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Consorzio vini Valpolicella: chi sono i membri del nuovo CdA

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Un nuovo CdA per il Consorzio vini Valpolicella. L’assemblea dei soci ha, infatti, eletto ieri sera il nuovo Consiglio di amministrazione dell’ente no profit di emanazione ministeriale per la tutela, valorizzazione e cura generale degli interessi relativi alla Denominazione veneta. La prima convocazione dell’organo collegiale è fissata per il 30 maggio prossimo con all’ordine del giorno la nomina del presidente. Ecco i nomi dei membri del CdA per il prossimo triennio, dove viene confermato anche il numero uno uscente, Christian Marchesini, già nei giorni scorsi protagonista della chiusura del contenzioso con le Famiglie Storiche e che ha presentato il bilancio 2022.

I nomi dei membri del nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio vini Valpolicella fino al 2026

A far parte del Consiglio di amministrazione del Consorzio vini Valpolicella per il prossimo triennio sono: 

  • Daniele Accordini, Cantina Valpolicella Negrar
  • Sergio Andreoli, Collis Veneto Wine Group
  • Carlo Boscaini, Az. Agr. Boscaini Carlo
  • Mauro Bustaggi, Corte Figaretto
  • Diego Cottini, Cottini S.p.A.
  • Luca Degani, Cantine di Verona
  • Paolo Fiorini, Cantina di Soave
  • Lucio Furia, Soc. Agr. Le Ruine
  • Andrea Lonardi, Angelini Wines and Estates
  • Christian Marchesini, Monte Gradella
  • Umberto Pasqua Di Bisceglie, Pasqua Vigneti e Cantine
  • Cristian Ridolfi, Gruppo Italiano Vini
  • Marco Sartori, Roccolo Grassi
  • Marco Speri, Secondo Marco
  • Vittorio Zardini, Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano

Revisori dei conti sono stati nominati:

  • Dott.ssa Alessia Filippini
  • Dott. Ernesto Maraia
  • Dott. Franco Puntin

Tutti i numeri della Valpolicella del vino: il bilancio 2022

Nel corso della seduta che ha nominato il nuovo CdA, l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2022 del Consorzio vini Valpolicella che ha registrato oltre 3,1 milioni di euro di attività svolte e un utile pari a 16.475 euro. 

“Archiviamo un esercizio positivo all’insegna della ripresa totale delle attività promozionali su tutti i mercati obiettivo per la denominazione”, il commento del presidente uscente Christian Marchesini. 

“Tra le priorità raggiunte dal mandato anche la chiusura del dossier Unesco per la candidatura della tecnica autoctona della messa a riposo delle uve. Il nuovo Cda, a cui auguro un buon lavoro, dovrà guardare al futuro della Denominazione e in particolare alla rapida evoluzione della geografia dei consumi di vino che interessano anche la Valpolicella”.

I nomi dei membri del nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio vini Valpolicella: il bilancio 2022 e il CdA che elegge il presidente.

Entrando nel merito della disamina del bilancio, i ricavi realizzati sono stati destinati per il 94% a coprire i costi dell’attività strettamente istituzionale: promozione e valorizzazione, tutela della denominazione e vigilanza. 

In particolare, si segnala il balzo delle attività promozionali che l’anno scorso hanno visto il Consorzio impegnato in 10 paesi dalla Danimarca agli Usa, dalla Gran Bretagna al Giappone fino al Vietnam, alla Svezia e alla Svizzera per 16 tappe tra eventi diretti, partecipazioni fieristiche, masterclass e il secondo livello del Vep – Valpolicella education program, il corso di formazione ideato dal Consorzio interamente dedicato alla prima Dop di vino rosso del Veneto e che oggi include 48 esperti internazionali. Mentre gli eventi realizzati in Italia sono stati 25.

Il Consorzio vini Valpolicella conta più di 2400 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori (oltre l’80% di rappresentatività), su un territorio di produzione che si estende in 19 comuni della provincia di Verona, dalla Valpolicella fino alla città scaligera che detiene il primato del vigneto urbano più grande dello Stivale. 

La Valpolicella ha una P.L.V. (Produzione Lorda Vendibile) ad ettaro tra le più alte in Italia, 23.000 euro/Ha nel 2022. 

Cresce il vigneto e con esso il potenziale produttivo. Negli ultimi 20 anni è raddoppiato il terreno rivendicato a Valpolicella, che ha raggiunto gli 8.586 ettari di estensione nel 2022. 

Sono poco più di 67 milioni le bottiglie delle denominazioni (Valpolicella, Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso) prodotte l’anno scorso, per un giro d’affari complessivo di 600 milioni di euro annui, di cui più della metà riferito alle performance dell’Amarone. 

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