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Christian Marchesini confermato all’unanimità presidente del Consorzio Vini Valpolicella

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Christian Marchesini confermato all’unanimità dal nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, rinnovato il 23 maggio scorso, alla guida dell’ente di tutela della Denominazione per il prossimo triennio. L’elezione del presidente è avvenuta oggi, nel corso della prima seduta di insediamento dell’organo esecutivo e di gestione. Il CdA ha espresso anche i vicepresidenti del Consorzio: Mauro Bustaggi di Corte Figaretto e Andrea Lonardi di Angelini Wines and Estates, anch’essi eletti all’unanimità.

Chi è Christian Marchesini e gli obiettivi del nuovo mandato da presidente del Consorzio Vini Valpolicella

Christian Marchesini, titolare dell’azienda agricola Monte Gradella a Fumane di Valpolicella, è “uomo di territorio” con una lunga esperienza nel Consorzio in cui siede come consigliere dal 2005 al 2012, quando viene nominato presidente. 

Nel 2014 nuovamente rieletto alla presidenza, alle consultazioni del triennio successivo non presenta la propria candidatura. Marchesini è ritornato presidente del Consorzio vini Valpolicella a luglio del 2020 e oggi ha visto il CdA rinnovargli la fiducia.

Chi è Christian Marchesini e gli obiettivi del nuovo mandato da presidente del Consorzio Vini Valpolicella, dopo l'elezione del CdA.
In copertina, Christian Marchesini con i due vicepresidenti Mauro Bustaggi e Andrea Lonardi

“Sostenibilità, cambiamento climatico, monitoraggio costante dell’evoluzione del mercato nazionale e internazionale oltre che del consumatore sono le parole chiave di questo nuovo mandato, per il quale ringrazio il CdA”, le prime parole del rieletto presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella. 

“Ci attendono nuovi scenari sfidanti per la Valpolicella a partire dal consolidamento della transizione green, che oggi incide per il 33% sul totale degli ettari vitati”. 

“Una prospettiva”, prosegue Marchesini, “strettamente connessa alle variabili climatiche, con tutte le incognite anche produttive che questo comporterà in futuro”. 

“Sul fronte della domanda globale dei vini della Valpolicella”, conclude il presidente del Consorzio, “sarà necessario indagare ed esplorare le nuove richieste e le dinamiche di consumo degli appassionati sui diversi mercati per mantenere posizionamento, crescita e reddittività della denominazione. Tra gli obiettivi anche la modifica dello Statuto del Consorzio per renderlo al passo con i tempi aprendo alla partecipazione attiva del Gruppo Giovani dell’ente, primo in Italia ad averlo costituito in chiave di confronto per nuove interpretazioni della Valpolicella di domani”.

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