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WineCouture Meets Michele Bernetti

“I Magnifici 16, ma non solo: progetti e futuro dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini”

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Una regione al plurale, queste sono le Marche. Una pluralità che si presenta generosa a chiunque percorra le strade della regione. Una pluralità di borghi, persone, ricette, storie, confini ma anche di cultura enologica. Una varietà e una ricchezza che non si può ridurre alla suggestione di un singolo momento ma che va vissuta con la giusta attenzione e curiosità. Ed è proprio questo quello che si è potuto vivere durante I Magnifici 16, il primo grande evento sui territori vitivinicoli delle Marche fra le piccole e grandi denominazioni dell’Istituto marchigiano tutela vini (Imt). Una tre giorni ricca di scoperte, informazioni e degustazioni che ha permesso un approfondimento su tutto quello che è il panorama enologico delle 16 denominazioni marchigiane tutelate dal consorzio: Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Terreni di San Severino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero (Doc e Docg), San Ginesio, Serrapetrona e Vernaccia di Serrapetrona, Verdicchio dei Castelli di Jesi (Doc e Docg), Verdicchio di Matelica (Doc e Docg). Un evento lancio, un obiettivo che è stato raggiunto con volontà e spirito di unione da parte di tutto il consorzio ed i suoi associati, che insieme, hanno saputo credere nella forza del territorio e lavorare all’unisono verso la sua promozione. Ma per capire meglio progetti e futuro di questo grande consorzio delle Marche abbiamo fatto due parole con il suo presidente Michele Bernetti – Umani Ronchi –, per scoprire ancora meglio ciò che questa regione vitivinicola ci regalerà nei prossimi anni, fra progetti e novità.

Due parole con il Presidente dell’Istituto marchigiano tutela vini Michele Bernetti – Umani Ronchi - i magnifici 16.

Come vede il futuro di questo grande consorzio?

Il futuro e quello che sarà lo decidiamo ogni giorno perseguendo lo spirito di unione e di squadra che dal 1999 ha definito e ha fatto crescere l’istituto. Continuare a tutelare il territorio attraverso la sostenibilità, essere capaci di investire in fondi Ue e Regionali, collaborare e lavorare insieme all’ ente per il turismo e valorizzare le varietà presenti, che sono il tratto distintivo delle Marche del vino.

Questo è ciò che faremo per disegnare il nostro futuro. Quello de I Magnifici 16 è stato il primo grande evento diffuso che ha portato giornalisti ed esperti di settore, non a scoprirci ma comprendere fino in fondo la ricchezza che c’è in questa regione.

La strada fatta è stata tanta e siamo pronti a percorrere quella che porterà a rendere le Marche ancora più centrali nel panorama vitivinicolo italiano e non solo.

Le denominazioni sotto l’egida dell’Istituto marchigiano tutela vini come rispondono ai trend attuali del settore?

I trend devono essere sempre accolti, perché sono un’espressione del mercato stesso. Molte aziende facente parte dell’Imt hanno iniziato da tempo un lavoro sulla spumantizzazione in rosato, raggiungendo ottimi risultati in termini di qualità.

Questo, anche se non rappresenta una novità, è un trend che la denominazione ha saputo leggere e fare proprio, grazie anche alle capacità naturali del territorio. Attraverso questo tipo di prodotti si cavalca il trend delle bollicine, sempre più dinamiche e svincolate da una determinata occasione d’uso e sempre più a tutto pasto.

In più si segue anche quello dei rosati, vini sempre più contemporanei e che il mercato nazionale ed estero richiede sempre più.

Tuttavia un trend che dobbiamo certamente perseguire sarà quello di fare sempre meglio i vini che rendono ricca e varia questa regione, quello è certamente il trend più importante: l’identità.

Due parole con il Presidente dell’Istituto marchigiano tutela vini Michele Bernetti – Umani Ronchi - i magnifici 16.

Le tre parole che descrivono oggi il vino marchigiano

Autenticità, Tipicità e Qualità. Queste tre parole possono sembrare scontate, ma all’interno di ogni grande progetto di vino dovrebbero essere imprescindibili ma soprattutto quotidiane.

All’Istituto marchigiano tutela vini queste parole sono e devono essere parte del lavoro di tutti, servono ad affermare ciò che siamo e quello che saremo e raggiungere tutti gli obiettivi e riconoscimenti che queste denominazioni meritano.

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