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Il vino Sartori di Verona che contribuisce alla lotta alla violenza sulle donne

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Quella di Casa Sartori 1898 è una storia che ruota attorno a due cardini: Verona e la famiglia che in oltre un secolo ha portato la sua idea di vino in giro per il mondo intero. Due legami, quello con il territorio e quello che unisce le generazioni che si sono susseguite nel tempo, che oggi si rinsalda grazie a un vino che si fa omaggio a una donna, ma soprattutto si trasforma in sostegno a tutte le donne, contribuendo attivamente alla lotta alla violenza. Nascono Fira Bianco 2020 e Fira Rosso 2019, al debutto quest’anno con la loro prima annata, un racconto dei vigneti delle dolci colline veronesi e di una donna, Zaffira Sartori, il cui contributo è stato decisivo nella fondazione di Casa Sartori 1898.

La storia di Zaffira e la fondazione di Casa Sartori 1898

Casa Sartori 1898 è una delle realtà del vino più antiche della Valpolicella ed è l’unica che porta nel marchio la statua di Cangrande della Scala, simbolo della città di Verona. La famiglia Sartori acquista, infatti, le prime vigne nel 1898 e da allora il parco vitato dell’azienda si è notevolmente ampliato, consentendo una selezione maggiore e una gamma articolata di vini.

Tra le tante etichette, alcune portano i nomi di figure simbolo nella storia della cantina. A iniziare da Regolo, nonno degli attuali proprietari, i fratelli Luca e Andrea Sartori, e della consorte Fernanda Marani, cui sono dedicati rispettivamente un Ripasso Superiore Doc da Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella e un Bianco Veronese Igt 100% Garganega.

Oggi, è un nuovo omaggio che si aggiunge alla collezione. E a venire ricordata è colei che per anni fu angelo custode del fondatore della dinastia Pietro Sartori: Zaffira.

Il vino Casa Sartori 1898 che contribuisce alla lotta alla violenza sulle donne con l’Associazione D.i.re. Fira: il rosso e il bianco.

Donna forte e tenace, chiamata affettuosamente Fira, era la sorella maggiore del fondatore di Casa Sartori 1898. Sebbene fosse inusuale per l’epoca, era nata nella seconda metà dell’800, Zaffira decise fin da giovane di lavorare ed essere indipendente, e questa sua determinazione fu di grande ispirazione e sostegno al fratello Pietro durante i primi anni dell’attività vitivinicola.

Di colei di cui in famiglia il ricordo è sempre stato molto forte, non resta tuttavia neanche un’immagine. E allora, i fratelli Andrea e Luca Sartori hanno deciso di farla rivivere in una linea di vini, che oltre a rappresentare un omaggio, danno forma all’importante Progetto Fira, contributo concreto alla lotta alla violenza sulle donne.

Fira: il rosso e il bianco che contribuiscono alla lotta alla violenza sulle donne con l’Associazione D.i.re.

Spiega Luca Sartori, che insieme al fratello Andrea conduce l’azienda di famiglia coniugando passione per la viticoltura, spirito imprenditoriale e sensibilità sociale:

“Proprio come i fiori e i frutti che crescono rigogliosi sul capo di Fira, il cui fantasioso ritratto è in etichetta, così anche il pensiero di una nuova vita possibile può maturare solo se nutrito dalla fiducia e da un appoggio concreto”.

Ed è così che ha preso forma l’iniziativa che celebra lo spirito autonomo di tutte le donne.

Consapevole di quanto conti l’indipendenza economica all’interno del delicato processo di lotta alla violenza, attraverso la vendita di questa nuova linea Casa Sartori 1898 contribuisce a sostenere il programma “Fondo borse lavoro” gestito dall’Associazione D.i.re. 

Il vino Casa Sartori 1898 che contribuisce alla lotta alla violenza sulle donne con l’Associazione D.i.re. Fira: il rosso e il bianco.
Luca e Andrea Sartori

Fira Bianco e Fira Rosso, disponibili sul mercato dal 2022, incantano nel calice con i loro aromi di frutta particolarmente profondi e vellutati, e parallelamente si fanno amare per il loro significato: celebrare lo spirito di un’iniziativa volta a promuovere l’inserimento lavorativo delle donne in uscita da situazioni di violenza agevolando il raggiungimento della piena autonomia economica.

Vini complessi, versatili ed energici, proprio come fu Zaffira cui sono dedicati, il Fira Bianco è cuvée a base di Garganega, mentre Fira Rosso di Corvina. A questi due vitigni autoctoni fanno da corona varietà internazionali come lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc da un lato, il Merlot e il Cabernet Sauvignon dall’altro. 

Le uve vengono lasciate a maturare leggermente più a lungo in pianta per poi – secondo la tradizione del territorio – essere attentamente selezionate e poste in ampi fruttai. 

Questa fase cruciale e molto delicata conferisce ai vini una particolare intensità e ne fa il “ritratto” in bottiglia della donna straordinaria cui sono dedicati.

Fira Bianco Veronese Igt Casa Sartori 1898

Vino versatile che cambia volto con la temperatura: se servito fresco, con i suoi sentori floreali è un delizioso aperitivo, da accompagnare ad un pinzimonio o a delle quiche di verdura. Con qualche grado in più Fira Bianco lascia emergere tutta la sua sapida complessità e sa accompagnare con eleganza un risotto di pesce o degli scampi alla griglia. Trova il bilanciamento perfetto tra freschezza e cremosità, e fin dal primo sorso propone note dolci di pesca bianca e albicocca unite ad accenni agrumati e sapidi.

Fira Rosso Veronese Igt Casa Sartori 1898

Vino che affina la trama tannica e la naturale speziatura dell’uva, regalando nel bicchiere note di ciliegie, more selvatiche e lamponi insieme alla fragranza della rosa e del pepe rosa. Grazie al suo sorso saporito e succoso può accompagnare con successo della carne alla brace, ma anche dei piatti più elaborati, come un coniglio in tegame o un arrosto di vitello.

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