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Cantina Vignaioli Morellino di Scansano vola nel fatturato grazie all’export

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Un fatturato che arriva quasi a toccare quota 15 milioni di euro e un export più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente. È un bilancio da record quello della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano per il 2022. Con le vendite sui mercati esteri cresciute del 60%, passando a 1.401.512,45 euro dai 872.139,95 euro del periodo 2020/2021. A beneficiarne il fatturato della cooperativa toscana del vino che raggiunge i 14.938.386 euro, in crescita dell’8,54%, mentre nel 2021 era stato di 13.762.638,69 euro. Merito anche di un canale Horeca che ha riportato un’ottima performance, segnando +32% sull’esercizio precedente, così come il punto vendita, che si riconferma importante riferimento per gli acquisti e per le esperienze enogastronomiche, con un +4,54% sulle vendite a scontrino e un +4,45% sulle degustazioni guidate.

La ripresa del canale Horeca e +60% export: vola il fatturato di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano

Gli ottimi risultati della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano per il 2022 dipendono in parte dalla ripresa registrata dopo le restrizioni legate alla pandemia sia del canale Horeca sia dell’export, ma soprattutto dagli sforzi atti a valorizzare la produzione: la cooperativa ha continuato a investire sull’immagine di una realtà vocata alla qualità per sostenere prezzi in linea con l’offerta. 

Proprio grazie all’impegno e all’attenzione manifestati dall’azienda è stato possibile aumentare la marginalità dei prodotti e quindi riconoscere ai soci una maggiore retribuzione per il loro lavoro.

Vola il fatturato di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano grazie alla ripresa del canale Horeca e un 2022 da +60% in export di vino
Da sinistra, Benedetto Grechi e Sergio Bucci

Come evidenzia Benedetto Grechi, presidente di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano:

“Un anno fa avevamo dato mandato al direttore di aumentare la marginalità per compensare meglio i soci, visti il grande impegno e i tanti sacrifici che chiediamo loro per produrre uve di qualità. Il modo in cui è stato impostato il lavoro, con azioni tese a valorizzare i nostri prodotti in termini di prezzo, ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo”. 

“Purtroppo, la situazione mondiale che tutti conosciamo, tra incertezze e costi delle materie prime e delle risorse energetiche in aumento, ha eroso in gran parte i maggiori ricavi. Siamo in ogni caso felici di aver chiuso il bilancio con una crescita, seppure limitata, dei compensi dati ai soci”.

A fargli eco proprio le parole del direttore della Cantina, Sergio Bucci:

“Vorrei ringraziare i dipendenti, oltre che i soci per l’impegno dimostrato nel proprio lavoro, che ha permesso di ottenere ottimi risultati nelle recensioni delle guide e nelle preferenze dei consumatori. Un grazie anche alla rete vendita che è stata indispensabile per ottenere questo risultato”.

La crescita del fatturato della Cantina è dovuta anche agli investimenti effettuati per aumentare ulteriormente la sostenibilità della produzione: sono state rinnovate le certificazioni ambientali P.E.F. e V.I.V.A. Sustainable Wine, mentre continua il monitoraggio di alcuni dei principali punti di consumo di energia elettrica attraverso il software Scada per gestire al meglio e ridurre gli sprechi energetici.

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