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La Champagne piange la scomparsa di Erick De Sousa

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Il 2023 si apre con una brutta notizia per gli amanti delle bollicine più celebri al mondo. Si è spento ieri, a 59 anni, Erick De Sousa, uno dei volti più noti e amati tra i vigneron di Champagne. A dare conferma della morte la moglie Michelle e i figli Charlotte, Julie e Valentin, con un post sui social dopo l’indiscrezioni di ieri di Sophie Claeys. Il vignaiolo di Avize, uno dei pionieri della biodinamica nella regione e che aveva trasformato in bollicine straordinarie il terroir gessoso della Côte des Blancs, era malato da tempo. 

L’annuncio della morte e l’omaggio al vigneron di Avize

“È con profonda tristezza che annunciamo la morte di nostro padre Erick”, le parole condivise su Facebook dalla famiglia De Sousa.

“Dopo una lunga battaglia con la malattia, ci ha lasciato il 4 gennaio. Eravamo tutti insieme con sua moglie Michelle, i suoi tre figli Charlotte, Julie e Valentin al suo fianco. Ora è in pace e veglia su di noi”.

I funerali si svolgeranno ad Avize, nel più stretto riserbo familiare, secondo il volere dello stesso Erick De Sousa, ma quanti vorranno rendere omaggio al vigneron, spiega ancora la famiglia, potrà farlo dopo le esequie sulla tomba che lo accoglierà ad Avize.

Chi era Erick De Sousa, pioniere della biodinamica in Champagne

La storia degli Champagne di Erick De Sousa prende il via nel 1986, quando rileva i vigneti che il padre aveva creato negli anni ’50. Il prosieguo di una storia di famiglia che ha scommesso sulla valorizzazione delle vecchie vigne presenti all’interno della tenuta, proponendo Cuvée personalizzate capaci di valorizzare le differenze tra i terroir.

Nel 1999, la scelta di un approccio biodinamico, seguito e sostenuto dallo specialista François Bouchet, con le vigne interamente certificate a biologico a partire dal 2010.

L’annuncio della morte e l’omaggio al vigneron di Avize: la scomparsa e chi era Erick De Sousa, pioniere della biodinamica in Champagne.

“Abbiamo dovuto fare un vero e proprio apprendistato, assumere personale, adeguare le attrezzature. All’inizio eravamo visti come alieni”, spiegava Erick De Sousa intervistato da La Revue du Vin de France.

Ed è stata una storia di famiglia, quello dello Champagne De Sousa, che proseguirà anche in futuro grazie ai figli di Erik, che ne prendono il testimone: Charlotte, che si occupa delle vendite, Julie, impegnata in vigna, e Valentin, a capo della cantina.

Ma un pezzo dell’eredità del vigneron di Avize vivrà anche grazie alle bollicine di un suo grande amico e partner italiano: quell’Alberto Massucco, che proprio con il sostegno di Erik De Sousa ha recentemente coronato il sogno di una linea tutta sua di Cuvée, come ha raccontato a WineCouture in questa videointervista.

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