà mantecato e l’hummus di ceci e zucca o il polpo piastrato alla paprika.

Cantina Urbana: Rivendita vino sul Naviglio Pavese in via Spaventa a Milano che combina somministrazione, distribuzione ed e-commerce.
banner
BANNER
BANNER
banner

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »