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Vino italiano al supermercato, i trend: come è andato il primo semestre 2023

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Avanti, con giudizio. È di manzoniana memora il primo semestre 2023 del vino italiano in Gdo. Migliora leggermente, come riporta l’analisi dell’Osservatorio Uiv – Ismea su base Nielsen-IQ, la situazione delle vendite in grande distribuzione a giugno: rispetto a marzo, quando a volume si era sotto del 6%, nei primi sei mesi il dato resta negativo ma di ampiezza inferiore, a -4%, con i fatturati che passano da +2% a +3,5%. I vini fermi e frizzanti arretrano del 4% (erano -7% a marzo), mentre in controtendenza risultano lo spumante, che da un robusto +4% del primo trimestre scende a -0,8% ed è tenuto in superficie grazie alla crescita degli Charmat “low cost”. La dinamica inflattiva resta sostanzialmente confermata nell’ampiezza del primo trimestre. Ecco nel dettaglio, a seconda di tipologie, Dop e Igp, quali sono stati i trend del vino italiano nel primo semestre 2023 al supermercato.

Primo semestre 2023 in Gdo: per il vino italiano non si salva neanche lo spumante

A livello di tipologie, i cali registrati nel primo semestre 2023 in Gdo sono di portata dimezzata rispetto a marzo, con una media attestata a -4% volume: 5 i punti recuperati dai Dop, 3 dagli Igp, mentre i comuni restano intorno a -4%, migliorando solo di 1 punto. 

Anche per colore, le cose al supermercato migliorano rispetto al primo trimestre 2023: i peggiori in termini di performance assoluta restano i Rossi (ora -5%, da -8% di marzo), mentre i Bianchi viaggiano a -4%, con al momento 2 punti recuperati. Sono 7, invece, i punti ripresi dai rosati, che chiudono i primi sei mesi dell’anno a -4%. 

Vino italiano al supermercato, i trend: come è andato il primo semestre 2023. In Gdo non si salva neanche lo spumante.

Segni meno anche per tutte le principali tipologie di vino Dop e Igp vendute al supermecato, con solo il Vermentino di Sardegna, nella classifica dei primi 10, in terreno ampiamente positivo: +4% volume, accompagnato da un +1% dell’Igt Puglia. 

Luce rossa, sebbene in parziale recupero, per Chianti (-3% rispetto a -9% di marzo), Montepulciano d’Abruzzo (da -14% a -9%) e Nero d’Avola, che chiude a -12% da -18% di marzo. 

Giù anche il Cannonau di Sardegna, a -4%, e la Barbera del Piemonte, che si ferma a -8%. Lambrusco Emilia in peggioramento di 1 punto circa, attorno a -10% volume. 

Continua a essere critica la situazione al supermercato per il Verdicchio di Jesi (-20%) e la Bonarda dell’Oltrepò Pavese (-16%), mentre positivi sono i trend per Soave e Valpolicella, che ha recuperato il -5% di inizio anno. 

Tra gli sparkling in Gdo, bene l’Asti Spumante (+5,9%) oltre a quelli Charmat, male tutti gli altri spumanti. 

Peggio della media il vino Bio (-5% volume) e ancora in caduta rilevante, nonostante la dinamica deflattiva, risulta l’e-commerce, con volumi a -11,7%.

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