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Vino italiano: vendite in recupero nei supermercati di Usa, Germania e Uk

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Arriva qualche segnale di ripresa sul canale della Distribuzione moderna per il vino italiano. Le vendite, infatti, tornano in linea di galleggiamento, nel primo semestre 2023, tra gli scaffali di Gdo e retail nei top 3 mercati al mondo. Nel complesso, secondo l’Osservatorio Uiv – Vinitaly che ha elaborato gli ultimi dati di Nielsen-IQ, le vendite tricolori nei supermercati di Usa, Germania e Uk chiudono i primi sei mesi di quest’anno con un risultato tendenziale piatto a volume (-0,2%) e con un lieve incremento a valore: +1,3%, a 2,2 miliardi di euro. 

La performance nella Grande distribuzione – rileva l’Osservatorio – è migliore rispetto al primo trimestre (-4% volume e -1% valore) ma ancora insufficiente per dare respiro alle imprese di un settore tuttora fortemente penalizzato da un surplus di costi che incide per circa il 10% sul prezzo medio.

“Rispetto al primo trimestre”, spiega il segretario generale di Unione Italiana Vini (Uiv), Paolo Castelletti, “riscontriamo una timida risalita, ancora però troppo debole se consideriamo le tensioni vissute dal settore. Lo scatto in avanti dei volumi commercializzati in Germania è dovuto al raffreddamento dei listini, che nell’ultimo trimestre anziché aumentare sono scesi in media del 4%, con una contrazione anche rispetto al primo semestre del 2022. Variazioni sul prezzo medio che riteniamo essere troppo deboli anche negli Usa e in Uk, rispettivamente del 4% e del 3%”.

Primo semestre 2023: vendite in recupero nei supermercati di Usa, Germania e Uk per il vino italiano

Tornano, dunque, in linea di galleggiamento, nel primo semestre 2023, tra gli scaffali dei supermercati di Usa, Germania e Uk, le vendite di vino italiano.

Il totale dei volumi commercializzati di vini fermi e frizzanti segna un +0,7%, complici gli incrementi in Uk (+3,2%) e soprattutto in Germania (+4,2%), sostenuta dalla forte domanda di frizzanti “low cost” tricolori. 

In controtendenza i fermi negli Usa, che cedono il 7,4%. Gli spumanti accusano invece un decremento del 2,8%, con gli Usa positivi (+2%), controbilanciati in negativo da Regno Unito (-6%) e Germania (-3,8%).

Primo semestre 2023: vendite in recupero nei supermercati di Usa, Germania e Uk per il vino italiano, ma non basta ancora a risollevare la Gdo

Per l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese: 

“Occorre fare in modo che le difficoltà congiunturali non si trasformino in strutturali; in queste situazioni diventa fondamentale la presenza e la promozione di bandiera del brand enologico italiano. Per questo, tra settembre e dicembre di quest’anno Vinitaly attiverà una nuova campagna di internazionalizzazione attraverso 25 appuntamenti tra fiere, road show e incoming sulla prossima edizione veronese organizzati in 15 Paesi e 4 continenti”.

Dei 2,2 miliardi di euro commercializzati, 960 milioni (-0,3% tendenziale, -4,4% i volumi) sono frutto di acquisti di vino made in Italy nella Gdo statunitense; oltre 840 milioni provengono dalla domanda Uk (+2,4%, con i volumi -0,5%) e 400 milioni dalla Germania (+2,9%, +3,7% i volumi). 

Il primato dei volumi spetta ai tedeschi (84 milioni di litri venduti su un totale di 231 milioni nei tre Paesi) ma il prezzo medio allo scaffale di 4,7 euro al litro è 3 volte inferiore a quello degli Stati Uniti (14,3 euro) e meno della metà rispetto al dato Uk (10,5 euro). 

In generale, è piatta la crescita dei listini per i fermi/frizzanti (+0,3%) mentre per gli spumanti l’aumento è del 4,9%. 

Il Prosecco, principale denominazione italiana commercializzata nel mondo, segna un -2% nei volumi (bene negli Usa, ancora negativa in Uk anche se in fase di recupero) e un +3,2% nei valori, per un corrispettivo (675 milioni di euro) che incide per il 31% su tutto il vino made in Italy commercializzato sui canali dell’off trade dei tre Paesi. 

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