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Chi è Alessandro Nicodemi e perché l’elezione del nuovo presidente del vino d’Abruzzo è storica

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Il vino d’Abruzzo ha un nuovo numero uno. È Alessandro Nicodemi il presidente scelto dal nuovo CdA del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, che si era rinnovato con l’elezione delle scorse settimane e aveva visto la nomina dello stesso Nicodemi, affiancata a quella di Giulia Cataldi Madonna (Cataldi Madonna), Rocco Cipollone (Masciarelli), Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), Dino D’Ercole (San Nicola), Carlo Di Campli Finore (Vin.co), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli) Paolo Ulpiani (Zaccagnini), Luciano Di Labio (Villamagna), Pino Canderolo (Sincarpa), Chiara Ciavolich (Chiara Ciavolich), Fausto Cimini (Paglieta), Vincenzo Bucci (Olearia Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo) e Gennaro Matarazzo (Roxan).

“Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale”, le prime parole del neoeletto presidente, che ha voluto ringraziare chi l’ha preceduto nella carica. “Nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto nell’affrontare questo passo epocale ovvero il passaggio della prima presidenza del consorzio dalla cooperazione ad un produttore di un’azienda familiare”.

Nicodemi ha poi concluso:

“Questo nuovo incarico mi inorgoglisce, mi gratifica del lavoro fatto in tutti questi anni, ma allo stesso tempo mi carica di una enorme responsabilità, e spero di non deludere nessuno. Ci aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili atti a rendere il Consorzio ancora più efficiente ed autorevole”.

“Il mio impegno, come quello di tutti i consiglieri, sarà totale ed indirizzato al raggiungimento di traguardi ambiziosi ma realizzabili, volti a garantire alle nostre aziende la più ampia capacità competitiva, un’adeguata redditività e la massima valorizzazione dei nostri prodotti enologici”.

Vino d’Abruzzo: chi è Alessandro Nicodemi e perché l’elezione del nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo è storica.
Il nuovo CdA del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo

Chi è Alessandro Nicodemi, nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo

Classe 1972, una laurea in Economia e Commercio, un trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997, a seguito della prematura scomparsa del papà, Alessandro, coadiuvato dalla sorella Elena, entra a pieno titolo nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia e fra le più storiche del panorama enologico abruzzese, presente con il proprio marchio sin dal 1977, anni pioneristici per il vino regionale in bottiglia. 

Già presidente per 15 anni del Consorzio Tutela vini Colline Teramane, Nicodemi ha ricoperto negli ultimi sei anni il ruolo di vicepresidente del Consorzio Vini d’Abruzzo e nel 2011 insignito “Benemerito della vitivinicoltura italiana”, per aver arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura ed alla valorizzazione della enologia italiana, ricevendo la prestigiosa Medaglia del Cangrande. 

Oggi ricopre anche l’incarico di rappresentante regionale in seno alla Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.

Una elezione storica: per la prima volta un privato alla guida del vino d’Abruzzo

È un momento storico quello della nomina di Nicodemi. Per la prima volta, infatti, sarà un produttore privato e non un esponente della cooperazione regionale a guidare il Consorzio, che raccoglie attualmente oltre 210 cantine socie. Un cambio epocale, che ha l’obiettivo di portare avanti i tanti progetti iniziati negli ultimi anni che sono riusciti ad accendere i riflettori sulla viticoltura abruzzese e ad affermare l’intero territorio come protagonista della viticoltura nazionale oltre che come tassello imprescindibile dell’economia agroalimentare abruzzese.

Si procederà in ogni caso nel solco della continuità continuando a cogliere tutte le opportunità offerte dai bandi europei e dal Pnrr, portando a compimento il Modello Abruzzo con la riorganizzazione dei disciplinari di produzione e l’introduzione delle misure proposte per la regolamentazione del mercato; tutte azioni, insomma, finalizzate a tutelare e dare sempre più valore alle nostre denominazioni.

Affiancheranno il presidente Nicodemi (Nicodemi), con la carica di vicepresidente, Pino Candeloro (Sincarpa) e Franco D’Eusanio (Chiusa Grande).

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