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Kelter Lagrein 2020 Trentino Doc Riserva: l’ultima novità firmata Cavit 

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Kelter Lagrein 2020 Trentino Doc Riserva è la nuova referenza firmata dalla cantina Cavit che completa l’ampia gamma di vini premium dedicata alla ristorazione e alle enoteche che racchiude la miglior espressione dei vitigni legati alla tradizione e alla storia di questo territorio. Sin dal suo nome evocativo Kelter, il termine tedesco utilizzato per indicare il torchio, lo strumento che viene tradizionalmente impiegato per la spremitura delle vinacce, traspare l’anima di questo vino di qualità caratterizzata da una forte identità territoriale.

All’opera sin dal 1950 sul territorio trentino con i suoi oltre 5.250 viticoltori riuniti in 11 cantine sociali, Cavit rappresenta una realtà di modello cooperativo che lavora – nel pieno rispetto delle persone e dell’ambiente – nel cuore di un territorio dove la viticoltura è una tradizione di lunga data e ricca di storia. 

Kelter Lagrein 2020 Trentino Doc Riserva, le origini

Kelter Lagrein 2020 Trentino Doc Riserva presenta un perfetto equilibrio fra un raffinato tannino ed una buona acidità, caratteristica che lo rende ideale sia come vino da meditazione sia come accompagnamento a sfiziosi piatti a base di carne, selvaggina e formaggi stagionati. Oltre a prestarsi perfettamente per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un territorio attraverso un’esperienza enogastronomica.

Kelter nasce da uve Lagrein vendemmiate e selezionate rigorosamente a mano: un’operazione accurata che consente di preservare intatti i delicati acini di questo vitigno autoctono al momento della raccolta.

“Ogni intervento viene fatto su misura. Come Cavit abbiamo esemplari di viti di una cinquantina di anni, come quelle nelle zone di Roverè della Luna e di Besenello”, spiega Andrea Faustini, enologo, coordinatore e responsabile scientifico del team agronomico della cantina. “Su questi vigneti Lagrein ad esempio, ogni luglio, andiamo a effettuare un taglio della punta del grappolo di circa il 30%. Grazie a questa tecnica si migliora notevolmente la qualità fenolica delle uve, soprattutto nelle annate un po’ più fresche o piovose, quando è più difficoltoso il raggiungimento della maturità fenolica perfetta”.

Le uve che danno origine a questo vino sono provenienti dalle zone pedecollinari della valle dell’Adige, a Roverè della Luna e della Vallagarina sul conoide di Besenello. Il clima di queste aree è di tipo continentale, con inverni freddi, spesso nevosi ed estati calde, ma con una buona escursione termica tra il giorno e la notte: l’ambiente perfetto per un vitigno come il Lagrein che predilige ambienti caldi e riparati, con terreni ciottolosi.

In primavera è sensibile agli sbalzi di temperatura ed alle piogge abbondanti che ne limitano la resa produttiva, mentre in compenso le uve danno vita a un vino di notevole complessità e freschezza.

Nel bicchiere il vino si distingue per il suo colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso i sentori di frutti di bosco ricordano il lampone ed il mirtillo nero arricchiti da una leggera nota di vaniglia e cacao, inoltre la notevole complessità olfattiva si ritrova anche al palato in tutta la sua pienezza e vivacità.

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