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Il bilancio 2022 dei vini del Trentino

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Un anno impegnativo e complesso che ha presentato sfide inedite e ha modificato indelebilmente gli equilibri geopolitici, economici e sociali a livello globale. 12 mesi caratterizzati dal conflitto alle porte dell’Europa, l’inflazione galoppante e l’escalation dei costi energetici, della logistica e delle materie prime che hanno colpito orizzontalmente tutti i settori, compreso quello vitivinicolo, che ha saputo comunque dimostrare notevoli capacità di resistenza e adattamento. Un 2022 carico di impegni, ma che per il Consorzio Vini del Trentino ha anche rappresentato “un percorso straordinario, caratterizzato da tanta fatica, ma anche costellato di soddisfazioni”, come evidenzia il direttore Graziano Molon tirando il bilancio dell’anno, tra sostenibilità e nuove intese.

Le performance 2022 del Consorzio Vini del Trentino

Il Consorzio Vini del Trentino rappresenta un esempio tangibile di tenacia e flessibilità, una attitudine coriacea in grado di trasformare gli ostacoli in opportunità e prospettive.

“Il comparto del vino tiene ed i dati in nostro possesso fotografano una situazione che ad oggi presenta più luci che ombre”, sottolinea il direttore generale Graziano Molon, tirando un primo bilancio del 2022.

“Le esportazioni confermano complessivamente un trend positivo, seppur differenziato tra i tradizionali paesi di destinazione, i consumi tengono e registrano anzi performance buone, in particolare per il Metodo Classico trentino, ma non solo”. 

“Il quadro risulta quindi ad oggi positivo; si tratta ora di capire come si svilupperà l’inverno 2023 e come l’economia italiana (e trentina) reagirà, poiché molte sono le incognite”.

La partnership con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino e il primo Bilancio di sostenibilità: il 2022 del Consorzio Vini del Trentino.

Performance positive frutto di organizzazione, programmazione, creatività, ascolto, proattività che sono state tradotte concretamente in iniziative ed attività a supporto di tutte le produzioni viticole tutelate.

Lo testimoniano in particolare due progetti di valenza storica non solo per il Consorzio ma per l’intero territorio trentino: l’accordo di partnership con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino ed il Bilancio di Sostenibilità presentato a giugno 2022, il primo realizzato da un Consorzio di Tutela nel settore vitivinicolo. 

La partnership con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino e il primo Bilancio di sostenibilità

La prima iniziativa cardine del 2022 del Consorzio Vini del Trentino parla di promozione, valorizzazione e comunicazione dell’identità e delle unicità dei rispettivi prodotti. Questi, infatti, i principali obiettivi della partnership con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino che ha permesso di mettere in sinergia ben 115 realtà aziendali per raggiungere obiettivi comuni.

“Siamo soddisfatti di aver iniziato questo percorso virtuoso in partnership con l’Istituto”, testimonia Molon.

“Il prodotto grappa del Trentino, assieme ai suoi produttori, rappresentano una grande eccellenza e questo importante comparto merita di trovare una dimensione adeguata nel panorama dei prodotti del territorio. La strada è lunga, ma abbiamo cominciato col il piede giusto”.

Un altro risultato storico raggiunto quest’anno dal Consorzio Vini del Trentino è il Bilancio di sostenibilità, un percorso lungo e complesso frutto di unità e sinergia in grado di rappresentare un unicum a livello nazionale e di coinvolgere 91 aziende socie, 15 cantine cooperative, più di 6mila viticoltori e molteplici stakeholder della filiera vitivinicola trentina.

Un traguardo in evoluzione che rafforza le fondamenta del modello trentino di sviluppo sostenibile.

“L’anno che volge al termine è stato veramente un percorso straordinario, caratterizzato da tanta fatica, ma anche costellato di soddisfazioni”, chiosa il direttore del Consorzio Vini del Trentino.

“Il Trentino è uno straordinario playground per chi ha la fortuna di lavorare con i prodotti di eccellenza di questa terra ed il futuro non potrà che vederci altrettanto impegnati su questi fronti, eventi, comunicazione e social in pole position, consci del fatto che sarà difficile ripetere quanto raggiunto quest’anno, ma determinati a raggiungere nuove mete, che vedranno la sostenibilità e l’enoturismo tra i principali driver della comunicazione”.

“In ogni caso, i veri protagonisti devono essere i produttori e per questo ogni iniziativa che veda un loro coinvolgimento – comprese le attività di formazione – deve essere salutata positivamente”.

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