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Simei: tecnologia del vino vale oltre 3 miliardi di euro l’anno

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Un settore in salute, con una elevata propensione all’export e in grado di affrontare la difficile congiuntura economica. È la fotografia del comparto macchine per l’enologia e l’imbottigliamento, espressione di un made in Italy che vale circa 3,1 miliardi di euro l’anno, per quasi il 70% esportato, e che da ieri a venerdì 18 novembre è protagonista a Fiera Milano per Simei, il salone internazionale di Unione Italiana Vini (Uiv), con 480 espositori presenti. A dimostrare performance che tengono nonostante la congiuntura economica non certo favorevole e quanto vale un comparto strategico, anche il forte impegno delle istituzioni a supporto. “Questa edizione di Simei registra il più alto investimento mai realizzato da Agenzia Ice, con 180 ospiti internazionali invitati da oltre 30 Paesi”, ha spiegato in occasione dell’inaugurazione il dirigente dell’Ufficio di coordinamento promozione del made in Italy di Agenzia Ice, Maurizio Forte, che ha proseguito: “Il ministero degli Affari Esteri, assieme alla nostra agenzia, è molto concentrato nel supporto alle iniziative fieristiche: lo facciamo perché l’Italia, che è leader in molti settori industriali, come quello della tecnologia per il comparto enologico, possa diventarlo anche nelle rispettive manifestazioni fieristiche. Così facendo si vince due volte, come fiera e come Paese”. 

Quanto vale il comparto della tecnologia del vino in scena al Simei di Milano e le sfide del 2022

Un sondaggio realizzato dall’Osservatorio del vino Uiv su un panel omogeneo e rappresentativo del settore ha voluto tastare il polso al comparto macchine per l’enologia e l’imbottigliamento. La quasi totalità delle aziende della tecnologia del vino rileva un incremento dei prezzi delle materie prime, che si concentra tra il 30-40% per ferro, carta e componenti elettroniche, e oltre il 100% per l’energia. L’84% lamenta inoltre una difficoltà di reperimento nelle materie prime, che riguarda soprattutto le componenti elettroniche (68%), ma anche la carta e il vetro. 

Nonostante le difficoltà congiunturali, per quest’anno il settore attende una crescita complessiva del fatturato 2022 attorno al 9% con 8 aziende su 10 che prevedono di chiudere in crescita, con una progressione che dovrebbe superare il 20% per un terzo degli intervistati, a fronte di un 8% di aziende che si aspettano un anno in sostanziale continuità rispetto al precedente, e un 14% che teme invece una contrazione. Buone le aspettative anche per quanto riguarda le vendite all’estero, che dovrebbero aumentare per il 59% delle imprese. 

Quanto vale il comparto della tecnologia del vino? In scena al Simei di Milano un settore da oltre 3 miliardi di euro l’anno.
Paolo Castelletti

Per Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini: 

“Quello della tecnologia applicata al wine & beverage è uno degli asset del prodotto italiano: nel 2021 il comparto ha realizzato più di 2 miliardi di euro di export, in crescita del 5,4% sui valori dell’anno precedente e con una bilancia commerciale in attivo per 1,7 miliardi di euro. Numeri da primato mondiale del settore che ne fanno una punta di eccellenza riconosciuta e che vede le innovazioni e soluzioni tricolore presenti in 7 cantine su 10 in tutto il mondo”. 

Francia, Est Europa e l’area Germania, Austria e Svizzera sono le prime destinazioni dei macchinari delle aziende intervistate da Uiv che, complessivamente, vedono il valore dell’export 2022 in crescita del 3% sul risultato dello scorso anno. 

Ma all’appuntamento leader mondiale nella tecnologia del vino, dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura fino al bicchiere sono attesi nei prossimi giorni delegazioni da 50 Paesi esteri e circa 25mila visitatori professionali nazionali e internazionali.

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