https://www.banfi.it/it/
BANNER
  • Trade

Conegliano Valdobbiadene: il futuro della Docg passa da Green Academy e Wine Tourism Lab 

Dello stesso argomento

banner

60 anni di Consorzio e due nuovi progetti per il futuro di una Denominazione di punta del vino italiano. In occasione delle celebrazioni del prestigioso traguardo tagliato dall’ente che tutela e promuove il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, sono stati presentati ieri a Villa Brandolini le iniziative Green Academy e Wine Tourism Lab, che andranno ad arricchire l’attività consortile di nuovi strumenti strategici per gli associati, il territorio e la comunità.

La festa per i 60 anni del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg: nasce Green Academy

In occasione dei festeggiamenti del 60esimo anniversario della nascita del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, il presidente Elvira Bortolomiol e il direttore Diego Tomasi hanno presentato nel corso di una conferenza stampa i due nuovi progetti che mirano a tratteggiare il futuro della Denominazione veneta.

Due iniziative, di cui il primo, Green Academy, sarà un incubatore di ricerche, studi, contenuti e nuove idee per lavorare in modo sempre più strutturato, aggregato e concreto sul versante della sostenibilità del territorio. 

La sua nascita, infatti, traccia un segno importante nel percorso che la realtà consortile sta portando avanti da almeno un decennio, con uno sguardo rivolto al futuro e alla valorizzazione e conservazione dell’ambiente, del paesaggio e della viticoltura. 

“Siamo orgogliosi e motivati nel procedere in questa direzione, quello di Green Academy è un percorso che ci permetterà di mettere a frutto le nostre conoscenze in collaborazione con gli esperti dei diversi settori che questa materia implica”, sottolinea Elvira Bortolomiol.

“Il nostro territorio, la nostra comunità sono doni preziosi ed è per loro che abbiamo il dovere di far fruttare al meglio le nostre conoscenze e le risorse che abbiamo a disposizione per poter offrire un contributo concreto al nostro territorio ed essere un punto di riferimento anche per le altre realtà”.

A fargli eco Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco:

“Green Academy studierà i contenuti più urgenti che l’agenda ambientale globale deve affrontare per poi declinarli sul territorio. Innanzitutto, il cambiamento climatico: già in atto una collaborazione con Banca Prealpi e l’Università di Cantabria, con l’obiettivo di formulare dei modelli previsionali degli eventi atmosferici estremi che potranno verificarsi sulle nostre colline da oggi al 2030, al 2050 fino al 2100”.

Un gruppo di egittologi di fama internazionale ha studiato, specificatamente per il Consorzio di Tutela, come gli antichi egizi siano riusciti a coltivare la vite in condizioni climatiche estreme, con studi che partono dal lontano 3.000 a.C. I risultati complessivi attesi per metà 2023 potranno dare concreti spunti per attuare azioni di mitigazione sulle colline patrimonio Unesco. 

Sostenibilità ed enoturismo per i 60 anni del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg: nascono Green Academy e Wine Tourism Lab.

“Sul fronte della siccità qualcosa di concreto si sta già avviando”, aggiunge Tomasi, “focalizzando l’attenzione sul recupero, conservazione e riuso delle acque piovane e di sorgente”. 

Infatti, nel quinto bando di filiera presentato pochi giorni fa, si è previsto un apposito e cospicuo finanziamento per la realizzazione di piccoli bacini atti a raccogliere le acque di corrivazione, con l’Università di Padova che curerà questa attività. Inoltre, si proporrà il recupero delle acque di derivazione del fiume Piave, attività per la quale ci si sta muovendo in sintonia con i Comuni della Denominazione, le associazioni di categoria e l’Associazione di Bonifica Sinistra Piave.

Altro tema importante in ambito di sostenibilità è l’uso del suolo, che sarà affrontato da Green Academy attraverso la strutturazione di un osservatorio permanente. Ad oggi si sottolinea come la superficie della Denominazione sia impiegata per il 30% ad uso viticolo, il 57% a bosco, il 9% destinato ad altri utilizzi e il 4% ad uso urbano. Vi è quindi ancora una ricca biodiversità, uno dei motivi che hanno permesso il riconoscimento Unesco, che va tutelata. A riguardo, già partito in stretta sintonia con altri partner (Comune di Valdobbiadene, Coldiretti, Banca Prealpi, Associazione Unesco) lo studio di fattibilità per una mobilità che escluda in toto il trasporto delle merci su grandi mezzi e su mezzi a trazione tradizionale.

Inoltre, proseguiranno le attività consolidate del Consorzio sul fronte della salubrità ambientale, come la partnership con Fondazione Symbola e l’aggiornamento del Protocollo Viticolo. In particolare, l’adesione a Symbola, realtà che da anni aggrega le eccellenze italiane al fine di promuoverne la qualità e sostenerne comportamenti sostenibili, è coerente con le mete dell’ente di tutela. 

Wine Tourism Lab: un nuovo percorso per valorizzare l’enoturismo

Un secondo obiettivo del Consorzio è un sempre maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, cui sarà affidato il futuro di questa Denominazione. Da qui nasce l’idea di Wine Tourism Lab il cui duplice scopo è quello di fungere da collante tra le diverse figure professionali del territorio e creare nel contempo una maggior consapevolezza nei giovani delle più ampie opportunità che l’area offrirà nei prossimi anni. Non più solo vino, ma accanto ad esso anche paesaggio, bellezza, salubrità, food, tempo libero, natura: tutte voci che si fondono in una sola, enoturismo. 

Il Consorzio si fa quindi promotore di attività volte alla valorizzazione del territorio anche attraverso percorsi culturali e di formazione delle generazioni che saranno chiamate a gestire nel suo complesso il Conegliano Valdobbiadene. Per una visuale più ampia e lungimirante delle potenzialità della Denominazione, nella consapevolezza che il Prosecco Superiore Docg resterà sempre l’emblema di queste colline e da esso nasceranno nuove opportunità economiche. 

Il Consorzio pone così, oggi, le basi per rendere gli attori del territorio sempre più competenti nella gestione dei visitatori e in particolare nell’accoglienza che valorizzi l’anima enologica d’alto profilo del territorio.

banner
BANNER
banner
BANNER