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Wine To Asia 2023: com’è andata nel giudizio delle aziende

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Buona la prima per Wine To Asia 2023, con 15mila visitatori da tutta la Cina per la tre giorni a Shenzhen. Ma qual è stato il giudizio delle aziende espositrici? Ecco le voci di alcuni dei protagonisti della manifestazione del vino andata in scena nella Greater Bay Area dall’11 al 13 maggio e organizzata da Veronafiere Asia Ltd. col proprio partner cinese. A iniziare da quella di Valerio De Parolis, console generale d’Italia a Guangzhou: 

“Wine to Asia è, dopo Vinitaly, un altro progetto di punta del Gruppo Veronafiere. Con la ripresa dell’economia nel 2023 e l’apertura del mercato cinese, oltre a piattaforme promozionali come Wine to Asia, le vendite di vino italiano continueranno a crescere”.

Wine To Asia 2023: la voce delle aziende italiane

Il resoconto delle voci dei protagonisti tra i corridoi di Wine To Asia inizia con le parole di Wang Zuming, segretario generale del Comitato Professionale del Vino dell’Associazione cinese di distribuzione del vino: 

“Il mercato e l’atmosfera commerciale di Shenzhen sono stati molto buoni e il consumo di vino è sempre in prima linea in Cina. Con la ripresa economica e la promozione, il mercato dei fine wines si riprenderà, spero che tutti i professionisti del vino possano lavorare insieme”. 

Poi la palla passa agli espositori, con la nutrita pattuglia italiana ad aver guidato per presenze. Questo il giudizio sulla kermesse di Davide Lupi, direttore vendite di uno dei principali importatori di vino in Cina, rappresentante a Wine to Asia di cantine come Tornatore, Sordo, Bortolomiol e Colle Massari: 

“In seguito alla fine del Covid e alla riapertura della Cina crediamo fermamente che le denominazioni più prestigiose dei vini italiani – come Barolo, Brunello di Montalcino e Amarone – debbano essere quelle che meritano più spazio in assoluto attraverso degustazioni e masterclass. Noi come CWS e importatori di Sordo faremo qualità e slancio verso l’alto, con un focus dedicato alla premialità dei clienti. La nostra partecipazione Wine To Asia è stata sicuramente un pezzo essenziale all’interno di questa sfida”.

Wine To Asia 2023: com'è andata la fiera del vino in Cina firmata Veronafiere Asia nel giudizio delle aziende espositrici italiane ed estere.

Giovanni Angoscini, fondatore di Zefiro e rappresentante, tra Barolo e Barbaresco, di cantine piemontesi come Castello di Perno, Mirafiore, Piero Busso, Fontanabianca e Bruno Giacosa, aggiunge:

“Wine to Asia 2023 ha funzionato. Prima di tutto per la qualità della location, dei servizi offerti, e del visitatore medio, professionista o winelover. La fiera è stata un’occasione per comprendere il mercato cinese molto sfaccettato, per presentare la nostra azienda e i nostri produttori, per fare business. Presenti un buon numero di operatori trade, tanti distributori interessati e competenti, privati informati ma molto curiosi”.

“Il mondo del vino è sempre più complicato e Wine to Asia ci ha offerto la possibilità di mandare messaggi immediati e semplici a un pubblico ricettivo: il vino può essere divertente, interessante per i giovani, non necessariamente serio e tecnico. A Wine to Asia abbiamo portato buona parte delle aziende che importiamo in esclusiva: dai guru del naturale come Gravner, Radikon, Movia, ai grandi nomi dell’enologia italiana, come Cusumano, Villa Sparina, Anselmi, dai più promettenti nomi emergenti, come Ridolfi, Sette, Sauro Maule, e i nostri Prosecco Nino Franco, La Gioiosa, Ca’ dei Zago. Tutti questi produttori, che rappresentano la diversità e unicità del vino italiano, hanno avuto una degnissima vetrina a Wine to Asia 2023”.

Jerome Tafani, brand ambassador di Sartirano Figli Cantine e Vigneti, altra realtà del vino del Piemonte sottolinea: 

“A nome di Sartirano Figli Cantine e Vigneti Srl che rappresento sul mercato cinese da oltre 10 anni, vorrei ringraziare personalmente Wine to Asia per la grande organizzazione e la struttura che è stata allestita per questa fiera. La qualità dello stand era molto buona, così come il servizio. Questa fiera è stata pazientemente attesa per tre anni a causa del Covid ha ritardato il piano originale. Il feedback complessivo del vino in Asia è positivo e ci ha consentito di abbinare prodotti più prestigiosi come il Barolo con la buona qualità dei visitatori professionali di questa fiera”.

