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La Collina dei Ciliegi: la rivoluzione Club Deal sostiene il programma da 7 milioni di euro d’investimenti

Massimo Gianolli

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La Collina dei Ciliegi apre le porte a nuovi capitali per dare maggior spinta al proprio progetto vinicolo e di hospitality. Si è da poco concluso il primo incontro dedicato al “Club Deal La Collina dei Ciliegi”, lo strumento che il Gruppo guidato da Massimo Gianolli ha scelto per sostenere la piena realizzazione del nuovo programma di investimenti di oltre 7 milioni di euro. “Con la sottoscrizione di tre milioni di euro si chiude la prima fase”, ha dichiarato Massimo Gianolli, presidente di La Collina dei Ciliegi, a conclusione della due giorni di Erbin (Verona), “e inizia il secondo round, che si rivolgerà oltre a coloro che hanno già sottoscritto, anche ai sottoscrittori rimasti esclusi dalla prima raccolta, e tanti altri che nel frattempo hanno manifestato l’interesse a partecipare al progetto”. Il veicolo societario a cui i sottoscrittori hanno aderito si è costituito nel mese di dicembre con la denominazione di “Club Deal Lcdc Srl”, nominando Amministratore Unico della Società Sergio Albarelli, già Ceo di Banca Azimut. Advisor dell’operazione il team Corporate & Investment Banking di Ceresio Investors, guidato da Alessandro Santini. “L’obiettivo principale del Club Deal”, ha spiegato Gianolli, “non è semplicemente di natura finanziaria: con questo strumento di investimento diretto, infatti, puntiamo a sostenere e realizzare una nuova forma di innovazione d’impresa nel settore del vino e della ricettività. Un traguardo fondato su un rapporto vincente e proficuo sia per chi investe che per l’azienda che apre al capitale esterno”. Un primo passo per un futuro che conduce anche sul cammino della quotazione in borsa.

“Una delle primissime operazioni di club deal del settore vinicolo in Italia”: chi sono gli investitori La Collina dei Ciliegi

È una rivoluzione quella che sceglie La Collina dei Ciliegi per crescere. Sottolinea Sergio Albarelli:

“Si tratta di una delle primissime operazioni di club deal del settore vinicolo in Italia, ben accettata dai sottoscrittori in questa prima parte e ci aspettiamo di proseguire con lo stesso successo, a fronte di una platea di investitori – imprenditori, manager, professionisti – attenti alla durata dell’operazione, ma anche a un aspetto oggi molto apprezzato: la terra, la genuinità e la spontaneità. In una parola: il vino, nel rispetto di principi fondamentali quali i fattori della sostenibilità sociale e ambientale. Siamo davvero soddisfatti di questa operazione, che proseguirà nei prossimi anni”.

Tra i 18 sottoscrittori del primo round da 3 milioni di euro figurano imprenditori, top manager, consulenti e professionisti, “che desidero ringraziare sentitamente”, riprende Massimo Gianolli, “e a cui diamo il benvenuto nel mondo de La Collina dei Ciliegi”.

Massimo Gianolli, La Collina dei Ciliegi: il Club Deal e il programma d’investimenti dalla uova cantina di Erbin alla quotazione in borsa.

Dalla nuova cantina di Erbin all’ampliamento dell’hospitality nel segno della sostenibilità: il programma d’investimenti

Il nuovo Programma di investimenti del Gruppo La Collina dei Ciliegi prevede l’acquisizione di nuovi terreni e la piantumazione di quasi 5 ettari di vigneti “Supervalpantena” oltre alle opere a supporto, tra cui l’automazione dell’irrigazione di soccorso con sistema satellitare. 

Quindi, la realizzazione della nuova cantina di Erbin, un progetto ambizioso e nel pieno rispetto dei criteri e obiettivi ambientali contemplati anche nel Pnrr, che prevede gli spazi dedicati alla vinificazione, all’appassimento, all’affinamento e al confezionamento dei vini Doc ed extra-Doc prodotti dall’azienda agricola. 

Nel Piano anche un nuovo show room con punto vendita, gli uffici e il nuovo caveau per il Club en Primeur, il progetto di investimento sui fine wines con etichetta La Collina dei Ciliegi. 

Completano il Programma di investimenti in ambito vitivinicolo l’acquisto di impianti e attrezzature agricole tecnologicamente avanzate e dal minor impatto ambientale possibile. Tra queste spiccano l’impianto per il controllo della temperatura e dell’umidità dell’area di affinamento e dei singoli vasi vinari, ma anche il Bakus Vitibot, il robot elettrico scavallante per la gestione dei vigneti con modalità totalmente sostenibili.

Infine, gli investimenti finalizzati all’ampliamento dell’ospitalità e dei servizi offerti dal Resort & Restaurant Ca’ del Moro Wine Retreat: la realizzazione del glamping, della piscina e l’ampliamento dell’area dedicata all’horse experience. 

Massimo Gianolli, La Collina dei Ciliegi: il Club Deal e il programma d’investimenti dalla uova cantina di Erbin alla quotazione in borsa.

La Collina dei Ciliegi, il futuro: “Entro otto anni la quotazione in borsa”

“La fase di start up è terminata: 11 anni di sudore, lavoro, dedizione e cuore”, conclude Massimo Gianolli. 

“Oggi La Collina dei Ciliegi si colloca nel panorama produttivo nazionale con 58 ettari di proprietà in corpo unico tra 450 e 700 metri sul livello del mare, 33 ettari di vigneti, una Cantina completamente rinnovata e tecnologicamente avanzatissima da cui escono 100mila bottiglie di qualità assoluta. E il Resort & Restaurant Ca’ del Moro Wine Retreat che nel 2022 ha ospitato 3mila wine lovers”. 

“Ora, con il nuovo piano industriale, lavoriamo per strutturare i prossimi 10 anni in modo ancora più vincente: prevediamo una rapida evoluzione, che ci porterà entro otto anni alla quotazione in borsa della holding agroalimentare”. 

“Tutto questo in un’ottica strettamente sostenibile, con una conduzione biologica dei vigneti, l’impegno al rispetto della biodiversità di flora e fauna locali, l’impiego di un’irrigazione di mero soccorso. Le basse rese per ettaro oltre che essere alla base della qualità assoluta dei nostri vini, garantiscono altresì un più duraturo ciclo di vita dei vigneti. Ma la sostenibilità del prodotto si applica anche al packaging e all’intera conduzione del progetto, dalle ristrutturazioni alle nuove costruzioni in programma e fino alla promozione di un turismo lento e della mobilità sostenibile”.

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