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Vinitaly, la carica dei 93mila: nel 2024, appuntamento dal 14 al 17 aprile

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Un Vinitaly 2023 a cui erano domandate certezze e le conferme sono arrivate dai padiglioni di Veronafiere. Il messaggio lanciato dalla kermesse che ha chiuso oggi è un segnale forte e chiaro: il vino italiano è pronto alla sfida dei tempi che cambiano. E anche la manifestazione veronese ha dato un chiaro segno, confermandosi sempre più grande festa del vino tricolore, ma avendo saputo fare in questa nuova edizione un’importante crescita sotto il profilo della qualità dell’offerta ma soprattutto del profilo del visitatore. Se tanti sono stati i professionisti internazionali che hanno affollato i padiglioni della fiera scaligera, in generale si è registrata tra le cantine una sostanziale soddisfazione per il valore del contatto, anche italiano, di questi giorni. In sintesi, oggi Vinitaly ha ribadito, nel caso fosse necessario, che quando si parla di business, quello di Verona è appuntamento imprescindibile per chi voglia andare alla scoperta delle produzioni tricolori. Un messaggio che fa ben sperare per il futuro della kermesse, ma soprattutto figlio di un importante lavoro fatto in questi ultimi mesi e nel corso di quelli che sono stati gli anni della pandemia, con strategie di promozione del brand e incontro col trade in giro per il mondo che oggi mostrano tutti i loro frutti. Come evidenziano anche i numeri, da cui mai si può prescindere quando si parla di un Salone internazionale, con Vinitaly 2023 che ha chiuso a quota 93mila presenze complessive, di cui 29.600 visitatori stranieri. Già annunciate le date della prossima edizione: Vinitaly 2024 andrà in scena dal 14 al 17 aprile.

Vinitaly 2024 ritorna dal 14 al 17 aprile del prossimo anno: i visitatori 2023 a Veronafiere per l'appuntamento del vino italiano.

Vinitaly 2024 ritorna dal 14 al 17 aprile del prossimo anno

La crescita rispetto all’ultima edizione è stata per Vinitaly 2023 quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. 

Tra loro, oltre 1000 top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice Agenzia. 

Buoni i numeri anche per il fuorisalone Vinitaly and the City, da quest’anno ritornato totalmente nella sfera organizzativa di Veronafiere, che ha registrato oltre 45mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei wine lover nel centro storico di Verona. 

“Chiudiamo oggi un Vinitaly finalmente a pieno regime, che ha visto una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione”, sottolinea in chiusura il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. 

“L’obiettivo è quello di costruire con i partner istituzionali una piattaforma promozionale permanente e coordinata in grado di attrarre da un lato gli investimenti dell’incoming sull’Italia, dall’altro sul prodotto italiano all’estero con un radicamento di Veronafiere – dopo Brasile e Cina – negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Far East”.

Vinitaly 2024 ritorna dal 14 al 17 aprile del prossimo anno: i visitatori 2023 a Veronafiere per l'appuntamento del vino italiano.

A fargli eco le parole dell’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese:

“Gli investimenti fatti in favore dell’incoming estero hanno dato un primo concreto risultato a un Vinitaly che vogliamo sempre più decisivo per il business degli espositori che per la manifestazione riservano risorse importanti”. 

“Un matching domanda-offerta che ha funzionato, come dimostrato anche dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer della piattaforma Vinitaly plus che si aggiungono a quelli fissati direttamente tra aziende e buyer”. 

“Il nuovo corso è iniziato ma non è certo terminato: Vinitaly sarà sempre vettore del made in Italy, sia qui che all’estero, se ragionerà in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare”.

I visitatori di Vinitaly 2023: 29.600 le presenze straniere 

Gettando uno sguardo su quelle che sono state le presenze internazionali, nella top five delle provenienze, gli Stati Uniti staccano nettamente la Germania. Terzo rimane il Regno Unito, mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada. 

Ferma restando la crescita generale del mercato europeo, si segnala il grande ritorno degli operatori da tutti i mercati Extra Ue: l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze, e il Giappone (+143%). 

Le Americhe segnano un +38% con exploit degli Usa (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Anche l’Australia in tripla cifra, a +130%.

Vinitaly 2024 ritorna dal 14 al 17 aprile del prossimo anno: i visitatori 2023 a Veronafiere per l'appuntamento del vino italiano.

Appuntamento in Cina con Wine to Asia per Veronafiere

Si chiudono le porte dei padiglioni della fiera a Verona, per questa edizione, ma si aprono ora quelle delle tappe di Vinitaly in Cina: con il sostegno di Ice Agenzia, sarà Chengdu, l’11 aprile, il primo appuntamento. 

In primo piano la masterclass di apertura con l’unico master sommelier cinese Yang LV oltre a un business forum – organizzato dalla controllata Wine to Asia – con una delle più influenti piattaforme dedicate al vino in Cina: Wine Sommelier. 

Vinitaly volerà poi a Shenzhen, il 14 aprile, nel Padiglione Italiano della Fiera governativa di Hainan, per un tasting e la presentazione dell’Italia, insieme a Ice Agenzia e Fondazione Altagamma, a Wine to Asia (11-13 maggio), manifestazione internazionale di Veronafiere dove è attesa la presenza di oltre 450 espositori provenienti da 20 Paesi.

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