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Come si serve il vino rosso d’estate? Le 5 cose da sapere

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Vino rosso d’estate: sì o no? Per sfatare un tabù e godersi un buon calice in una bella giornata di sole, ecco tutto quello che è bene sapere su cosa bere e come si serve il vino rosso d’estate, grazie ai preziosi consigli degli enotecari Vinarius.

Vino rosso d’estate, come comportarsi: tutto quello che serve sapere per berlo e servirlo alla perfezione

In estate dobbiamo mettere da parte i rossi? Certo che no. Erroneamente, questa è un’idea che molti consumatori portano con sé e poi sulle loro tavole: niente di più sbagliato. I vini rossi proprio come le altre tipologie, se ben scelti, possono essere dei compagni perfetti per l’estate. Il loro colore non è certo indice di inadeguatezza nella stagione più calda e le varie tipologie esistenti ne permettono un largo impiego, anche perché i vini rossi non sono certo tutti uguali.

In base a quello che sarà il momento di consumo, possiamo sceglierne dal corpo leggero, poco tannici, con espressioni di frutta e aromaticità che richiamano freschezza, frutti rossi croccanti e delicati profumi floreali.

Qualora poi di disponibile ci sia un vino dalla struttura più importante, si può pensarlo semplicemente in abbinamento a preparazioni e condimenti più ricchi, specie la sera, quando le temperature rinfrescano e anche il palato non è necessariamente alla ricerca di una bevanda da servire fredda.

In estate, quindi, possiamo bere tutto? Non esistono vini di stagione? Probabilmente no, esistono però i modi in cui questi vini possono essere serviti e consumati e facendo sempre massima attenzione alla temperatura di servizio. Ecco, allora, tutto quello che è bene sapere su cosa bere e come si serve il vino rosso d’estate, grazie ai preziosi consigli degli enotecari Vinarius.

Si può bere un vino rosso d’estate?
Come si serve il vino rosso d’estate? Le 5 cose Vinarius da sapere su come comportarsi per bere e servire alla perfezione.

Certamente! Ci sono molte tipologie di vini rossi che si possono prestare ad una bella bevuta estiva. Solitamente sono rossi di medio o poco corpo o con le bollicine, come nel caso del Lambrusco o della Bonarda.

A che temperatura si deve servire un vino rosso in estate?
Come si serve il vino rosso d’estate? Le 5 cose Vinarius da sapere su come comportarsi per bere e servire alla perfezione.

Tra i 13 e 15°C, fresco. Quando s’intende fresco non vuol dire far venire la patina sul bicchiere, ma deve essere come se l’ho si prendesse da una cantina sottoterra, nella maniera in cui il vino dovrebbe essere conservato correttamente. Se un ristorante vende a calice, invece, è giusto che sia più freddo, perché a dover essere calcolato è il tempo che intercorre tra mettere il bicchiere sul bancone e poi portarlo al tavolo alla giusta temperatura.

Ci sono varietà di vitigni che si adattano di più per essere bevuti in estate?
Come si serve il vino rosso d’estate? Le 5 cose Vinarius da sapere su come comportarsi per bere e servire alla perfezione.

Assolutamente sì. Dalla Schiava ai vitigni della Valpolicella (nelle categorie Valpolicella giovani), poi Pinot Nero, Pelaverga, le diverse varietà di Lambrusco, Bonarda, Freisa, Raboso, Barbera, Vernaccia di Serrapetrona, Tai rosso, Piedirosso o Monica di Sardegna. In sintesi, parliamo di vini meno ricchi di tannini.

Quali sono i migliori vini rossi italiani e stranieri da provare in estate?
Come si serve il vino rosso d’estate? Le 5 cose Vinarius da sapere su come comportarsi per bere e servire alla perfezione.

Tra gli italiani, provate un St. Magdalener, una Schiava Igt delle Dolomiti, un Alto Adige Pinot Nero o un rosso dall’Emilia-Romagna. Per gli internazionali voliamo in Francia: Alsazia, Beaujolais o rotta sulla Borgogna, dove si può puntare ancora sul Pinot Nero con un Cote d’Or o un Villages.

Che piatti estivi possiamo abbinare ai vini rossi in estate?

Pollo, tacchino e carne bianca, magari saporita con spezie. Ma anche del pesce, cucinato alla siciliana per dare un po’ di struttura. E ancora piatti freschi: vitello tonnato o Cous Cous di pollo. E perché non una Paella o un elegante filetto di tonno.

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