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Masseto da record: una bottiglia dell’annata 2010 venduta per 56.250 euro

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Si è conclusa con numeri da record, come in previsione, l’asta da sogno, prima nel suo genere con bottiglie provenienti direttamente dal Caveau della tenuta toscana, di annate storiche di Masseto. I pezzi all’incanto, battuti da Sotheby’s, hanno raggiunto l’eccezionale cifra monstre di 376.625 euro, con l’assegnazione di tutti i 46 lotti. Ecco tutti i numeri da record, a iniziare dalla Nabucodonosor 2010 venduta per 56.250 euro.

L’asta da sogno di Masseto: la Nabucodonosor dell’annata 2010 triplica la stima iniziale

L’annuncio della vendita a marzo di annate storiche di Masseto provenienti direttamente dal Caveau della tenuta toscana aveva creato molta attesa tra i collezionisti di vino. E gli appassionati da tutto il mondo non hanno smentito le aspettative fin da principio di quella che è stata una vera e propria asta da sogno, tanto che già al tramonto del primo giorno, il 12 aprile, per il 100% dei lotti era stata depositata un’offerta.

Alla chiusura, il 27 aprile, un’ultima raffica di rilanci ha spinto il totale delle vendite ben oltre la stima massima prevendita di 200.000 euro, con collezionisti di tutta Europa, Americhe e Asia a competere per una o più delle appena 132 bottiglie proposte in vari formati. 

Lotto principale è stato la Nabucodonosor 2010, venduta a 56.250 euro triplicando la stima iniziale e stabilendo un nuovo record di Masseto in asta.

Masseto da record: nell’asta da Sotheby’s del Supertuscan Frescobaldi una bottiglia dell’annata 2010 venduta per 56.250 euro.

Il Supertuscan della famiglia Frescobaldi nel pantheon dei vini da collezione con Sotheby’s

Numeri record, dunque, per un’asta da sogno. Negli anni, d’altronde, Masseto si è guadagnato un posto unico nel pantheon dei vini da collezione, fino a diventare uno dei vini più pregiati e ambiti

Amayès Aouli, Sotheby’s Head of Wine, Europe, sottolinea: 

“Questi importanti risultati, non ultimo il prezzo della Nabucodonosor, testimoniano la qualità del vino prodotto da Masseto e sottolineano l’opportunità senza precedenti di acquistare bottiglie direttamente dal Caveau. Abbiamo ricevuto offerte da tutto il mondo, con un vero testa a testa tra acquirenti. È stato un piacere essere partner di questa tenuta iconica per un’occasione così speciale e portare i suoi vini ad un pubblico più vasto possibile”.

Per questa speciale asta, Sotheby’s e Masseto all’inizio di quest’anno hanno selezionato le annate scegliendo le bottiglie direttamente dallo spazio più segreto della cantina dell’azienda, il Caveau, scavato sotto il vigneto: un luogo dal design straordinario dove le bottiglie di ogni annata di Masseto riposano in perfette condizioni, ognuna nella sua culla d’acciaio.

I lotti dell’asta hanno attraversato tre decenni: dalla vendemmia 1996, alla 2016. Tra questi, 35 casse contenenti le annate 2006, 2010 e 2011, oltre a Magnum, Doppia Magnum, Imperiali e una singola Nabucodonosor 2010.

Masseto da record: nell’asta da Sotheby’s del Supertuscan Frescobaldi una bottiglia dell’annata 2010 venduta per 56.250 euro.

Tutte le bottiglie del Masseto Caveau sono presentate in casse in legno di rovere realizzate a mano da un artigiano di Bolgheri, numerate e con un certificato di origine firmato da Axel Heinz, Direttore della Tenuta. Inoltre, ogni bottiglia è accompagnata da un Prooftag, che attesta l’autenticità del vino. Questo include la data di uscita della bottiglia dal Caveau, riportata anche sull’etichetta frontale: aprile 2023.

Inoltre, la parola Caveau è presente su ogni capsula e sui sigilli di garanzia che chiudono le casse di legno: un’ulteriore conferma di provenienza.

Giovanni Geddes, ceo di Masseto, commenta: 

“Siamo davvero felici del risultato di questa asta che si è conclusa al di sopra di tutte le aspettative. Desideriamo ringraziare tutti i collezionisti e gli operatori del settore per l’entusiasmo dimostrato nei confronti dei nostri vini. Questo è il miglior riconoscimento che Masseto possa ricevere. Ringraziamo anche Sotheby’s per la professionalità e la passione dimostrate”.

E Axel Heinz, direttore di Tenuta, conclude: 

“Ci rende orgogliosi che il lavoro di tutta una squadra venga tanto stimato a livello internazionale e ci fa molto piacere sapere che questi vini saranno custoditi e anche goduti da grandi appassionati che sapranno apprezzarne l’identità, la storia e l’unicità”.

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