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Ocm Vino: il bando 2023 è in ritardo, l’appello del settore

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Il settore vinitivinicolo tricolore lancia compatto il proprio appello davanti al ritardo nell’apertura del bando 2023 misura Ocm Vino per la Promozione sui mercati dei Paesi Terzi. Così i presidenti delle organizzazioni della filiera vitivinicola italiana che riunisce Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare, Assoenologi, Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini domandano in una missiva congiunta al Masaf la convocazione urgente di un incontro al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per definire una strada comune e procedere velocemente in merito. 

Il bando 2023 è in ritardo, la filiera scrive al Masaf per una riunione urgente sui prossimi Ocm Vino

“Nell’ambito della Ocm Vino”, sottolineano nella missiva inviata al Masaf nei giorni scorsi i principali presidenti della filiera, “la promozione sui mercati dei Paesi Terzi è una misura che ogni anno permette di finanziare i numerosi progetti di valorizzazione dei prodotti vitivinicoli nei Paesi extra europei, per accrescere la competitività del made in Italy a livello internazionale e favorire, allo stesso tempo, la conoscenza dei nostri territori viticoli”.

“Considerata anche l’attuale difficile congiuntura economica e tenuto conto dei ristrettissimi margini operativi concessi per la definizione delle istanze progettuali, è indispensabile”, precisano i numero uno di  Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare, Assoenologi, Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini, “procedere senza ritardi che rischiano di compromettere l’applicazione di una misura assolutamente fondamentale per il comparto vitivinicolo”.

Bando 2023 in ritardo, la filiera scrive al Masaf per una riunione urgente sui prossimi Ocm Vino Paesi Terzi al Ministero dell’Agricoltura.

Da qui l’appello congiunto del mondo del vino italiano al ministero dell’Agricoltura:

“La filiera, dopo aver già inviato richieste e proposte a riguardo, rinnova la disponibilità a collaborare per definire al più presto tempi e modalità certe per l’attivazione della misura, fondamentale per l’avvio delle attività di promozione, sempre più strategiche per la tenuta e lo sviluppo del settore vitivinicolo nazionale”.

Ora si attendono segnali da Roma da via XX Settembre.

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