L’Amarone Riserva 2013 Brigaldara disponibile dal 1° aprile

    AMARONE
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    Brigaldara è uno scrigno vitivinicolo che racchiude diversi spiriti della Valpolicella. L’Amarone Riserva 2013 offre una nuova interpretazione mettendo in risalto la parcella più espressiva dell’annata. In linea con la filosofia di Brigaldara, si spoglia infatti delle forzature tecniche e temporali, rispettando i tempi del vigneto e della cantina. L’appassimento nel fruttaio segue l’andamento stagionale post-vendemmia, restituendo ogni anno un Amarone dal carattere unico. La micro-vinificazione, effettuata singolarmente per ogni parcella, permette di cogliere la massima espressione dai diversi vigneti, selezionando solo le botti più vocate alla menzione. Il doppio passaggio in legno prevede una prima fase di affinamento in barrique, che permette di fissare il colore, mentre l’ultimo passaggio in botte grande da 20-25 ettolitri apporta rotondità e struttura, facendo emergere il grande potenziale evolutivo di questa etichetta storica. Lo stile è quello della famiglia Cesari: un Amarone Riserva che predilige pulizia e rigore, che vuole recuperare la freschezza e la leggerezza tipica di questi vini della tradizione, con grande attenzione alla bevibilità. Per questo le concentrazioni alcoliche e zuccherine non sono mai invasive, preservando i profili aromatici delle varietà autoctone e i tratti espressivi delle parcelle da cui provengono. L’Amarone Riserva 2013 esce sul mercato oggi 1° aprile, con la possibilità di degustarlo a Vinitaly.

    L’ Amarone della Valpolicella Riserva 2013 e la parcella delle Mandrie

    Dal 1928 la famiglia Cesari cura mille anni di storia della viticoltura veronese, dando voce alle espressioni varietali dei terroir e salvaguardando il patrimonio ambientale in cui Brigaldara è immersa, come cassa di risonanza del ricco patrimonio della Valpolicella.

    L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 nasce nella parcella delle Mandrie, vigneto dal 2016 dedicato alla produzione di Valpolicella Superiore, parte del microcosmo di Case Vecie.

    L’Amarone Riserva 2013 Brigaldara uscirà sul mercato il 1° aprile, con la possibilità di degustarlo a Vinitaly

    “Trattandosi di un crinale, il dilavamento ha lasciato poco substrato di terra, rendendo Le Mandrie un vigneto povero di sostanza organica. I primi anni sono quelli più difficili per la vite, che fatica ad avviarsi vista la scarsità di elementi nutritivi. Una volta che le radici sono in profondità, incontrano il tufo, elemento che permette alla vite di resistere alle condizioni estreme sia di siccità che piovosità. Risulta fondamentale mantenere le rese basse, in modo da poter avere il miglior apporto qualitativo e, al tempo stesso, ottenere come risultato un vino dalla grande finezza ed eleganza”, spiega Antonio Cesari

    Questa parcella di Case Vecie si caratterizza, da un punto di vista climatico, per il germogliamento e fioritura ritardati in primavera, recuperando maturazione in estate grazie a temperature più miti rispetto alle zone basse. L’esposizione in pieno sud, caratterizzata da luce più che da calore, permette di raggiungere la completa maturazione autunnale, con assenza di nebbie e umidità.

    “Le Mandrie è una parcella tosta – racconta Antonio Cesari – con cui ho un legame particolare. Ricordo ancora oggi quando, nel 2006, abbiamo piantato il vigneto e ho legato tutte le barbatelle. È stato un lavoro durissimo e posso ancora sentire il dolore alle ginocchia, ma questo mi fa apprezzare ancora di più quando le condizioni la rendono la migliore parcella dell’anno.”

    Brigaldara Vendemmia 2013 in anteprima a Vinitaly 2023 

    L’annata 2013 è ricordata come un’annata dalla primavera fredda e piovosa, che ha ritardato il germogliamento e, di conseguenza, la fioritura della vite. Grazie alla capacità di drenaggio del suolo e alla ventilazione di Case Vecie, il vigneto non ha risentito di problemi legati a malattie. L’estate calda e soleggiata ha permesso alle uve di raggiungere una maturazione completa e ottimale.

    Quest’annata a “due facce”, con la primavera fredda e piovosa e l’estate calda e secca, ha messo alla prova il cru, che ha dimostrato però la capacità di resistere alle condizioni estreme con grande equilibrio.

    Le uve sono ripartite tra un 45% Corvina, 45% Corvinone e 10% Rondinella, caratterizzati da allevamento a Guyot. La vendemmia viene effettuata a mano in ottobre, per poi appassire nel centro di appassimento fino alla vinificazione. Il contatto delle bucce viene assicurato per l’intero processo di fermentazione e l’estrazione del colore è favorita da due rimontaggi quotidiani e un délestage a metà fermentazione.

    L’Amarone viene affinato con un doppio passaggio, per tre anni in legno piccolo, cinque anni in legno grande e un anno in bottiglia. 

    L’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 risulta un vino potente ma molto elegante, rispecchiando il grande equilibrio mantenuto dal cru in fase di stress portato dalle provanti condizioni climatiche. I frutti dell’amarena e ribes vengono bilanciati da un’energica nota speziata di pepe nero, tipica di Case Vecie, insieme a sentori di frutta secca, nocciola e cedro. Il tannino è pieno e setoso, con ricordi di liquirizia. In occasione di Vinitaly sarà possibile degustare l’Amarone della Valpolicella Riserva 2013 di Brigaldara presso il Padiglione 7 stand E3.

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