Prosegue la crescita, non solo nel fatturato, del Gruppo Amorim, prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola nel 2022 il 45% del mercato mondiale di questo comparto e il 28% di quello delle chiusure per vino, contando un totale di 56 filiali di cui 22 distribuite nei principali Paesi produttori. Con gli scorsi 12 mesi che si sono rivelati l’anno della perfetta armonia, a fronte dell’equilibrio tra scelte di business e impronte positive che l’azienda e le sue Business Unit, tra cui Amorim Cork Italia, hanno lasciato nel mondo.
Tappi in sughero: un miliardo di giro d’affari per il Gruppo Amorim
A racchiudere il senso stesso dell’attività del Gruppo Amorim nel 2022 il proverbio portoghese che afferma: “Pianto l’eucalipto per me, il pino per i miei figli e il sughero per i miei nipoti”.
La Corticeira investe da sempre nel sughero, con un’ideale di crescita che prevede il mantenimento di una perfetta armonia nel rispetto per il prodotto sughero, per i clienti, per l’ambiente.
Da un lato le vendite di Corticeira Amorim, infatti, hanno raggiunto i 1.021 milioni di euro, con un aumento del 21,9% rispetto all’anno precedente. Il consolidamento dell’attività delle società del Gruppo Saci, dal 1° gennaio, e la solida crescita di organico (+7,9%) hanno contribuito in modo significativo a questo incremento.
Nonostante il rallentamento fisiologico registrato nel corso dell’anno, tutte le Business Unit hanno constatato una crescita nelle vendite, riflettendo un migliore mix di prodotti, prezzi più elevati e livelli di attività più sostenuti.
Dopo i risultati di pertinenza di terzi, Corticeira Amorim ha chiuso il 2022 con un utile netto di 98,4 milioni di euro, in crescita del 31,6% rispetto all’anno precedente (+25,3% escludendo il consolidamento di Saci).
“Siamo molto soddisfatti di questi dati, frutto di un lavoro corale”, afferma Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato Amorim Cork Italia. “Ancor di più se si pensa a quanto i successi tecnologici, produttivi ed economici vadano di pari passo con una consapevolezza ambientale e sociale, che ha portato, ad esempio, la nostra filiale a essere uno dei primissimi esempi di economia circolare in Italia”.

Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), si è confermata nel 2022 azienda leader del mercato del Belpaese. Con i suoi 75 dipendenti, la filiale italiana del Gruppo Amorim gli scorsi 12 mesi ha registrato oltre 667 milioni di tappi venduti per un fatturato di 75,1 milioni di euro, pari al +6,5% rispetto all’anno precedente.
2022, l’anno della perfetta armonia tra fatturato e ambiente
Trattare l’elemento sughero quale materia prima di una filiera di successo e, allo stesso tempo, riflette il valore anche sull’ambiente, trattandosi, come la citazione iniziale afferma, di un investimento sul lungo termine.
Amorim lo sa bene, per questo va oltre la tutela delle sugherete che ha in gestione diretta (oggi per un’estensione pari a 8.700 ettari di foreste) e andrà a piantare nei prossimi 4 anni 1,5 milioni di nuove querce da sughero.
L’iniziativa nasce da un esperimento che un produttore di oliveto intensivo ha fatto diversi anni fa: in mezzo alle piante di olivo ha messo una quercia da sughero con l’irrigazione goccia a goccia e con gli stessi nutrienti dell’ulivo.
Dopo otto anni questi alberi di sughero avevano la stessa dimensione di uno di 25, pertanto si è deciso di intraprendere la strada di un ciclo intensivo che porti la quercia a crescere in modo ottimale, con una piena valorizzazione delle risorse naturali, in primis quella idrica, avvalendosi dell’irrigazione goccia a goccia.
Se da un lato questo può portare all’aumento della produzione mondiale di sughero del 30%, dall’altro consente una piena controllata tutela dell’ecosistema sughero, in un territorio che rimane uno dei pochi santuari di biodiversità al mondo.
In sintesi, Amorim a livello globale nel 2022 ha superato 1 miliardo di fatturato e ci è riuscita avvalendosi innanzitutto di accortezze virtuose nel suo cammino, come solo i veri leader sanno fare.