• Collection

Quattro Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate: dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru 

BANNER

Non esiste una stagione migliore di un’altra per bere Champagne. Ma di certo l’estate e il caldo invogliano non poco a stappare una buona bollicina. Magari per un istante di relax in spiaggia o per l’aperitivo a bordo piscina. Ma le bollicine vanno bene in ogni momento e con tutto, dalla grigliata in giardino a un gioioso dopocena in compagnia. Un buon calice di Champagne, d’altronde, è davvero perfetto in vacanza, tra lunghe serate con amici e famiglia, la vita che si semplifica e che per quello assume i colori nitidi di un dolce far niente che diventa art de vivre. Dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru, passando per Première Cuvée e Rosé, vi suggeriamo quattro Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate.

Dalla spiaggia all’aperitivo, per la grigliata in giardino o dopocena: quattro Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate

Quasi sempre è la semplicità il fattore che fa vincere, in ogni cosa. E quelli firmati Bruno Paillard sono Champagne che da sempre presentano questo pregio: quello di una semplicità di beva che raccontano di una complessità superiore, quella di assemblaggi nei quali si uniscono le parcelle, i terroir e i vitigni, comprendendo una parte importante di vini di riserva.

Proprio come nel caso dei quattro Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate che vi suggeriamo e che saranno i migliori alleati dei buffet di Ferragosto e delle grandi tavolate, fino alle grigliate all’aperto. 

Quattro vini, quattro versatili espressioni di prima qualità, multimillesimati che sapranno piacere ai palati più esigenti e che rappresentano l’espressione molto personale dello stile inconfondibile di Bruno Paillard e di sua figlia Alice, oltre che la grandezza di un territorio unico, espresso dal doppio carattere nordico e gessoso dei suoi vini.

4 Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate: dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru e Rosé Première Cuvée da portare in vacanza.
Ph. Etienne Ramousse (in copertina, Ph. Studio Cabrelli)

Dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru, passando per Rosé Première Cuvée: quattro etichette da portare in vacanza

Le bollicine non possono mancare d’estate: eleganti, fresche, nobilitano qualsiasi pietanza. 

Un tavolo di legno, una tovaglia di lino, delle ceramiche anche spaiate, piatti genuini creati in compagnia, sotto una pergola, a bordo piscina o in riva al mare: questi gli ingredienti per la vacanza perfetta. Momenti di relax che possono essere allietati da un buon calice di Champagne Bruno Paillard. Ecco quattro etichette perfette per celebrare la stagione della spensieratezza e del tempo ritrovato. 

Champagne Bruno Paillard Dosage : Zero

Più di 30 cru provenienti dai territori più nobili della Champagne la cui composizione è tenuta segreta. Selezione esclusivamente della prima spremitura – la “cuvée”, la più pura – dei tre vitigni principe della regione, che sono poi vinificati principalmente in piccole botti di quercia. L’assemblaggio è dominato dai terroir del nord della Montagna di Reims e dai primi chilometri della riva destra della Vallata della Marna per il Meunier che, in questa cuvée Dosage : Zero è messo in rilievo. Intervengono poi, in parti uguali, lo Chardonnay e il Pinot Noir. Ricchezza aromatica e grande energia, dunque, per accompagnare ad esempio i fritti, i supplì, gli arancini ma anche un semplice pollo di rosticceria. Per uno Champagne deciso e di grande freschezza.

(Ph. Kata Balogh)

4 Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate: dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru e Rosé Première Cuvée da portare in vacanza.
Champagne Bruno Paillard Extra Brut Première Cuvée

Portabandiera della Maison, l’Extra Brut Première Cuvée conquista con la sua versatilità di abbinamento. Selezione di 32 cru vinificati separatamente – in vasca o in barrique – per permettere una migliore selezione e realizzare un assemblage di grande qualità e duraturo nel tempo, è equilibrio perfetto tra le principali uve: 22% Meunier, 33% Chardonnay, 45% Pinot Noir. Partner ideale degli aperitivi, l’Extra Brut Première Cuvée è pronto poi ad accompagnare la cena. Si avverte la mineralità del gesso, ma poi s’impongono subito sapori di agrumi, mandorla, pane biscottato, ma anche di gelatina di ribes e di frutti neri come la ciliegia, il fico o la mora. Ampio senza essere troppo denso, molto lungo e con un finale netto.

(Ph. Etienne Ramousse)

Champagne Bruno Paillard Extra Brut Rosé Première Cuvée

Il succo del Pinot Noir, in bianco e in rosso, proveniente dai villaggi di Verzenay, Bouzy, Mailly o Les Riceys, a seconda degli anni, domina l’assemblage in cui una parte significativa di Chardonnay della Côte des Blancs apporta un tocco di freschezza. Per un vino ideale durante l’intero pasto, particolarmente indicato all’abbinamento con carni bianche e formaggio. Lo Champagne Bruno Paillard Extra Brut Rosé Première Cuvée accompagnerà alla perfezione le grigliate, di carne ma anche di pesce o crostacei come l’astice, dialogherà anche con piatti vegetariani della tradizione come la parmigiana di melanzane o la caponata e, perché no, una semplice insalata caprese con pomodori del giardino e una mozzarella di bufala fresca. Vivo e fruttato, i primi aromi sono di ribes e frutti rossi leggermente aciduli, che poi con l’ossigenazione evolvono verso l’amarena, la fragolina di bosco e la violetta. Il tocco di limone è determinante nel dare grande freschezza a questo rosé.

(Ph. Kata Balogh)

4 Champagne Bruno Paillard perfetti per l’estate: dal Dosage Zero al Blanc de Blancs Grand Cru e Rosé Première Cuvée da portare in vacanza.
Champagne Bruno Paillard Extra Brut Blanc de Blancs Grand Cru

Ottenuto esclusivamente dalla prima pigiatura dello Chardonnay della celebre Côte des Blancs proveniente da Grand Cru classificati 100%. Poi una vinificazione, un tempo riservata allo Champagne “Demi Mousse”, dove nel travaso che precede la seconda fermentazione in bottiglia e l’invecchiamento vengono aggiunti meno zuccheri di quanto non si faccia con uno Champagne normale. Si ottiene quindi un po’ meno spuma e si conferisce allo Chardonnay a una grande finezza, eleganza e freschezza superiori. Per uno Champagne Blanc de Blancs Grand Cru che esalterà tutti i piatti di crudi di pesce, must dei littorali della Penisola. Ma attenzione: come tutti i vini fini, è anche fragile. La raccomandazione da seguire è quella di conservare la bottiglia con molto cura e servirla dopo averla raffreddata nel secchiello.

(Ph. Etienne Ramousse)

BANNER
BANNER
BANNER