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Tre vini per Natale dal cenone al Panettone: i consigli di Allegrini

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Dal cuore della Valpolicella Classica agli splendidi paesaggi toscani, dall’aperitivo che sancisce il via del ritrovo tra amici o in famiglia fino al dolce suggello che accompagna gli attimi di assoluto relax del dopo pasto, Allegrini porta in tavola tre fuoriclasse ad accompagnare e allietare ogni occasione di festa. Ecco quali sono i vini di Natale per un abbinamento perfetto, dal cenone della Vigilia al pranzo del 25 dicembre, e oltre.

Tre vini per Natale dal cenone della Vigilia al pranzo del 25 dicembre: i consigli della Signora dell’Amarone, Marilisa Allegrini

Tre etichette per i brindisi dall’aperitivo fino al dolce suggello finale che completerà ogni ritrovo, a raccontare l’universo di una famiglia che si tramanda la cultura della vite e del vino fin dal XVI secolo. 

Un’azienda storica, nata sulle colline vocate di Fumane, dove ha posto profonde radici grazie all’operosa intelligenza di Giovanni Allegrini, un’eredità in seguito coltivata dai figli Walter, Franco e Marilisa. 

I vini per Natale dal cenone della Vigilia al paanettone del pranzo il 25 dicembre: i consigli della Signora dell’Amarone, Marilisa Allegrini

È stata poi la Signora dell’Amarone, Marilisa Allegrini, a spingere poi lo sguardo fuori i confini della Valpolicella, giungendo a Bolgheri e Montalcino. Ed è proprio dalla costa Toscana che prende il via il viaggio nel calice nel Natale firmato Allegrini, per non sbagliare abbinamento in nessuna occasione di festa.

Il grande bianco per il cenone della Vigilia

La proposta ideale per iniziare con stile le feste a partire dal cenone della Vigilia è Solosole Vermentino Bolgheri Doc 2021 Poggio al Tesoro, un bianco da apprezzare con gli aperitivi, con i crudi di pesce e, grazie alla sua sapidità e fragranza, con i fritti di mare e con i pesci in brodetto. La solarità del Vermentino, infatti, si ripercuote intensamente negli aromi di Solosole, che conquista per l’intensa nota di fiori e frutta gialla che appare quasi improvvisa. E se al palato rivela un corpo medio ed una beva succosa e di grande piacevolezza, la sua freschezza lo rende compagno ideale anche di varie proposte vegetariane. Interessante, poi, l’evoluzione nel calice, che annuncia un’ottima capacità di invecchiare anche per qualche anno.

I vini per Natale dal cenone della Vigilia al paanettone del pranzo il 25 dicembre: i consigli della Signora dell’Amarone, Marilisa Allegrini
Il re dei rossi toscani per il pranzo di Natale

Le celebrazioni in tavola il giorno di Natale possono proseguire in compagnia del re dei rossi toscani, grazie al Vignavecchia Brunello di Montalcino Docg 2018 San Polo, la più importante tra le etichette e il più storico dei vini della tenuta in località Podernovi. 100% Sangiovese dall’omonimo vigneto di soli 2 ettari dove la biodiversità regna suprema, è Cru prodotto in quantità limitate da stappare due ore prima del servizio e che può invecchiare in cantina anche più di 10 anni, dove migliorerà con l’affinamento. L’eleganza e il corpo armonico di questo grande rosso gli consentono abbinamenti con piatti molto strutturati quali carni rosse, selvaggina da penna e da pelo, eventualmente accompagnate da funghi e tartufi. Ottimo con formaggi quali tome stagionate, Parmigiano reggiano e pecorino toscano, in bocca è caldo, di trama densa, persistente e presenta un’ottima verticalità. Il Brunello Vignavecchia testimonia lo spirito unico di Montalcino e la più alta espressione di Sangiovese che è possibile raggiungere in questa terra eccezionale. 

I vini per Natale dal cenone della Vigilia al paanettone del pranzo il 25 dicembre: i consigli della Signora dell’Amarone, Marilisa Allegrini
Dulcis in fundo: il vino per il Panettone

Dulcis in fundo, col ritorno in Valpolicella Classica in un omaggio a chi tutto ha iniziato grazie al Recioto Classico Docg 2016 Giovanni Allegrini. Un vero e proprio simbolo della tradizione, produzione antica conosciuta fin dal tempo dei Romani, dedicato al fondatore dell’azienda e padre, massima espressione tradizionale dei vini di casa, con il millesimo 2016 che si annuncia come una tra le migliori annate di sempre. Il lungo appassimento dei grappoli di Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Oseleta nei fruttai dell’azienda permette alle uve non solo di concentrare gli zuccheri ma anche trasformare i suoi aromi nel turbinio di frutto e spezie che riverbera nel calice. La scelta per chiudere in bellezza, ad accompagnare dolci secchi come pasta frolla, cantucci, sbrisolona e torte morbide a base di cioccolato amaro, ma ideale anche col gorgonzola dolce: il vino dedicato agli attimi di assoluto relax del fine pasto, anche in compagnia di una fetta di goloso Panettone.

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