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WineCouture, anno tre, numero 9/10: Champagne, perché non è più solo la bottiglia della festa

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Ritorna, tra una Milano Wine Week e una Modena Champagne Experience, giusto in tempo per dare il via alla volata finale dell’anno che condurrà al Natale, un nuovo numero di WineCouture. E su questa uscita del magazine B2B bimestrale di Nelson Srl, al centro la bollicina più celebrata al mondo: lo Champagne. Con alcune delle realtà più importanti sul panorama italiano di mercato abbiamo voluto indagare lo stato dell’arte della produzione transalpina. Perché oggi lo Champagne non è più solo la bottiglia della festa, ma un vero e proprio fenomeno in crescita e un universo che sta mutando. Un cambiamento che vi raccontiamo all’interno del nostro magazine cartaceo (numero 9/10-2022) dedicato al mondo Horeca e come sempre carico di grandi esclusive.

Dopo le bollicine d’Italia, spazio su WineCouture alle bolle d’Oltralpe. Il kick off è una cronaca in presa diretta di una vendemmia da ricordare, con il racconto di Francesca Mortaro di una raccolta vissuta in prima persona di quella che in tanti annunciano come un’annata perfetta per la Champagne. 

Una Denominazione che gli italiani amano e che si è fatta un poco tricolore grazie ad Alberto Massucco, che con il lancio della sua linea, a iniziare dalle etichette AMC 00 e AMC 02, scrive un nuovo capitolo nella storia della bollicina francese.

E poi l’annata perfetta, ma quella ricreata a ogni nuovo cuvée da Laurent-Perrier con Grand Siècle. In un faccia a faccia con Stefano Della Porta, direttore commerciale della filiale italiana della storica Maison, andiamo a fondo ancor più dell’annata 2022 e svegliamo il futuro di una realtà iconica.

Parlando di icone: Veuve Clicquot celebra uno speciale anniversario, ode all’ottimismo in giallo. Il racconto di 250 anni di Solaire Culture nel segno della “Grande Dame de la Champagne”.

Si ritorna in Italia, ma sempre tenendo uno sguardo rivolto a Oltralpe, con gli specialisti delle bollicine: un viaggio nella selezione numero uno in Italia quando si parla di spumanti e Champagne, quella firmata Prémiere.

E ancora la grande esclusiva di WineCouture sul futuro di Bollinger. È, infatti, partito il conto alla rovescia per i primi 200 anni della Maison di Aÿ, tra progetti ambiziosi e il primo Champagne da singolo vigneto. Con Denis Bunner, chef de cave adjoint di Bollinger che ci spiega in un’intervista le sfide che caratterizzano il domani della bollicina francese.

Tempo di novità per Nicolas Feuillatte, che presenta il lusso accessibile di un’annata da sogno. Sbarca in Italia la cuvée Collection Vintage 2012 Brut, un nuovo millesimato che si farà ricordare.

Ma dove sta andando lo Champagne lo spiega il nostro super esperto Andrea Silvello, founder di TopChampagne, con la sua analisi di numeri e nuovi trend di sua Maestà, il re delle bollicine.

Un mercato che sta evolvendo, quello della bolla più famosa al mondo, come dimostra anche la fotografia scattata da iDealwine di un mercato per nulla secondario, quello delle aste. 

L’altra metà di un cielo di bollicine è, invece, svelata dall’analisi QBerg, con trend e numeri del mercato di Champagne e Spumante in Gdo e sul Web.

Ma parliamo anche di conservazione e somministrazione, con due realtà leader. Greg Lambrecht spiega in che modo Coravin Sparkling ha trasformato la mescita di Champagne, mentre Stefano Zaninotto, direttore tecnico Amorim Cork Italia, racconta perché una grande bollicina è sempre figlia della giusta chiusura.

Anche la nostra Collection è dedicata esclusivamente alle bollicine francesi: iniziando dalla storia plurisecolare che ha portato il Victor Mandois Brut 2012 Vieilles Vignes Champagne Mandois da Pierry nel mondo. E poi l’anteprima dello Champagne Collection 243 Roederer, secondo assaggio di quella che è stata una vera e propria rivoluzione: il progetto che, ex novo, ha ridefinito orizzonti e stile di quello che un tempo era il Brut Premier. Un nuovo corso nell’universo dello Champagne che raccontano bene anche l’alfa e l’omega della Champagne 100% uva del Méthode Fabrice Pouillon. E a chiudere, due storie senza filtri di come dietro ogni bottiglia della bollicina più amata al mondo si nasconda ben più di un solo racconto, con lo Champagne Gautherot Brut Nature e la Cuvée Vive Grand Cru Extra Brut Champagne Cazals.

E prima di chiudere augurando buon compleanno alla famiglia Tommasi, svelando l’Amarone da collezione per i primi 120 anni di un’impresa sempre più italiana, non poteva mancare in un numero di WineCouture dedicato allo Champagne un approfondimento con la centro un bicchiere di Barbera, con la nostra selezione di assaggi di un classico del vino made in Italy che non è più quello dei tempi della canzone del Signor G.

Già in distribuzione postale e presentato in anteprima a Modena Champagne Experience, in questa pagina potete cominciare ad avere una preview di WineCouture (numero 9/10-2022) con lo sfoglio completo dell’edizione digitale del magazine mensile B2B di Nelson Srl, qui di seguito:

Editoriale WineCouture

Champagne, la giusta ricarica

Le ansie per il peso della crisi energetica e il bisogno di andare avanti, di non fermarsi pur nella difficoltà. È questa la sfida da affrontare, anche per il settore enoico, in questo inverno che si annuncia intriso di ostacoli da superare. Per riuscire nell’impresa, la ricetta richiede svariati ingredienti. Ce ne sono però alcuni a disposizione che, forse, vale la pena valorizzare. Insieme con le tante produzioni che fanno breccia tra i consumatori di tutto il mondo, per gli operatori del settore questo è il periodo scandito – come dimostra la forza dell’evento rappresentato da Modena Champagne Experience – dallo Champagne. Sì, proprio da quelle bollicine che, nella stagione delle festività, diventano ancor più icona ed emblema delle ricorrenze (ma non solo). I consumi di Champagne sono in forte aumento in Italia, conquistando sempre più appassionati e adepti. La curiosità iniziale di tanti si è trasformata in tangibile passione, che si combina con la voglia di sperimentare, conoscere, scoprire. Cioè non fermarsi alle etichette più note – che per altro fungono sempre da traino – ma andare alla ricerca di quelle Maison e di quei Vigneron “più piccoli”, ma portatori sani di eccellenze. Il percorso di crescita che sta accompagnando il mondo dello Champagne esemplifica un approccio in termini culturali decisamente nuovo e schiude (così come per altre eccellenze) la possibilità d’intercettare un pubblico sempre più variegato, assai più giovane ad esempio che in passato. E questo elemento costituisce in viatico migliore per il futuro e per trovare – almeno in parte – la giusta ricarica al business.

Ecco il nuovo numero del magazine WineCouture dedicato allo Champagne, racconto del futuro e delle novità delle bollicine francesi in Italia.
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