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Vendemmia 2023 in Umbria tra “clima impazzito” ed esperienza della raccolta dell’uva per tutti

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La vendemmia 2023 ha preso il via anche tra i filari dei vigneti dell’Umbria. Ma quella che ha caratterizzato fino ad oggi l’andamento in vigna è stata un’annata segnata profondamente da un “clima impazzito”. Ora, però, giunge il momento della raccolta dell’uva, che si fa anche esperienza da vivere per tutti gli appassionati wine lover desiderosi ti toccare con mano la magia della nascita del vino. Abbiamo domandato a tre protagonisti del vino umbro, Lungarotti, Arnaldo Caprai e Roccafiore, le loro previsioni sulla vendemmia 2023.

La vendemmia 2023 a Torgiano: le previsioni di Chiara Lungarotti e la gestione del “clima impazzito”

Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, è senza dubbio una delle ambasciatrici più note del vino umbro. Alla cantina di cui porta avanti l’eredità scolpita dal padre Giorgio si deve uno dei simboli dell’Umbria enologica, ancora oggi tra le etichette italiane più apprezzate e conosciute a livello internazionale: il Rubesco Rosso di Torgiano Doc. Lungarotti, però, è nota nel mondo non soltanto per i suoi grandi rossi e i vini bianchi, ma anche per le bollicine, ambito in cui proprio recentemente ha promosso un “gemellaggio” tra Torgiano e la Champagne. Ed è proprio dalle uve che danno forma alle sue bolle, che la cantina umbra è partita nella raccolta dell’uva per la vendemmia 2023.

“Abbiamo iniziato a vendemmiare dopo il 23 agosto partendo dalle uve per le basi degli spumanti e proseguendo con lo Chardonnay di cui completeremo la raccolta non appena la pioggia di questi giorni ce lo consentirà”, ha raccontato Chiara Lungarotti a WineCouture, interpellata a fine della scorsa settimana. 

“Devo dire che, nonostante l’andamento incerto del clima, caratterizzato da una pioggia incessante che ha poi lasciato il passo ad un caldo torrido, le uve raccolte hanno davvero una bella acidità”. 

“Inoltre, le precipitazioni di questi giorni sono state un toccasana per le piante che erano entrate in lieve sofferenza per le incredibili temperature della terza settimana di agosto”.

Chiara Lungarotti spiega poi quelle che sono state le sfide della vendemmia 2023 al via:

“Un grande lavoro in vigna, caratterizzato da un’attenta gestione della chioma e accompagnato costantemente dalla tempestività nell’entrare tra i filari al momento giusto per i trattamenti, ci ha consentito di salvare le uve dagli attacchi fungini che tanti danni hanno causato in tutta Italia”. 

Umbria: vendemmia 2023 al via con Caprai tra il clima impazzito di Lungarotti e l'esperienza della raccolta dell’uva per tutti con Roccafiore.
(Ph. Paolo Tosti)

E per quanto riguarda le previsioni sulla raccolta dell’uva, la numero uno della cantina di Torgiano non si sbilancia eccessivamente:

“In sintesi, indipendentemente dal regime adottato – tradizionale, biologico o sostenibile –, chi ha lavorato bene in vigna ed è stato elastico nel gestire le conseguenze di questo clima impazzito potrà contare su un raccolto di buona qualità”. 

“Per quanto riguarda l’andamento della vendemmia 2023, sarò felice di parlarne nella seconda metà di ottobre, una volta che sarà terminata”.

Marco Caprai e il problema Peronospora per il Sagrantino di Montefalco

Qualche settimana fa avevamo raccolto anche il giudizio di un altro volto noto del vino umbro in merito alla vendemmia 2023 che si avvicinava. E Marco Caprai, alla guida della cantina simbolo del Sagrantino di Montefalco, non ha avuto dubbi in merito alla raccolta dell’uva in questa annata così particolare, che a lui ricorda molto quella del 2013. Con un’incognita, legata proprio alla varietà principe tra i vigneti Arnaldo Caprai, una delle più colpite dalla Peronospora.

Le perdite dovute a questa malattia, che non si presentava più da alcuni anni, sono state ingenti”, ha spiegato Caprai. “Se a questo aggiungiamo la gelata primaverile sicuramente avremo un raccolto inferiore per qualche vigneto anche del 40%, in particolare per alcune varietà molto sensibili a certe tipologie di malattie come il Sagrantino”.

Per una vendemmia 2023, insomma, “che ci mette di fronte al fatto che dobbiamo puntare ancora di più sulla ricerca per aiutare alcune varietà a essere più resistenti alle condizioni climatiche avverse che si presentano in stagioni difficili come questa”.

Umbria: vendemmia 2023 al via con Caprai tra il clima impazzito di Lungarotti e l'esperienza della raccolta dell’uva per tutti con Roccafiore.

La raccolta dell’uva si fa esperienza da vivere per tutti i wine lover: Luca Baccarelli e la vendemmia 2023 in Umbria con Roccafiore

Ultimo sguardo sulla vendemmia 2023 in Umbria è quello di Luca Baccarelli, patron di Roccafiore.

“Dal punto di vista climatico è stata un’annata complicata per la produzione, caratterizzata da una primavera molto piovosa seguita da un luglio molto caldo che ha rischiato di provocare alla pianta uno stress termico, per far fronte a questa difficoltà abbiamo cercato di mantenere una parete fogliare folta”, spiega. “Ci aspettiamo una produzione nella media dal punto di vista quantitativo, mentre per quanto riguarda la qualità, siamo piuttosto ottimisti”.

Umbria: vendemmia 2023 al via con Caprai tra il clima impazzito di Lungarotti e l'esperienza della raccolta dell’uva per tutti con Roccafiore.

Questo il pensiero e le previsioni di Luca Baccarelli sulla raccolta dell’uva:

“Come ogni anno dobbiamo aspettare gli ultimi, eventuali cambi climatici per capire la quantità e la qualità finale. Le piogge, infatti, possono cambiare la situazione soprattutto sul Grechetto”.

Ma quella in scena al Roccafiore Wine Resort & Spa, a Todi, è una raccolta dell’uva che si può anche toccare con mano, trasformando così la vendemmia 2023 in esperienza da vivere per tutti gli appassionati wine lover.

Qui, nella strada dei vini del cantico in omaggio a San Francesco, che in queste colline aveva tracciato le linee della spiritualità, il “piccolo mondo” Roccafiore anche per quest’anno si accinge al momento clou per chi quotidianamente vive la vigna e la cantina.

Un frangente speciale, quello della nascita del vino, che la famiglia Baccarelli, da quest’anno, ha deciso di condividerlo con gli enoturisti e i wine lover. 

Un’occasione unica e imperdibile, per vivere le emozioni della raccolta ed approfondire tutti i passaggi che compongono questo momento delicato e tanto atteso, che si perde nella memoria e si ripete da millenni, rinnovando emozioni di gioia e convivialità in un’amalgama di profumi e colori.

Per vivere al meglio questa esperienza totalmente a contatto con la natura, Roccafiore ha ideato un pacchetto che comprende:

  • Due pernottamenti in camera matrimoniale
  • Prima colazione a buffet
  • Esperienza della vendemmia 2023 in vigna con degustazione del mosto dalla vasca e colazione del contadino
  • Un pranzo tipico con menù dello Chef
  • Una cena romantica con scelta à la carte
  • Accesso ai percorsi Spa
  • Massaggio defaticante all’olio di vinaccioli
  • Spa Kit con accappatoio e ciabattine

Per informazioni e per partecipare è possibile rivolgersi direttamente alla cantina umbra.

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