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Asti Docg: una vendemmia 2023 da 100 milioni di bottiglie

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Ha preso il via oggi, 24 agosto, anche la vendemmia 2023 dell’Asti Docg. Qualità nel complesso ottima con rese in linea con gli anni precedenti: queste le prime previsioni che trapelano dal Piemonte. Con la raccolta delle uve appena iniziata dall’acquese che nei prossimi giorni sarà seguita dalle zone a maturazione precoce di media collina, per poi estendersi a quelle intermedie a fine mese e chiudersi a settembre in alta collina. Secondo le elaborazioni del Consorzio Asti Docg, che tutela l’omonima Denominazione, attualmente le uve Moscato Bianco si presentano in buone condizioni fitosanitarie con una pressione contenuta degli agenti patogeni quali Peronospora e Oidio che non ha particolarmente influito sul livello produttivo. Sul fronte quantitativo la produzione dovrebbe attestarsi intorno al milione di quintali, equivalenti a circa 750mila ettolitri, un valore simile a quello raggiunto negli anni scorsi per un corrispettivo di circa 100 milioni di bottiglie. 

Via alla vendemmia 2023 dell’Asti Docg: produzione stimata di 100 milioni di bottiglie per la raccolta delle uve Moscato Bianco.

Via alla vendemmia 2023 dell’Asti Docg: produzione stimata di 100 milioni di bottiglie

È partita, dunque, anche la raccolta delle uve Moscato Bianco per una delle più celebri tra le denominazioni del vino italiano e la più estesa del Piemonte: l’Asti Docg. 

Il via, oggi, dall’acquese, con le prime previsioni che trapelano nel segno del grande ottimismo.

Spiega il vicepresidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno: 

“Il 2023 è stato un anno complesso dal punto di vista metereologico, caratterizzato da periodi di caldo estremo e prolungata siccità alternati a fenomeni avversi come le grandinate di luglio e di agosto che hanno per fortuna colpito solo marginalmente la Denominazione”. 

“Una complessità a cui però imprese e produttori hanno fatto fronte con tecniche sempre più raffinate che hanno contribuito a fronteggiare nel migliore dei modi le avversità del clima”. 

“Il potenziale produttivo resta in linea con gli scorsi anni con l’allegagione proceduta regolarmente tranne in pochi casi estremi dove lo stress idrico e il calo termico legato alle piogge di maggio e giugno si è fatto sentire”. 

Sul fronte quantitativo, attesa una resa di circa 100 milioni di bottiglie, produzione in linea con quella degli anni scorsi.

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