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Il nuovo Moscato d’Asti Premium da vecchie viti di Canelli: i nostri vini del weekend

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La versione premium del celebre Moscato d’Asti Nivole di Michele Chiarlo prende forma nella sottozona Canelli, cuore storico dell’area più vocata alla produzione di uve Moscato Bianco. Il frutto da vecchie viti di un vigneto di soli 2,80 ettari nel comune di San Marzano Oliveto. Una nuova punta di eccellenza che nel nome, P Nivole, racconta fin dall’etichetta il suo status superiore.

Come nasce P Nivole, il nuovo Moscato d’Asti Docg Canelli da vecchie viti di Michele Chiarlo

P Nivole di Michele Chiarlo, versione premium del pluripremiato Moscato d’Asti Nivole, nasce da una vendemmia effettuata manualmente, con pressatura soffice dell’uva intera. 

Il mosto è stoccato in acciaio a -2°, in seguito avviene una lenta fermentazione in autoclave a temperatura controllata, fino al raggiungimento di 5 gradi alcolici. 

Durante questo processo parte dell’anidride carbonica sviluppata resta “intrappolata” nel vino, donandogli naturale effervescenza.

Prima dell’imbottigliamento, il vino viene sottoposto a microfiltrazione, per donare trasparenza, purezza ed interrompere ogni ulteriore fermentazione da parte dei lieviti.

Così Alberto Chiarlo, owner e marketing & sales director di Michele Chiarlo, racconta la novità:

“L’originale naming, P Nivole, dove P sta per Premium ma anche per Primo, trova la sua genesi proprio nell’iconico Moscato d’Asti Nivole in quanto sua naturale conseguenza, poiché per questa produzione di nicchia vengono selezionate le prime uve che maturano dalle prime vigne, quelle più vecchie. Non a caso sarà anche il primo ad uscire sul mercato”.

Etichetta figlia di un vigneto dedicato, di soli 2,80 ettari. Aggiunge Stefano Chiarlo, owner, oenologist e vineyard manager:

“Il vigneto di P Nivole è situato nel cuore storico della zona fortemente vocata per il Moscato Bianco, nel territorio Unesco delle colline intorno a Canelli, dove questa varietà è coltivata da centinaia di anni”. 

“La Denominazione Canelli ha una resa di uva limitata e le vigne vecchie, che noi dedichiamo a P Nivole, godono delle migliori esposizioni, raggiungendo per prime la perfetta maturazione”.

Le uve Moscato Bianco che danno forma a P Nivole provengono, infatti, esclusivamente da vecchie viti che affondano le radici in suoli di origine sedimentaria marina, caratterizzati da terre bianche e sabbiose. 

La resa del vigneto è mantenuta inferiore del 30% rispetto al disciplinare del Moscato d’Asti e la raccolta viene effettuata nel momento della perfetta maturazione aromatica, restituendo uve di qualità eccelsa.

Le viti vecchie, le basse rese e la naturale vocazione della zona di coltivazione regalano un Moscato d’Asti elegantissimo, la cui facilità di beva e finezza vengono attraversate da un’inedita intensità aromatica e sostenute da una buona struttura, unendo un’incredibile freschezza al delicato bouquet floreale che ha reso il Moscato d’Asti apprezzato nel mondo.

Il packaging, poi, rappresenta un’evoluzione per la classicità del Moscato, rompendo gli schemi delle etichette tradizionali e mirando a distinguere l’eccellenza del prodotto già a partire dallo scaffale.

P Nivole Moscato d’Asti Docg Canelli 2022 Michele Chiarlo

Dal colore paglierino dorato, il P Nivole 2022 Michele Chiarlo in bocca è Moscato d’Asti Docg Canelli cremoso, lungo, con un bell’equilibrio tra dolcezza e sapidità, il tutto contornato da una freschezza eccezionale. Un vino davvero perfetto per ogni occasione: dal classico abbinamento a dessert a base di frutta e panettone, fino all’accostamento con piatti speziati della cucina asiatica, Gorgonzola e sorbetti.

Il nuovo Moscato d’Asti Premium da vecchie viti di Canelli: i nostri vini del weekend. Come nasce P Nivole Asti Docg 2022 Michele Chiarlo.
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