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Giornate altoatesine del Pinot Nero 2023: cosa cambia da quest’anno

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Sarà un’edizione rinnovata quella che andrà in scena quest’anno in occasione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero, organizzate dal 19 al 22 maggio 2023 nei suggestivi e iconici paesi vitivinicoli di Egna e Montagna in Alto Adige. Un’edizione che intende valorizzare e celebrare con forza il carattere nazionale che anima il Concorso e che sarà possibile respirare durante il fitto calendario di degustazioni previste per le quattro giornate.

Spiega Ines Giovanett, presidente del Comitato Organizzatore delle Giornate del Pinot Nero:

“Quest’anno il Concorso presenta caratteri di novità molto interessanti. Al fine di rendere questo appuntamento una vera finestra rappresentativa della produzione nazionale di questo vitigno e di valorizzare quanto più possibile le diverse tradizioni e stili di produzione del Pinot Nero in Italia, saranno premiati non solo i primi tre vini con il maggior punteggio ma verranno anche decretati i singoli vincitori regionali”.

Torna dal 19 al 22 maggio il Concorso delle Giornate altoatesine del Pinot Nero 2023 a Egna e Montagna in Alto Adige

Durante le quattro Giornate altoatesine del Pinot Nero sarà messa a confronto la produzione nazionale di questo pregiato vitigno: oltre 100 i produttori di vino coinvolti provenienti da 11 aree vinicole, tra cui Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Abruzzo, Umbria e Marche. 

Torna dal 19 al 22 maggio il Concorso delle Giornate altoatesine del Pinot Nero 2023 a Egna e Montagna in Alto Adige: cosa cambia quest’anno.

Protagonisti per questa edizione i Pinot Nero dell’annata 2020. Con 25esima edizione della kermesse che si inaugurerà venerdì 19 maggio presso il Castello di Enna a Montagna con la Cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale che per la prima volta sancirà i primi tre migliori Pinot Nero dell’annata 2020 oltre che i primi Pinot Nero delle rispettive regioni partecipanti a partire dalla selezione che si terrà a metà aprile e realizzata per la prima volta, oltre che da enologi e giornalisti, anche da sommelier provenienti da tutta Italia. 

L’elaborazione dei giudizi sarà curata dal Centro di Sperimentazione Laimburg con la supervisione di Ulrich Pedri, direttore della sezione enotecnica. 

“Come l’anno scorso”, spiega Marc Pfitscher, vicepresidente del Comitato organizzatore e responsabile della competizione, “il Concorso si svolgerà come degustazione individuale. Ciò sottolinea l’importanza del singolo giudizio e aumenta la qualità della competizione”.

E Daniel Pfitscher, membro del Comitato organizzatore, conclude:

“Quest’anno ancor più rispetto agli altri anni, riteniamo doveroso ringraziare sentitamente tutti i produttori che non solo hanno aderito all’evento così numerosi ma che hanno anche accolto con entusiasmo le novità che abbiamo proposto, volte a dare ancor più importanza al carattere nazionale che anima il Concorso, sempre mossi dal desiderio di portare in scena l’altissima qualità delle produzioni enologiche di tutto il nostro Paese”.

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