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Guido Berlucchi misura il suo “nuovo” corso sostenibile 

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Un impegno di lunga data, ma sempre rimasto “nascosto” nelle pieghe del perimetro comunicativo della cantina. E che ora trova un nuovo respiro, orizzonte che si ampia per raccontarsi al mondo. La Guido Berlucchi presenta il proprio report di sostenibilità e lancia una nuova iniziativa a sostegno della ricerca insieme a UniBs e UniMi per misurare nel dettaglio il proprio impatto ambientale. 

Sostenibilità: due borse di ricerca con UniBs e UniMi per “misurarla”

“Sostenibilità è – prima di tutto – una visione sentita e condivisa e l’adesione ad una proiezione positiva e quanto più possibile virtuosa del mondo di domani; non solo la somma di piccole e grandi azioni quotidiane, compiute per rendere ogni azienda più in sintonia con il contesto ambientale e sociale nel quale essa opera”.

Con queste parole del proprio amministratore delegato e direttore tecnico Arturo Ziliani, erede del creatore del primo Franciacorta, la Guido Berlucchi – Cantina dell’anno Gambero Rosso 2022 – presenta il Report di Sostenibilità per l’anno 2021: un documento che racchiude il grande impegno dell’azienda in campo di salvaguardia ambientale e responsabilità sociale ed economica. 

Guido Berlucchi misura con UniBs e UniMi il suo “nuovo” corso tra sostenibilità e impatto ambientale di ogni bottiglia.

Il report di sostenibilità non si limita alle misurazioni di fatturato e bilancio: prende in considerazione le ricadute in ambito sociale, scientifico ed ambientale dell’attività dell’azienda. 

In questo contesto, quindi, la Guido Berlucchi ha deciso di finanziare due importanti Borse di Studio in collaborazione con UniBs e UniMi, destinate a sostenere il percorso di due giovani “custodi di domani”, dottorandi in Ricerca nell’ambito dello “Sviluppo di sistemi di valutazione integrata della sostenibilità in viticoltura” presso UniBs ed una in “Modelli innovativi per l’analisi del mercato vinicolo tra orientamento al consumatore e sostenibilità” presso UniMi.

I numeri dell’impegno sostenibile della Guido Berlucchi

L’edizione 2021 del Report sigla però anche la chiusura del primo triennio di documentazione dell’impegno costante dell’azienda che, proprio come in una cuvée, ha costruito, anno dopo anno, una governance esemplare grazie alla dedizione di molteplici soggetti coinvolti. 

Un percorso documentato in modo complessivo dal 2019, ma che ha origine grazie alle scelte innovative e di visione di lungo periodo operate dall’azienda già da fine degli Anni ’90. 

In termini di ricaduta economica, nel 2021 l’azienda ha generato un valore di 47,5 milioni di euro, con un incremento del 2% rispetto al risultato ottenuto nel complesso anno 2020, distribuendo agli stakeholder (tra cui collaboratori e fornitori) un totale di 41 milioni di euro (+4,5% sul dato 2020).

Nell’ ultimo triennio, l’azienda ha prodotto una media di circa 4 milioni di bottiglie annue, concentrando il 60% degli investimenti sul territorio ed affidandosi a fornitori basati principalmente in Lombardia, a corto raggio dalla sede aziendale. 

Guido Berlucchi misura con UniBs e UniMi il suo “nuovo” corso tra sostenibilità e impatto ambientale di ogni bottiglia.

Ma la Guido Berlucchi assolve alle sue responsabilità sociali anche garantendo ai suoi 142 dipendenti – tra fissi (107) e stagionali (35) – contratti regolari (con un 96% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato) e un percorso occupazionale di qualità che conta il 41% di dipendenti donne.

Alla “sicurezza” contrattuale si aggiungono le 1.081 ore di formazione specifica e qualificata – con una media di 17 ore per persona – in crescita del 63% rispetto alla annualità 2020 che, nonostante le limitazioni legate alla pandemia, ha visto l’azienda sempre attiva e produttiva.

Ita.Ca: qual è l’impatto ambientale di una bottiglia Guido Berlucchi

Dal punto di vista di impatto ambientale, dal 2010 l’azienda misura la sua impronta carbonica attraverso il calcolatore Ita.Ca (Italian Wine Carbon Calculator), che permette di stimare le emissioni di gas effetto serra secondo quanto previsto da GHGAP (Green House Gas Accounting Protocol) di Oiv (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino). 

Il progetto ha permesso alla Guido Berlucchi di ottenere la Certificazione Iso 14064-2019 sui propri dati sin dal 2010, un vero esempio di pionierismo sul tema. 

Inoltre, il 20% dell’energia è autoprodotta dall’impianto fotovoltaico di proprietà, impianto che l’azienda ha intenzione di potenziare, arrivando così al 50% di energia autoprodotta entro il 2023; e l’86% dei rifiuti vengono avviati a riciclo (319 tonnellate totali). 

Guido Berlucchi misura con UniBs e UniMi il suo “nuovo” corso tra sostenibilità e impatto ambientale di ogni bottiglia.

Dal punto di vista delle pratiche agricole, il parco vigneti aziendale è certificato biologico e vengono inoltre intraprese numerose pratiche virtuose (tra cui inerbimento, sovescio, lavorazioni meccaniche del suolo) e progetti di Research&Development a favore della biodiversità (tra cui il progetto BioPass e F.A.Re.Su.Bio) 

Inoltre, l’azienda ha sviluppato il Protocollo Berlucchi di viticoltura sostenibile (Pbvs): un documento redatto autonomamente dalla Guido Berlucchi che racchiude, andando oltre la prescrizione normativa, pratiche di difesa, gestione agronomica e fertilizzazione consigliate, ammesse o vietate. Il Pbvs è stato elaborato nel 2020 per formalizzare le prassi virtuose che la Guido Berlucchi richiede ai suoi fornitori d’uva e negli anni a venire costituirà un elemento fondamentale del rapporto contrattuale.

Infine, per favorire la biodiversità e proteggere le api – fondamentali abitanti del nostro ecosistema con funzione bottinatrice e sentinella – sono state adottate 50 arnie nel vigneto Brolo, “cru-simbolo” della Guido Berlucchi da cui nasce il Franciacorta Guido Berlucchi “Palazzo Lana”, vero “campione” ed ambasciatore di Franciacorta in tutte le classifiche internazionali di settore.

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