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Barolo en primeur: tutti i record dell’asta solidale

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Nuovo successo per l’asta solidale Barolo en primeur.  La seconda edizione della grande gara di solidarietà promossa e organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare ETS in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che si è svolta venerdì 28 ottobre al Castello Grinzane Cavour, ha raccolto la nuova cifra record di 769.800 euro, donati da generosi filantropi presenti in sala, in collegamento in diretta da New York e via telefono. A loro favore sono state donate 14 barrique di Barolo della vendemmia 2021, provenienti dalla Vigna Gustava di proprietà della Fondazione CRC, la quale si trova alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, da ognuna delle quali si otterranno – al termine del periodo obbligatorio di affinamento previsto nel 2025 – 300 bottiglie uniche, contrassegnate da un’etichetta numerata, realizzata per l’occasione dall’artista internazionale Michelangelo Pistoletto. Inoltre, altri 10 sottoscrittori si sono aggiudicati le oltre 1.200 pregiate bottiglie di Barolo e Barbaresco – suddivise in 10 lotti sulla base del comune di produzione – che 70 produttori del Consorzio hanno messo gratuitamente a disposizione dell’asta, per contribuire alla raccolta fondi a favore della Scuola Enologica di Alba. 

Barolo en primeur 2022, 769.800 euro raccolti: tutti i record dei 24 lotti all’asta

Un’asta solidale, quella di Barolo en primeur 2022, battuta dal direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo e che segna una crescita record di quasi 170.000 euro rispetto agli oltre 600.000 euro dell’evento di ottobre 2021, poi completato con i 60.000 euro del quindicesimo lotto battuto all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba a novembre 2021. Il ricavato andrà ora interamente devoluto a favore di progetti no-profit. Dei 24 lotti in asta, cinque sono stati aggiudicati a partecipanti presenti in diretta da New York e da Hong Kong, con il record del numero 23, battuto per 45.000 euro e per quello speciale da 500 litri – che equivale a circa 660 bottiglie di vino, aggiunto al termine dell’Asta dal presidente della Fondazione CRC Ezio Raviola – battuto per la cifra straordinaria di 175.000 euro. I lotti comunali dei produttori, infine, sono stati aggiudicati per cifre che hanno complessivamente quasi raddoppiato le basi d’asta.

Barolo en primeur: i record dell’asta solidale e i progetti delle barrique battute durante l’asta solidale a Castello Grinzane Cavour.
In copertina, il presidente di Fondazione CRC, Ezio Raviola, e il direttore di Christie’s Italia, Cristiano de Lorenzo

Il vino delle barrique di Barolo en primeur è vinificato da Enosis Meraviglia di Donato Lanati, uno dei massimi esperti internazionali del settore, ed è giudicato dal wine critic e Ceo di Vinous Antonio Galloni, il quale ha assegnato un range di punteggi medi che vanno da 92 a 94 e ha coniato gli NFT (Non Fungible Token), certificato di autenticità digitale garantito tramite blockchain, che saranno annessi ad ogni bottiglia. 

“L’edizione di Barolo en primeur appena conclusa si conferma di altissimo livello e ci regala grandi soddisfazioni”, sotttolinea Ezio Raviola, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. “Cresce la partecipazione sia dei filantropi italiani che stranieri, cresce il radicamento sul territorio, cresce il numero di progetti sostenuti e cresce il ricavato a fini sociali. Un segnale molto più che positivo che ci incoraggia a proseguire nella direzione tracciata”. 

“La sfida, ora, è proiettata al futuro per ampliare la platea dei donatori-acquirenti e sostenere, con la prossima edizione, un numero sempre maggiore di enti non-profit”.

I progetti finanziati dalle 14 barrique battute durante l’asta solidale al Castello Grinzane Cavour 

Delle 14 barrique battute durante l’asta, sette sono già associate ad altrettante realtà beneficiarie, mentre chi si è aggiudicato le altre sette barrique deciderà a chi destinare i fondi. 

In particolare, Barolo en primeur ha scelto di sostenere un progetto di promozione e recupero dei saperi e del paesaggio dell’Alta Langa, la cosiddetta “Banca del Fare”, promosso da Fondazione Matrice ETS; il progetto “Nega-so”, con cui si persegue l’obiettivo di riflettere sui flussi migratori e incentivare l’integrazione, promosso dalla Cooperativa sociale Liberitutti; il progetto di restauro e valorizzazione della cantina storica di Villa Arconati, promosso da Fondazione Augusto Rancilio; il progetto “L’energia dell’arte, tra natura, scienza e tecnologia”, un percorso di avvicinamento all’arte contemporanea e alla sostenibilità, promosso dal Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea; il Progetto “CivicAttiva”, con cui si propongono alle scuole percorsi di cittadinanza attiva per stimolare i giovani al cambiamento e alla sostenibilità, promossa dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Foundation; il progetto “Nuove forme di vita” per educare i bambini tra i 5 e 12 anni al patrimonio culturale, promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; e infine il progetto “Scuole di quartiere – Reloaded”, che supporta alunni in difficoltà sociale e comportamentale con metodologie pedagogiche innovative, promosso dalla Cooperativa sociale Lunetica.

Barolo en primeur: i record dell’asta solidale e i progetti delle barrique battute durante l’asta solidale a Castello Grinzane Cavour.
Barolo en primeur 2022, i presidenti di Fondazione CRC, Ezio Raviola, e del Consorzio Barolo Barbaresco Langhe Alba Dogliani, Matteo Ascheri

Le offerte per Barolo en primeur si chiuderanno domenica 13 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre dal Castello di Grinzane Cavour e in live streaming con Hong Kong: verrà messa all’asta la 15esima e ultima barrique della Vigna Gustava e la donazione sarà devoluta a favore della charity internazionale Mother’s Choice, che opera dal 1987 in favore dei bambini orfani e delle giovani madri in difficoltà.

Chiosa Matteo Ascheri, presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Langhe Alba Dogliani:

“La grande partecipazione di investitori interessati ai fine wines è un risultato eccezionale, che rappresenta una solida base dalla quale partire per il coinvolgimento sempre maggiore dei produttori di Barolo e Barbaresco nello sviluppo di questo progetto che è solo alla sua seconda edizione. Ed è anche il segnale che il modello di vendita in anteprima può e deve essere una prospettiva valoriale per Barolo e Barbaresco, vini conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, che potranno così aprire la strada e presidiare il mercato dell’en primeur, ancora poco sviluppato in Italia”.

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