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WineCouture Meets Andrea Sartori

“Benvenuti nella nuova Casa Sartori 1898”

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Giungere in visita a Casa Sartori 1898 oggi ha un sapore differente. Non è solo, infatti, la storia secolare della famiglia Sartori a poter essere degustata nel calice. A ogni angolo, in questa Villa, già palcoscenico di importanti esperimenti vinicoli prima che diventasse ricovero per le armi tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, gli aneddoti si rincorrono. C’è il vigneto “dietro casa”: quello del “brolo” che dà vita al portabandiera Corte Brà, Amarone Riserva che ha da poco iniziato la sua seconda giovinezza. Ci sono poi i ricordi di famiglia, costruiti nel tempo di quattro generazioni, dopo che il vino è tornato protagonista in questo luogo: a iniziare dal grande parco, pista prediletta delle “gare” in auto dei fratelli Sartori (Andrea e Luca, in foto di copertina) fin da giovanissimi. Ma ogni angolo parla anche di stimoli per rinnovare il rapporto con la natura, in cui ritrovare spazio per sé stessi e per ritmi che sono ormai andati perduti. Quelli del vino, innanzitutto. Ma anche quelli che portano a esplorare nuovi orizzonti: tanto si parli di mercato, quanto di nuovi progetti che proprio al centro trovano la sede di Casa Sartori 1898. Al suo presidente, Andrea Sartori, abbiamo chiesto di raccontarceli, tra nuovi trend, cantina e il progetto hospitality.

Quale bilancio si può cominciare a tracciare di quello che è stato il 2022 per Casa Sartori 1898?

Nei numeri ci aspettiamo di chiudere in pareggio col 2021.

Gli ultimi sono stati 12 mesi di cambiamenti, a iniziare dallo sviluppo del progetto hospitality: come mai e in che modo avete scelto di aprire le porte della vostra cantina?

Riteniamo che il turismo del vino sia un’opportunità ancora in forte espansione ed evoluzione, soprattutto in Valpolicella. Stiamo dando il nostro contributo per far crescere questo settore per noi e per la nostra terra.

Siamo quasi al termine del restauro della Villa, che vogliamo aprire al pubblico con una serie di eventi che sfruttino sia la casa sia il parco, per attirare in un circolo virtuoso non solo appassionati di vino, ma dando spazio anche ad altre realtà, in sintonia con la nostra filosofia come l’arte, la musica, la letteratura e la cultura in generale, e al benessere. 

Benvenuti nella nuova Casa Sartori 1898. Intervista al presidente Andrea Sartori su Valpolicella, Amarone Corte Brà e Hospitality in cantina.

Il consumatore cosa cerca oggi e come una realtà storica come Casa Sartori 1898 ha scelto di rispondere ai nuovi trend che si vanno delineando?

Il consumatore è sempre più attento al tema della sostenibilità. Anche noi ci stiamo muovendo in questa direzione con, ad esempio, la certificazione Equalitas, un’attenta scelta di packaging per il rispetto dell’ambiente, l’implementazione dei pannelli fotovoltaici per ridurre i consumi e la ristrutturazione del nuovo wine shop che sarà a breve certificato Carbon Neutral, energeticamente indipendente al 90% con una fornitura al 100% da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda i nuovi trend di prodotto, invece, abbiamo introdotto Fira bianco e rosso, due vini che incontrano il gusto delle nuove generazioni per profilo organolettico e aromaticità.

A queste etichette abbiamo associato un progetto di sostegno all’Associazione D.i.re. (Donne in Rete contro la Violenza) che inizia adesso e proseguirà per tutto l’anno prossimo.

Due vostri volti iconici per il canale Horeca, l’Amarone Reius e il Corte Brà, arrivano in questi giorni con le nuove annate: cosa aspettarsi dalle nuove uscite?

Entrambe le annate di questi due Amarone, sia la 2015 sia la 2016, sono giudicate di grandissimo livello dal punto di vista qualitativo e quindi ci aspettiamo un grande successo sul mercato, come anche per le nuove annate di Valpolicella e Valpolicella Ripasso.

Riteniamo che i nostri Amarone abbiano sempre una bella chiarezza espressiva: non siano mai modaioli, ipermorbidi, con una bella bevibilità ed eleganza.

Benvenuti nella nuova Casa Sartori 1898. Intervista al presidente Andrea Sartori su Valpolicella, Amarone Corte Brà e Hospitality in cantina.

Cosa sta affinando, invece, in cantina per il 2023: quali i prossimi orizzonti di Casa Sartori 1898?

Stiamo lavorando su un nuovo progetto I Saltari, che per noi è molto significativo perché rappresenta l’inizio della collaborazione con Colognola ai Colli e la nostra interpretazione di terroir della Valpolicella Orientale.

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