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Barolo Docg: viaggio al cuore del Nebbiolo delle Langhe in cinque vini

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Quella del Barolo Docg è una denominazione iconica, un territorio dalla lunga storia, dove l’unione dei fattori umani e naturali ha creato un vino dal carattere fortemente identitario, dalla stilistica famosa in tutto il mondo, e che da anni rappresenta una delle eccellenze enoiche del nostro Paese, uno tra i suoi migliori vini. Nato a metà dell’Ottocento per volontà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, ottenuto con sole uve Nebbiolo, è diventato piano piano il simbolo del Piemonte e ambasciatore dei Savoia nelle corti di tutta Europa. Oggi, questa produzione maestosa, figlia delle dolci colline delle Langhe, prende forma negli 11 comuni della provincia di Cuneo previsti da disciplinare di produzione, nello specifico: Barolo, Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto, Novello e Grinzane Cavour, oltre ai comuni di La Morra, Monforte, Verduno, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi.

All’interno di questi territori comunali, dal 2010, sono previste da disciplinare le Mga, cioè le Menzioni Geografiche Aggiuntive. Circa 170, rappresentano un importante lavoro di identificazione e valorizzazione che intende definire i confini di specifiche aree, delimitate ufficialmente all’interno della zona di produzione del Barolo Docg, con l’intento di individuare e controllare la tracciabilità e promuovere il territorio e assicurandone una migliore comunicazione e descrizione, senza definirne la qualità. 

Per conoscere il territorio delle Langhe e scoprire il vino Barolo Docg, d’altronde, non basterebbe una vita intera.  

Le tante aziende storiche, e non, che, come una costellazione, trapuntano la terra di Langa sono un vero e proprio patrimonio di storia, tradizione ed eccellenza per l’enologia italiana. E il viaggio da compiere per comprendere questo grande rosso piemontese a base Nebbiolo può rivelarsi uno dei più entusiasmanti che ogni appassionato possa mai compiere. Ecco i nostri suggerimenti per muovere i primi passi lungo il cammino con i cinque migliori vini per iniziare.

I cinque migliori vini Barolo Docg per scoprire il Nebbiolo del Piemonte. Viaggio in Langhe con la selezione da La Morra a Serralunga d’Alba.

I cinque migliori vini Barolo Docg per scoprire un mondo di Nebbiolo nel Piemonte delle Langhe

Nel ricco panorama produttivo degli 11 comuni di Barolo abbiamo, in base al territorio, scelto le etichette che più nel recente periodo ci hanno entusiasmato e colpito: aziende che sono delle vere e proprie ambasciatrici di questa terra con i loro migliori vini.  

Da Barolo a La Morra, da Monforte d’Alba a Castiglione Falletto fino a Serralunga d’Alba, ecco una piccola parte di viaggio che è possibile compiere al cuore del Nebbiolo delle Langhe, all’insegna di una Denominazione che nel mondo del vino italiano rappresenta uno dei patrimoni vinicoli più inestimabili. 

G.D Vajra Barolo Docg Bricco delle Viole 2018

Bricco delle Viole è certamente il vino che ha più segnato la stilistica dell’azienda G.D Vajra. Realizzato nell’omonima Mga nel Comune di Barolo, questo vino nasce dai vigneti più vecchi dell’azienda capaci di donare un vino di grande eleganza, finezza e una notevole trama aromatica. Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino brillante. Al naso il profilo aromatico è ampio e complesso con note di cuoio, spezie, piccoli frutti rossi e un floreale che ricorda la rosa appassita. Il sorso è succoso e ampio, con tannini levigati e una beva equilibrata ed elegante, chiude salino e persistente.

Roberto Voerzio Barolo Docg Rocche dell’Annunziata 2018

Un vino che è il perfetto connubio tra un territorio straordinario e la mano sapiente di un grande maestro barolista come Roberto Voerzio. Un Barolo che nasce nel Comune di La Morra, in uno dei Cru più elitari della regione viticola di Barolo. Dal colore rosso granato con lievi riflessi rubini, questo vino si presenta da subito intenso e complesso. Al naso spigiona note di rosa, spezie, frutta rossa matura con una piacevole traccia minerale. Il sorso è ampio, denso e robusto, con un frutto che si presenta marcato e croccante e con la traccia minerale che accompagna la beva da inizio alla fine.

Pira Chiara Boschis Barolo Docg Mosconi 2018

Mosconi è il Cru più vecchio di proprietà della famiglia Pira nel Comune di Monforte d’Alba, dal quale nasce questo vino rosso molto profondo, dagli accentuati riflessi granati. Un vino elegante e austero che spigiona fin da subito accattivanti note di ciliegie, lampone, prugna seguiti da note floreali di rosa e viola che lasciano spazio poi a note più scure di caffè e tabacco per finire speziato. Il sorso è potente e ricco, sempre sostenuto da tannini robusti, frutto e spezia si ripresentano ancora in bocca e tracciano il palato a lungo.

I cinque migliori vini Barolo Docg per scoprire il Nebbiolo del Piemonte. Viaggio in Langhe con la selezione da La Morra a Serralunga d’Alba.
Oddero Poderi e Cantine Barolo Docg Villero 2017

Il Barolo Villero è un vino che nasce dalla storica Mga della tenuta Oddero, nel Comune di Castiglione Falletto, che dona vini ricchi e importanti. Il colore è rosso rubino piuttosto intenso con nette sfumature granato. Al naso presenta profumi raffinati che esprime con note di ciliegia, lampone e melograno seguiti da accenni floreali di viola. Seguono poi note marcate di liquirizia altre spezie e un lieve accenno di tabacco. Al palato presenta una grande struttura e profondità con una trama tannica sottile. Chiude ricco e con una buona freschezza.

I cinque migliori vini Barolo Docg per scoprire il Nebbiolo del Piemonte. Viaggio in Langhe con la selezione da La Morra a Serralunga d’Alba.

Vietti Barolo Docg Lazzarito 2018

Nato da vigne cinquantenarie del Cru Lazzarito di Serralunga d’Alba, questo Barolo è un’interpretazione vivace e vigorosa, un vino di struttura che coinvolge i sensi e spigiona con forza la sua elitaria stilistica. Il colore è rosso rubino brillante con accenni granati. Al naso questo vino è ampio e invitante e presenta note di piccoli frutti di bosco come mirtillo nero, rosso e mora, seguito da note agrumate di arancia matura, che lascia spazio poi a note floreali di viola. Il sorso è importante, dal tannino deciso e profondo che sostiene una parte succosa che traccia il palato e lo lascia marcato a lungo.

I cinque migliori vini Barolo Docg per scoprire il Nebbiolo del Piemonte. Viaggio in Langhe con la selezione da La Morra a Serralunga d’Alba.
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