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La cantina più bella del Veneto: ecco qual è

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Tra le destinazioni italiane dell’enoturismo premiate nella speciale classifica delle World’s Best Vineyards c’è anche un pezzo di Veneto. Ed a entrare per la prima volta in graduatoria è una delle realtà simbolo tra le destinazioni del vino dell’incantato paesaggio delle colline da Valdobbiadene a Conegliano. È, infatti, Villa Sandi la cantina più bella del Veneto, selezionata tra le 100 destinazioni vitivinicole che offrono la migliore esperienza enoturistica al mondo. Il Gruppo guidato dalla famiglia Moretti Polegato entra così per la prima volta nella Top 100 che valuta, oltre al valore architettonico e paesaggistico delle tenute, il percorso di visita offerto, l’accessibilità degli spazi, l’attenzione all’ambiente, la competenza del personale, la reputazione dell’azienda e la gastronomia.

Villa Sandi è l’unica tenuta del vino del Veneto nella speciale classifica 100 World’s Best Vineyards

Gli esperti che hanno stilato la classifica delle 100 World’s Best Vineyards hanno selezionato cantine provenienti da 20 Paesi in rappresentanza di tutti i continenti, premiando realtà di fama globale come Chateau Margaux, Robert Mondavi Wineries, Ruinart, Chateau Mouton-Rothschild, Penfolds, Opus One, Chateau d’Yquem e Klein Constantia. L’Italia è tra i quattro Paesi più rappresentati con nove realtà in classifica, incrementando la sua presenza rispetto allo scorso anno, quando contava quattro cantine tra le prime 100. Insieme a Villa Sandi, tra le più riconosciute aziende vitivinicole del Bel Paese selezionate ci sono anche Antinori, in prima posizione, Ferrari Trento, Donnafugata, Ceretto, Tenuta Cavalier Pepe, Marchesi di Barolo, Tenuta San Leonardo e Gaja.

Commenta entusiasta il presidente di Villa Sandi, Giancarlo Moretti Polegato:

“Entrare a far parte di un club globale così prestigioso rappresenta per noi un riconoscimento prezioso che premia anni di lavoro nell’ottica di promuovere il valore dell’accoglienza non solo nella nostra realtà produttiva ma nel territorio che ci ospita”.

“Legati alla storia di queste terre generose ma con lo sguardo rivolto ad orizzonti più ampi, abbiamo creduto e investito nella valorizzazione del Prosecco promuovendo nel mondo ancor prima di un vino i suoi luoghi, facendone una delle principali mete del turismo del vino. Crediamo che proprio il vino sia un veicolo d’eccellenza per condividere un patrimonio di bellezze, di natura e di sapori che ci impegniamo a custodire attraverso il nostro lavoro quotidiano”.

Perché Villa Sandi è la cantina più bella del Veneto per il World’s Best Vineyards: il percorso d'enoturismo tra storia, arte, sostenibilità.

Perché Villa Sandi è la cantina più bella del Veneto

La valorizzazione e la promozione del territorio è partita dall’apertura al pubblico fin dai primi anni ’90 di Villa Sandi, la seicentesca dimora di scuola palladiana da cui l’azienda vitivinicola prende il nome e che oggi è sede del Gruppo. 

Quella che oggi è stata decretata come la cantina più bella del Veneto, s’inserisce con i suoi vigneti nel paesaggio delle colline da Valdobbiadene a Conegliano, riconosciute dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità per la speciale interazione uomo-ambiente e racconta il legame storico fra arte, architettura ed agricoltura della terra veneta. 

Oltre ad ospitare un percorso culturale ed emozionale che comprende storia, arte, vigneti, cultura del vino e del cibo, la Villa accoglie corsi e incontri di carattere tecnico, scientifico e culturale custodendo e rivisitando la tradizione delle ville venete, in passato non solo centri di governo delle campagne ma anche sede di convivi e cenacoli culturali. 

Un percorso di enoturismo tra storia, arte, sostenibilità e l’offerta gastronomica di Locanda Sandi

Un elegante viale impreziosito dalle statue realizzate dallo scultore seicentesco Orazio Marinali guidano alla raffinata facciata di Villa Sandi, al cui interno dimorano splendenti saloni e brillano originali lampadari di Murano, stucchi e bassorilievi. Testimonianze di un passato glorioso ed aristocratico, al pari dei giardini che si aprono sul retro così come delle personalità che vi hanno soggiornato, su tutte Napoleone Bonaparte e Antonio Canova. 

Villa Sandi offre la possibilità di visitare i sotterranei, cunicoli risalenti ai primi del ‘900, dove riposano le bottiglie di Metodo Classico Opere. Il territorio, infatti, fu teatro di importanti scontri durante la Prima guerra mondiale e, nel 1917, la tenuta ospitò il Comando di Corpo d’Armata a difesa della zona. Le gallerie furono scavate in questo periodo, a 7 e 10 metri di profondità, e collegavano il comando militare con le trincee di prima linea del Piave, distante meno di mezzo chilometro. 

In quello che un tempo fu luogo di ostilità oggi abita, oltre al vino, l’arte. Nei sotterranei si può assistere, infatti, a “Time Reflections”, installazione audiovisiva che nasce dal linguaggio della videoarte, e che lega il racconto del vino alle potenzialità espressive di immagini artistiche evocative.

Il piacere di condividere tradizioni, storia, arte e conoscenze della produzione vinicola si traduce così in un’ampia proposta di visite esperienziali. Dai primi passi nel mondo del Prosecco alla masterclass sulle diverse denominazioni delle bollicine venete, passando per gli spumanti del Metodo Classico Opere fino ai tour delle vigne. 

Inoltre, i vigneti della Tenuta di Crocetta del Montello che si trovano a pochi passi dalla Villa ospitano una Palestra in Vigna, percorso fitness immerso in uno spazio verde certificato Biodiversity Friend dove svolgere esercizio fisico all’aria aperta in un ambiente sano. 

La proposta di ospitalità di Villa Sandi è infine completata da Locanda Sandi, dove fare esperienza dell’accoglienza, dei profumi e dei sapori tipici della cucina trevigiana all’interno della Tenuta di Valdobbiadene, affacciata su un parco circondato da un orizzonte di vigneti.

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