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Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a quota 104 milioni di bottiglie nel 2022

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Un anno che si chiude col botto per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Quello dei tappi aperti lungo il corso degli ultimi 12 mesi, con la chiusura d’anno stimata a 104 milioni di bottiglie. Un incremento ulteriore sui dati 2021, quando è avvenuto lo storico taglio del traguardo di quota 100. Una crescita nei numeri produttivi che si accompagna a quella del valore. Ecco cosa raccontano i primi dati del bilancio 2022 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

Il 2022 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg ha presentato oggi il Rapporto Economico Annuale 2022 a cura del Prof. Eugenio Pomarici del Cirve – Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia. 

Se il 2021 è stato caratterizzato dalla piena ripresa delle attività economiche e si è concluso come l’anno di svolta per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, anche quest’anno terminerà con un segno positivo.

“L’analisi del 2022 testimonia come una comunità di produttori, da 60 anni impegnata a valorizzare un prodotto di grande finezza e capace di esprimere una varietà di espressioni sensoriali, abbia saputo riorganizzare le proprie attività adeguandole alla nuova normalità che si è affermata proprio nel 2021”, le parole del presidente Elvira Bortolomiol.

“Il Rapporto infatti documenta anche da quale situazione strutturale, ricchezza di competenze e patrimonio di relazioni di mercato sta muovendo la Denominazione per intraprendere nuovi percorsi di crescita orientati al valore e alla sostenibilità, due parole chiave per affrontare il futuro”.

Ma cosa raccontano numeri e trend sul mercato?

Andamenti e trend di mercato: Gdo giù, ma Denominazione in crescita

Il 2022 per la Denominazione veneta ha preso il via con una disponibilità di prodotto prossima a 786mila ettolitri, superiore a quella dell’anno precedente (750mila ettolitri), grazie al fatto che la vendemmia 2021 si è svolta senza limitazioni di resa rispetto a quanto previsto dal disciplinare (13,5 ton/ha), portando a circa 770mila ettolitri di vino disponibili per produrre il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.

Il risultato complessivo dell’anno potrebbe essere, in termini di valore, in linea con le aspettative di crescita (moderata) espresse dalle case spumantistiche a inizio 2022, soprattutto per i mercati esteri, ma per effetto di un aumento dei prezzi dovuto all’inflazione piuttosto che per un aumento significativo delle vendite in volume e con una riduzione dei margini a causa dell’aumento dei costi delle materie prime.

Il 2022 è stato caratterizzato per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg da una performance particolarmente positiva delle vendite nella ristorazione e da una contrazione di quelle in Grande distribuzione. 

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a quota 104 milioni di bottiglie nel 2022. Gdo giù, ma Denominazione in crescita.

I primi 10 mesi del 2022 in Gdo, infatti, mostrano un calo delle vendite a valore pari al -10,4% e delle unità pari al -16,3%. 

Queste variazioni, che sono verosimilmente il risultato in parte di un rimbalzo tecnico e in parte della situazione economica, non ridimensionano, comunque, il ruolo della Grande distribuzione, che continua ad essere un canale di sbocco di grande importanza per la Denominazione. 

I dati già disponibili sulle esportazioni indicano una crescita dell’export del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg nei primi sette mesi del 2022 di poco inferiore al 10% in volume e di circa il 25% in valore, ma fanno presumere un’inversione di tendenza nei mesi successivi.

Il 2022 si caratterizzerà dunque come una stagione complicata, ma nel corso del quale la Denominazione ha mantenuto una posizione di mercato che a fine anno risulterà di maggiore entità rispetto al 2019.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg sempre più destinazione del vino: cresce il turismo

Da segnalare anche la crescente attrattiva del territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Dopo un buon aumento dei flussi turistici osservato già nel 2021, nei primi sette mesi del 2022 gli arrivi e le presenze turistiche nell’area della Denominazione sono risultati in crescita.

Grazie a questa ripresa, registrata sia sul mercato domestico sia su quello internazionale, sono stati quasi recuperati i valori pre-covid, anche se rimane ancora un gap del -4,5% rispetto al 2019 sul fronte degli arrivi e del -10,1% sul fronte delle presenze. 

Nonostante il periodo non facile, l’offerta ricettiva si è mantenuta stabile rispetto all’anno precedente con una capacità di esercizi e posti letto tra l’altro maggiore di quella prima della pandemia.

Il direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Diego Tomasi, chiosa:

“Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è un prodotto maturo che può vantare ed esprimere sul mercato il suo valore grazie all’unicità del suo terroir. Oltre all’autenticità del vitigno, il nostro territorio inizia a esprimere fortemente il proprio potenziale di attrattività turistica. Infatti, nei primi sette mesi del 2022 gli arrivi e le presenze di visitatori nel Conegliano Valdobbiadene si sono attestati in crescita rispettivamente del +61,8% e del +31% in confronto allo stesso periodo del 2021”.

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