• Story

La rivoluzione in bianco di Famiglia Castagnedi: Tenuta Sant’Antonio dal Pinot Grigio al Soave

Dello stesso argomento

BANNER

Il terroir nella sua espressione più pura, per una nuova dimostrazione del potenziale dei Single Vineyard. Una rivoluzione in bianco, che dal cuore del Veneto punta a fare innamorare i wine lover di tutto il mondo. Sono purezza, terroir, iconicità le tre chiavi della crescita secondo Famiglia Castagnedi. La storica realtà veronese, infatti, ha scelto da tempo di guardare al futuro avendo quale principio ispiratore di ogni scelta il concetto di Cru e la valorizzazione dei tratti identitari del territorio. Un focus che ha assunto concreta ed evidente fisionomia nei prodotti iconici di Tenuta Sant’Antonio, le etichette Single Vineyard, ambasciatrici del terroir nella sua espressione più pura: dal Soave Doc Vigna Monte Ceriani al Valpolicella Doc La Bandina, passando per gli Amarone Docg Campo dei Gigli e Riserva Lilium Est. E la risposta degli appassionati non si è fatta attendere. Ma il lavoro non è certo terminato: all’opposto, ora punta a definire un nuovo capitolo. Così, Famiglia Castagnedi ha voluto interpretare il proprio saper fare sui vini bianchi con una nuova creazione al debutto: un Pinot Grigio delle Venezie Doc che incanta per freschezza, note agrumate e sorso pieno.

Tra Single Vineyard e Vecchie Vigne: Famiglia Castagnedi e la rivoluzione in bianco di Tenuta Sant’Antonio, dal Pinot Grigio al Soave.

L’importanza del Cru: dal Pinot Grigio al Soave, il DNA dei nuovi vini bianchi di Famiglia Castagnedi

È un nuovo capitolo quello che scrive la rivoluzione in bianco di Famiglia Castagnedi. Nel percorso di ricerca dell’eccellenza, infatti, sempre più la realtà veronese ha scelto di porre l’attenzione sulla selezione in vigna, al fine di valorizzare al massimo ogni singola parcella. 

“Nell’ultimo anno abbiamo lavorato molto sul concetto di terroir, valorizzando al massimo i nostri migliori Cru e impegnandoci a restituire l’identità più pura e intima del territorio”, spiega Paolo Castagnedi, responsabile prodotto e cantina. “Ogni vigneto per noi racconta una storia, narra un preciso e determinato passato e si rivolge al futuro con sfumature diverse”. 

“Sta a noi saper trasmettere questo DNA unico nelle nostre bottiglie, puntando su innovazione e sostenibilità per rispettarne ogni caratteristica”. 

Tra Single Vineyard e Vecchie Vigne: Famiglia Castagnedi e la rivoluzione in bianco di Tenuta Sant’Antonio, dal Pinot Grigio al Soave.

Questa filosofia si esprime in diverse sfumature, come testimonia il progetto legato al brand Télos, che nel 2023 taglia il traguardo della prima vendemmia biologica. 

“Proprio l’esperienza di Télos ci ha permesso di continuare a ricercare nuove soluzione nel vigneto che sapessero rispettare al meglio le peculiarità dei nostri territori, conferendo note autentiche e iconiche che solamente qui possono trovare la loro voce”, evidenzia Massimo Castagnedi, riferimento agronomico dell’azienda di cui è titolare con i fratelli. Da qui la volontà di andare ad esplorare in profondità il potenziale dei grandi bianchi. 

Un passo in direzione di nuovi orizzonti nel calice, perfettamente in linea con la filosofia aziendale che guarda al terroir. Così, Famiglia Castagnedi ha voluto interpretare il proprio saper fare sui vini bianchi con una nuova creazione pronta al debutto: un Pinot Grigio delle Venezie Doc che incanta per freschezza, note agrumate e sorso pieno. 

Tra Single Vineyard e Vecchie Vigne: la rivoluzione in bianco di Tenuta Sant’Antonio

Vinificare in purezza uno dei vitigni più noti al mondo, è firma d’autore che va ad aggiungersi ai due capolavori iconici che da anni definiscono lo standard nel genere: da un lato il Single Vineyard Vigna Monte Ceriani, dall’altro il Vecchie Vigne, espressioni che rappresentano quanto di meglio il territorio è capace di dare, interpretazioni della Doc Soave dalla profonda consapevolezza identitaria. 

“Un nuovo modo di pensare i bianchi del brand Tenuta Sant’Antonio, di trasmettere il terroir, il nostro essere e interpretare il mondo vulcanico e sulfureo delle colline del comune di Colognola ai Colli, guardando al passato come una guida che ci apre le porte di nuove ed entusiasmanti sfide, per vini sempre caratterizzati da un fattore essenziale per noi: la purezza”: questo è l’obiettivo, come sottolinea Armando Castagnedi, responsabile dei mercati esteri. 

Tra Single Vineyard e Vecchie Vigne: Famiglia Castagnedi e la rivoluzione in bianco di Tenuta Sant’Antonio, dal Pinot Grigio al Soave.

“Selezioniamo le uve in maniera parcellizzata, con vigne fino a 60 anni che restituiscono frutti maturi e perfettamente sani. Ogni scelta di affinamento, dal legno che non sovrasta ma impreziosisce, è dettata dalla volontà di rispettare al massimo l’espressione minerale e pura del nostro essere e vivere il territorio per i nostri bianchi”. 

“La nostra linea s’impreziosisce così di una nuova perla. Si chiude anche il cerchio dei vini che, fin dall’inizio, volevamo produrre per restituire alla nostra terra l’amore che abbiamo da sempre ricevuto: lì dove siamo nati, il nostro sogno si sta ora evolvendo”. 

La rivoluzione è soltanto all’inizio.                                    

banner
BANNER
BANNER
BANNER IDEALWINE
BANNER