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Italian Wine Brands: nuova acquisizione di una cantina in Toscana

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Nuovo colpo di mercato per Italian Wine Brands, public company del segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e uno dei principali player attivi nella produzione, distribuzione e vendita di vino italiano sui mercati internazionali. Siglato ieri, 22 novembre, l’accordo per l’acquisizione del 100% del capitale delle società della famiglia Barbanera. Passano così di mano Barbanera e Fossalto per quasi 42 milioni di euro. Un’operazione, questa messa in essere da Italian Wine Brands in Toscana, che vede protagonista una storica società familiare fondata negli anni ’70 a Cetona (Siena) dai fratelli Marco e Paolo Barbanera, oggi attiva nella vinificazione, produzione e vendita di vini di alta qualità nel segmento premium.

I vini di Barbanera e Fossalto entrano nel portfolio di Italian Wine Brands

Barbanera e Fossalto entrano dunque nel portfolio di Italian Wine Brands. L’operazione è fortemente strategica per IWB che, dopo aver messo radici con cantine di produzione, vinificazione e imbottigliamento in Piemonte, Veneto e Puglia, si assicura ora il completamento dell’offerta attraverso l’acquisizione di una storica cantina di produzione toscana, proprietaria di un catalogo di vini e brand premium da poter distribuire globalmente attraverso i suoi canali di vendita. 

In aggiunta, nell’ambito dell’operazione Italian Wine Brands si assicurerà il sourcing di materia prima di altissima qualità attraverso la sottoscrizione di un contratto di fornitura in esclusiva e a lungo termine con Le Forconate, azienda agricola che dispone di circa 33 ettari e di proprietà della famiglia Barbanera.

Gli accordi tra IWB e la famiglia Barbanera prevedono che, successivamente alla data del closing, vi sia l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands di Sofia Barbanera, attuale responsabile commerciale Europa e Usa della realtà toscana. È inoltre prevista una continuità gestionale per le due aziende target, che potranno beneficiare del supporto di competenze manageriali e strategiche del Gruppo IWB al fine di identificare sinergie di costo e organizzative.

L’operazione di acquisizione avverrà a una valutazione del capitale economico di Barbanera e Fossalto a multipli inferiori a quelli attualmente espressi dalle azioni IWB ed è stata valutata dal CdA di Italian Wine Brands quale operazione con contenuti e potenzialità accrescitive del valore del titolo.

Italian Wine Brands: nuova acquisizione di una cantina in Toscana: i vini di Barbanera e Fossalto entrano nel portfolio di IWB.
Alessandro Mutinelli

“Barbanera è una società toscana, cresciuta costantemente negli ultimi anni, grazie all’innovazione di prodotto nella fascia premium e ad un continuo allargamento dei propri mercati. I suoi vini vantano innumerevoli recensioni e sono apprezzati da clienti in tutto il mondo”, spiega Alessandro Mutinelli, presidente e amministratore delegato di Italian Wine Brands. 

“IWB amplia il proprio portafoglio prodotti e clienti, coerentemente alla propria visione, quella di avere un proprio prodotto, con un proprio marchio, ovunque. La famiglia Barbanera, credendo nel progetto e nel valore di IWB, reinveste gran parte del ricavato in azioni e continuerà a lavorare in azienda, inserendosi nell’organizzazione del gruppo e sfruttando tutte le sinergie, produttive e commerciali, di IWB. Dopo le cantine in Piemonte, Puglia, Veneto, le società di distribuzione in Svizzera e negli USA, oggi aggiungiamo l’azienda in Toscana: queste sono le regioni italiane più rilevanti sul mercato internazionale ed IWB le copre tutte. Sono passati sette anni dalla costituzione di Italian Wine Brands, questa è la settima azienda che entra nel gruppo, grazie al lavoro, determinazione, competenza e resilienza di tutte le persone di IWB, a cui va il mio personale ringraziamento per questo nuovo risultato ottenuto”.

I dettagli dell’accordo per l’acquisizione di Barbanera e Fossalto

Nel corso degli anni, Barbanera è cresciuta costantemente fino a diventare il punto di riferimento del vino toscano sui mercati internazionali grazie, in particolare, ai suoi vini autoctoni pluripremiati dai principali critici – Barbanera, Gigino, Vecciano –, realizzati sia con l’utilizzo della materia prima proveniente dai vigneti di proprietà della famiglia (circa 33 ettari situati in zone ad alta vocazione vitivinicola), sia con materie prime oggetto di un’attenta selezione e di un processo di vinificazione interamente svolto all’interno dell’azienda.

I positivi risultati produttivi e commerciali sopra descritti si sono tradotti in dati economico finanziari solidi e in continua crescita. Barbanera e Fossalto hanno realizzato nel 2021 un fatturato consolidato pari a 38,7 milioni di euro, di cui oltre il 90% realizzato sui mercati internazionali e in costante e sensibile aumento dagli 33,3 milioni di euro del 2020 e dai 26,6 milioni di euro del 2019. 

L’Ebitda Adjusted realizzato dalle società nel 2021 è stato pari a 5,4 milioni di euro (margine sul fatturato pari al 14,0%), l’utile netto è stato pari a 3,8 milioni di euro mentre la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021 era positiva per 1,2 milioni di euro (dati IFRS compliant).

Gli accordi sottoscritti prevedono che IWB acquisisca il 100% del capitale di Barbanera e Fossalto sulla base di un Equity Value complessivo pari a 41.990.000 di euro, che verrà corrisposto per cassa alla data del closing, previsto indicativamente entro il 31 dicembre 2022 e, comunque, entro e non oltre il 31 marzo 2023.

La struttura dell’operazione prevede altresì che le holding della famiglia Barbanera reinvestano nel Gruppo IWB un valore complessivo pari a 26.316.240 di euro mediante la sottoscrizione di n. 657.906 azioni ordinarie IWB di nuova emissione a un prezzo di 40 euro cadauna.

A completamento dell’operazione, la famiglia Barbanera arriverà a detenere una partecipazione complessivamente pari al 6,95% del capitale sociale di IWB post aumento di capitale. Con le azioni IWB di nuova emissione sottoscritte che saranno soggette a vincolo di intrasferibilità per un periodo di 36 mesi.

La struttura dell’operazione prevede, inoltre, una componente di prezzo differito di complessivi 1.000.000 di euro da corrispondere nel primo semestre 2024 in presenza di un accrescimento dell’Ebitda medio per il biennio 2022-2023 rispetto al 2021.

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