Mentre Simone Padoan, advisor per le politiche di internazionalizzazione per Enti pubblici e privati, che ha tenuta la masterclass nella lounge su vino italiano e sostenibilità con aziende di Federvini e cantine come Masi, Antinori, racconta così la propria esperienza: 

“Wine To Asia 2023 è stato un notevole successo, con un’esposizione molto interessante di espositori internazionali e visitatori molto professionali, ben preparati e ben informati nel settore del vino. La nostra masterclass sui vini sostenibili italiani e l’identità territoriale ha ricevuto un’accoglienza molto calorosa, con posti a sedere completamente occupati e persone in piedi, mostrando profondo interesse e ponendo domande molto pertinenti, ben oltre i tempi di fine previsti. Siamo molto soddisfatti della nostra esperienza in Wine To Asia e non vediamo l’ora di ripetere la partecipazione”.

Wine To Asia 2023: com'è andata la fiera del vino in Cina firmata Veronafiere Asia nel giudizio delle aziende espositrici italiane ed estere.

A chiudere la parata dei commenti degli espositori italiani è Alessandro Mugnano, fondatore di Interprocom, uno dei più grandi player in Cina, presente con cantine come Ca’ Del Bosco, Bertani, Donnafugata, Livio Felluga e Borgogno: 

“Devo dire che siamo molto soddisfatti di questa edizione di Wine to Asia soprattutto per il fermento e l’affluenza riscontrati. Abbiamo notato finalmente un ravvivato interesse per il vino italiano rispetto all’anno scorso e si vede che c’è voglia di ripartire dopo tre anni di Covid”.

“Per quello che riguarda Interprocom, nello specifico, siamo molto contenti di aver rappresentato l’Italia con le nostre cantine di eccellenza e siamo sicuri che ci sarà sempre più spazio in questo mercato per chi come noi persevera nella scelta di prodotti di qualità”.

Il giudizio degli espositori internazionali sulla fiera del vino di Shenzhen organizzata da Veronafiere Asia

Voce anche ai produttori stranieri, che anno affollato, provenienti da 27 Paesi per 1500 brand rappresentati e 11 collettive estere, gli spazi dello Shenzhen Convention & Exhibition Center di Futian.

Edward Liu, fondatore di Sinodrink, così parla dei giorni in fiera: 

“Dopo tre anni di rinvio, Wine to Asia è stato finalmente presentato a Shenzhen, mi ha sorpreso molto per le dimensioni degli espositori internazionali, non solo un gran numero di cantine italiane ma anche produttori francesi, spagnoli, oltre a produttori cinesi, molto interessanti. Il mercato del vino in Cina ha bisogno di molto più tempo per recuperare”.

“Wine to Asia può costituire però la piattaforma del rilancio su vini italiani. La maggior parte dei produttori italiani crede nel mercato cinese e partecipa molto attivamente a questa fiera, grazie al duro lavoro della Rete Ice Cina, del Consolato generale d’Italia a Guangzhou e al gruppo di Veronafiere in Cina”. 

Wine To Asia 2023: com'è andata la fiera del vino in Cina firmata Veronafiere Asia nel giudizio delle aziende espositrici italiane ed estere.

Mentre Marcus Ford, responsabile di Wines of South Africa per l’Area Asia Pacific, commenta: 

“Wine to Asia è stato un trionfo, dopo due anni e sei posticipi per il Covid. Il suo team è riuscito a tenerci tutti insieme e ha consegnato un nuovo evento eccezionale per Shenzhen e il Sud. Con una vasta gamma di produttori di qualità, lo spettacolo ha posto una forte enfasi su cantine e marchi autentici seri”.

“La sezione dei vini naturali, Living wine, è stata un punto centrale che ha attirato una forte folla di veri appassionati di vino per l’evento. Con il live streaming e le attività di inviti buyers in tutta la regione, il team di Wine to Asia ha una solida base da cui crescere negli anni a venire: il mercato del vino sta prendendo tempo per riprendersi, ma torneremo tutti nel 2024 per celebrare Spectacular South Africa a Shenzhen”.

Sol Asensio, export director di Bodega Rutini così giudica: 

“Wine to Asia, pur alla sua prima edizione, risulta già essere una delle migliori fiere in Asia per presentare i propri vini. È una fiera professionale dove i buyer possono trovare vini del nuovo e vecchio mondo. Siamo molto contenti sia per l’affluenza che per la qualità dei partecipanti alla nostra masterclass che ha registrato il tutto esaurito”. 

A chiudere Jose Chicot, fondatore di Enasia, ideatore di Spain Top Wines:

“Congratulazioni al team di Wine to Asia per il successo della prima edizione! Abbiamo bisogno di una fiera forte nel sud della Cina, Shenzhen è il posto giusto e Wine to Asia il partner giusto. Mantenendo gli elevati standard di servizio e offerta permetteranno a questo evento di diventare presto la fiera internazionale di riferimento in Cina. Ci vedremo sicuramente nel 2024”.

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