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Il Monferrato svela la sua identità: un territorio, tanti tesori

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Tredici prestigiose Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (Docg) e Denominazioni di Origine Controllata (Doc), oggi tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Questo è il cuore dell’incantevole territorio del Monferrato, area caratterizzata da tradizioni centenarie e una ricca biodiversità, tutta da scoprire.

Monferrato un viaggio enogastronomico

Iniziamo il nostro viaggio enogastronomico con le 4 Docg che incoronano il Monferrato come regione vitivinicola dal crescente prestigio. La Barbera d’Asti, regina incontrastata del Consorzio, vanta delle antiche tradizioni contadine in termini di produzione, ma anche un grande capacità di rinnovarsi e rimanere sempre attuale. Prodotto per almeno il 90% con la Barbera – vitigno coltivato prevalentemente nelle province di Asti ed Alessandria e che raggiunge la sua massima espressione proprio nella Barbera d’Asti, ha ottenuto la Doc nel 1970 e la Docg nel 2008, a testimonianza di un percorso di crescita (raggiunto anche grazie alle nuove conoscenze tecnologiche e scientifiche in campo viticolo ed enologico) che lo attestano oggi come uno dei più importanti vini italiani, sempre più apprezzato anche a livello internazionale.

Si aggiungono agli esempi virtuosi anche le aree di produzione della denominazione del Nizza Docg, assoluta eccellenza del territorio, e del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg, a tutela di uno dei vitigni autoctoni più rari coltivati nel Monferrato astigiano. L’ultima Docg tutelata è Terre Alfieri, che comprende il Terre Alfieri Nebbiolo e il Terre Alfieri Arneis, due declinazioni diverse definite dall’impiego di uve a bacca nera o bacca bianca, coltivate in entrambi i casi su giaciture esclusivamente collinari costituite da terreni argillosi-calcarei-sabbiosi e dalle loro eventuali combinazioni. Il risultato sono dei vini rossi e bianchi di grande carattere.

Le 9 Doc che completano la ricchezza e la varietà enologica di questa regione

Albugnano, un piccolo gioiello derivante da una produzione di uve di Nebbiolo di quattro comuni, sorprende con il suo vino rosso elegante e robusto. Cortese dell’Alto Monferrato, coltivato prevalentemente in provincia di Asti e Alessandria, spicca per la sua freschezza e il suo bouquet floreale. Dolcetto d’Asti è un vino fruttato e vivace, il compagno ideale per le serate informali.

Freisa d’Asti, prodotto nella provincia di Asti, avvolge con la sua intensità e i suoi tannini decisi, offrendo un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Il Grignolino d’Asti, vitigno che impreziosisce il panorama vinicolo piemontese essendo uno tra i più antichi, trova la sua culla nel territorio compreso tra Asti e Casale Monferrato. Da questa varietà nasce un vino leggero ma mai scontato, piacevole al palato e versatile negli abbinamenti.

Loazzolo, oggi anche nella versione più affinata e longeva, è ottenuto dall’appassimento delle uve a bacca aromatica Moscato Bianco, vitigno molto diffuso nel sud del Piemonte. Questa Doc regala l’emozione di gustare un vino dolce e aromatico, perfetto per i momenti di relax.

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, che prende il nome da uno dei sei comuni di produzione, lo stesso che nel 1815 diede i natali a San Giovanni Bosco, è un vino dall’aroma delicato e avvolgente.

Il territorio

Il Monferrato, si estende su un territorio ampio che abbraccia le provincie di Asti e Alessandria, un vero e proprio mosaico di qualità, che offre una vasta gamma di espressioni enologiche, che comprendono sia vini bianchi raffinati sia vini rossi importanti. Infine, la denominazione Piemonte, cuore della tradizione vinicola italiana, conquista con la sua varietà di vini di alta qualità e il suo inconfondibile stile.

Le 13 Denominazioni di Origine Controllata e Garantita e Denominazioni di Origine Controllata del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato rappresentano un autentico patrimonio enogastronomico italiano. Scopri il loro fascino e la loro eccellenza, immergendoti in un viaggio sensoriale tra le colline del Monferrato. 

Attività realizzata con il contributo del MASAF, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022 – CUP J88H22001700008

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