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Rischio distillazione di crisi per il vino italiano? 

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C’è troppo vino nella Cantina Italia? Anche di questo si è discusso a Roma al tavolo convocato oggi dal ministero dell’Agricoltura per esaminare la situazione di mercato sulle possibili misure di intervento volte a fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo. Davanti agli ultimi dati sul fronte export, che hanno evidenziato uno stop deciso per il vino italiano nella Gdo dei tre Top mercati esteri di Usa, Uk e Germania, il comparto s’interroga sulle contromisure. A fronte di dati che al 31 marzo 2023 indicavano negli stabilimenti enologici italiani la presenza di 60 milioni di ettolitri in giacenza, in diminuzione (-4,7%) rispetto allo scorso 28 febbraio 2023 (-2.986.277 hl) ma superiori di ben il 5,1% rispetto al 31 marzo 2022 (+2.935.231 hl). E sulla possibilità di ricorrere alla distillazione di crisi, Unione Italiana Vini mette le mani avanti ribadendo un secco no alla distrazione di fondi già impegnati per la promozione e gli investimenti.

Giacenze Cantina Italia: sul vino italiano incombe il rischio distillazione di crisi

Al 31 marzo 2023, 60 i milioni di ettolitri di vino in giacenza nella Cantina Italia, per il 54,8% detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente in Veneto. Si parla di 52% Dop, 27,1% Igp, mentre i varietali costituiscono appena l’1,2% del totale e il restante 19,7% è rappresentato da altri vini.

Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate, con 20 Denominazioni su 526 a contribuire per il 59% del totale delle giacenze.

Davanti a questi numeri, i protagonisti del comparto sono stati convocati oggi al ministero dell’Agricoltura per esaminare la situazione di mercato sulle possibili misure di intervento volte a fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo.

A fronte di un’ipotesi distillazione di crisi, Unione Italiana Vini, pur riconoscendo – e avendo ampiamente previsto – il particolare momento di difficoltà per il settore, ritiene che la misura tampone non possa penalizzare il settore drenando fondi strategici per la sua crescita. Qualora si rendesse necessaria in alcune aree del Paese, l’intervento dovrebbe invece poter contare su fondi regionali stanziati ad hoc. 

“In ogni caso”, aggiunge Uiv in una nota, “la distillazione risolve solo temporaneamente crepe strutturali già evidenziate sul sistema”. 

Giacenze Cantina Italia: sul vino italiano incombe il rischio distillazione di crisi. L'allarme Unione Italiana Vini al tavolo di settore.

L’associazione sottolinea come sarebbe opportuno approfittare del tavolo per affrontare con occhio critico dinamiche, come la sovrapproduzione, che generano distorsioni anche in termini di remunerazione della filiera. 

Secondo l’Osservatorio di Unione Italiana Vini, il dato di marzo sulle giacenze (60 milioni di ettolitri) è il più alto dell’ultimo quinquennio e rappresenta il 5,1% in più (+8,6% per le Dop) rispetto al pari periodo dello scorso anno. 

“In Italia nell’ultimo triennio gli stock in cantina sono aumentati dell’11% a fronte di produzioni stabili sul periodo”, conclude la nota Uiv. “Se il trend rimane attuale, complici le vendite in calo, si rischia di arrivare alla prossima vendemmia con il maggior carico di giacenze degli ultimi 20 anni.

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